Lammgruppe.
Verfasser: Valentin[o]
Assistiamo alla stessa sceneggiata, per l’ennesima volta.
Una fredda mattinata di metà dicembre, la brina che ricopre i prati del Talvera, il Rosengarten imbiancato che domina in lontananza (o, meglio, a debita distanza) la città… il „gregge” vaga lento per le gelide strade, indifferente a ciò che lo circonda ormai da una vita intera. Ignota è la meta. Alto Adige o Südtirol? «Alto Adige, per l’amor del Cielo!».
Un gruppo si distacca dalla massa: eine weiße Lammgruppe.
Da lontano osservano incuriositi. Fuggono dall’Alto Adige quotidiano (!). Non sono né intellettuali né rivoluzionari, ma si ritrovano in segreto; una sorta di Rosa Bianca del Sudtirolo. Alto Adige o Südtirol? «Concetti superati». Il loro obiettivo? «Il futuro di una terra». Il loro spazio? «Virtuale e non». Sono consci della realtà in cui vivono e ne riconoscono gli errori; guardano dall’esterno una situazione difficile, per risolverla. Sanno che quel gregge nero e cupo dagli slogan vecchi e inutili, quella mediogioventù che sfida ogni anno le basse temperature bolzanine spinto da ideali pseudodemocratici, è il risultutato del malfunzionamento di un sistema apparentemente collaudatissimo. Non parlano prettamente di Statuti o di questioni più o meno giuridiche. Per la loro istruzione sognano mehr Überparteilichkeit, mehr Demokratie, mehr Mitbestimmung. Principi alla base della stessa autodeterminazione perorata in internet da pérvasion ed Étranger. Ma allora: un ipotetico e alquanto fantasioso „circolo degli agnelli in fuga” dove potrebbe trovare ospitalità se non nella Plattform für Selbstbestimmung?
Con questo articolo, che a qualcuno potrà sembrare ai limiti del paranormale, inizia l’avventura di [Blaun]. Ovvero „marinare” per ritrovare la via perduta da un’Autonomia riconosciuta imperfetta. Un paradosso, certo, ma alquanto significativo. Nella denominazione della Rubrik, la scelta è ricaduta sul termine „blaun” intanto perché è un elemento comune nel linguaggio dei sudtirolesi, giovani e meno giovani. E poi perché brennerbasisdemokratiesieren è proprio come marinare: sai di essere nel torto ma ti senti comunque appagato e motivato a proseguire nel gioco per tutto l’anno (scolastico), anche a costo di ricevere una nota disciplinare; una perenne sensazione di libertà. Ma al contrario dello studente bocciato per troppe assenze, BBD continua imperterrito il suo viaggio verso l’ignoto destino del Sudtirolo. Il nostro „fare-blaun-machen” è solo agli inizi; il nobile boicottaggio della routine politico-culturale locale è difatti appena cominciato. Ho notato con piacere che Loiny (in particolare) ha cominciato a parlare di scuola. Mi permetto di prendere il testimone, assicurando di proseguire nel discorso in questa sezione della Plattform, creata a complemento di SegnaVia e Souvenir. Filo conduttore della rubrica sarà la scuola e le possibili soluzioni multilinguistiche, ma argomento di dibattito e approfondimento saranno anche la formazione universitaria e professionale, le politiche giovanili, il trilinguismo usw. Non ci sarà di cui annoiarsi…
[Nota dell’autore: il banner della Rubrik [Blaun] è un personalissimo omaggio all’artista venostano celebrato in questi giorni per l’anniversario della sua morte. Prima che ci si dimentichi nuovamente di lui ho voluto ricordarlo in questo modo inusuale. Grazie Karl Plattner]
Am 2. Februar 2007 um 17:11 Uhr
Vale, ‘diamo! Altro giro altra corsa!!!
Am 2. Februar 2007 um 18:17 Uhr
Domani mi farò sentire.