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Nicht kleben?

Auf Umwegen habe ich folgende Kritik empfangen, die ich ob ihrer Wichtigkeit für unsere »Binnendiskussion« veröffentlichen und kommentieren möchte. Urheber ist Loiny, er stimmt der Thematisierung im Blog zu.

CONTRO GLI ADESIVISTI, OVVERO ALCUNI PRECETTI PER CHIUNQUE ABBIA IN SIMPATIA UN’IDEA INCLINATA ALLA SALVAGUARDIA DELLA PLURALITÀ DEI GRUPPI LINGUISTICI E NON LA FABBRICAZIONE DI ADESIVI DA APPICCICARE AL SARCOFAGO DI QUEST’IDEA

Qualsiasi azione parzialmente orientata (in questo caso la segnalazione del mancato esercizio di una lingua in uno spazio pubblico bilingue) dovrebbe sempre rinviare ESPLICITAMENTE a quella visione panoramico-panottica che la giustifica e la sostiene, pena una pericolosa quanto inevitabile deriva nelle paludi del fraintendimento e dell’incomprensione.
Se proprio si sente l’esigenza di appiccicare adesivi sulle vetrine di quei negozi che non assicurano la pratica della ragion bilingue, bisogna far capire nel modo più chiaro possibile che lo si sta facendo non propriamente in soccorso dell’una o dell’altra lingua, ma in difesa del bi- o del trilinguismo: una volta accettata la logica della vittimizzazione, la quale, come scrive Zizek, “penetra la vita intellettuale e politica fino al punto che, per dare al tuo lavoro un’autorità  etica, devi presentarti e legittimarti come vittimizzato in qualche modo”, è necessario assicurarsi di non esibire la vittima sbagliata.
Per , un laboratorio virtuale attrezzato come una specie di “scuola delle catacombe per l’altro Sudtirolo”, la vittima da mostrare non può essere la lingua tedesca o la lingua italiana o quella ladina, ma semplicemente il plurilinguismo.
Se dunque l’attitudine adesivista è sentita come costitutiva del blog, cosa che mi rifiuto di pensare per rispetto della vostra intelligenza e dell’intelligenza tout court, il messaggio veicolato dagli adesivi andrebbe senz’altro modificato. Un contenuto chiaro potrebbe essere: “Qui non viene garantito il bi- o il trilinguismo”. Mentre andrebbero senz’altro evitate formulazioni ambigue o in qualche modo monocole (ad esempio: “Qui viene discriminata la lingua tedesca”, o “Qui non viene utilizzata la lingua italiana”, oppure “Qui si ignora la lingua ladina”). Questa distinzione formale, solo apparentemente oziosa, è in realtà sostanzialmente decisiva. L’esercizio dello sguardo parziale è l’operazione più delicata e difficile da gestire: se non si vuole correre il rischio che esso venga confuso con l’inaccettabile sguardo nazionalista cui programmaticamente si oppone, lo sguardo parziale non solo deve essere SEMPRE al servizio dello sguardo panoramico che lo comprende e lo giustifica, ma deve ESPRIMERE con nitidezza fotografica la visione panottica di cui sopra al massimo grado di visibilità.
Claus Gatterer, un maestro insuperabile nell’arte dell’oscillazione, ci ha insegnato a pencolare con disinvoltura tra interessi particolari e intelligenza universalista, tra cornice locale e contesto nazionale, tra sguardo parziale e visione panottica, tra questione sudtirolese e questione slovena, tra Bolzano ad Aosta, tra Roma e Trieste, tra Sexten e Vienna, tra le Prealpi e la Sardegna. In ogni pagina del “Los von Rom” ci sono tutte le millecinquecento pagine che lo compongono. In ogni singola frase è custodita la totalità  del libro.
Per gli animatori di la funzione Gatterer non dovrebbe essere un punto d’arrivo, nè un punto di partenza da cui muovere, ma bensì una precondizione spontanea e necessaria, come la circolazione del sangue o il ritmo stesso del respiro.
In caso contrario, produrre adesivi significa precisamente fabbricare i necrologi dell’idea autodeterminista di da appiccicare sul sarcofago di quest’idea. E, visto che l’idea in questione giace ancora nella sua culla virtuale in attesa che chi di dovere le attribuisca un nome e dunque una riconoscibilità  nello spazio pubblico sudtirolese, sarebbe come decidere di celebrare il funerale di un neonato in perfetta salute, avendo in serbo di battezzarlo soltanto dopo la sua sepoltura.

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20 replies on “Nicht kleben?”

Ich werde hoffentlich mit etwas mehr Zeit auf dieses Thema zurückkommen können. Vorausgeschickt sei folgendes:

– Mit der Kritik an den ersten, einsprachigen Aufklebern bin ich einverstanden. Die Gestaltung neuerer Pickerln zeigt diese Einsicht bereits.

– Externe Aktivitäten sollten in der Tat stets so verlaufen, dass sie die Gesamtheit unseres Projektes enthalten und kommunizieren.

– »Interne« Aktivitäten (sprich: im Rahmen der Plattform) sollen m. E. jedoch auch einseitig sein dürfen, wenn sie durch ihre Einbettung in’s Projekt verständlich werden.

– Ich kann mich der grundsätzlichen Kleber-Kritik so nicht anschließen. Aktivitäten auf allen Ebenen sollen möglich bleiben.

Al di là  del tema specifico, vorrei ancora una volta segnalare come i contributi di Loiny costituiscano una vera e propria bussola metaforica per lo spirito che dovrebbe animare la nostra piattaforma. Talvolta questa bussola indica le stelle che orientano il cammino, talvolta gli scogli che lo possono limitare.

Con le sue notevoli capacità  elaborative, Loiny ha sintetizzato e reso oltremodo efficace un messaggio che in prima persona ho cercato un po’ testardamente di far passare in queste settimane estive, rischiando però di essere frainteso da amici e nemici.

Ho avuto l’onore di entrare nella “cabina di regia” dove Loiny si è auto-esiliato tempo orsono ma dalla quale, con incredibile e ammirevole costanza, il nostro amico riesce ad osservare ogni singolo movimento in [bbd] e in altri blog. Lì, nel bunker divenuto degna dependance della Bbd-Katakombenschule, è nata questa nuova entusiasmante “sceneggiatura”, la migliore che ci potesse essere per il seguito del nostro film virtuale. Devo dire – senza esagerazioni di sorta – che ogni sua parte mi trova perfettamente d’accordo. Spero che tale lavoro, risultato della sensibilità  umana di Loiny, non venga vanificato dall’ennesimo spettacolare “copione” intitolato »Questa è una libera piattaforma di discussione e in essa ognuno può fare quel che più crede« a cui ci ha abituato da tempo un altro amico regista, altrettanto anonimo.

Insomma, delle regole bisogna darsele. Anzi, ce ne siamo già  dati una, fondamentale: Il Manifest[o]. Seguiamolo punto per punto, lettera per lettera. Gli adesivi non hanno portato a nulla (ripeto: nulla), il manifesto ci può portare lontano. Non ce ne pentiremo.

Grazie Loiny per averci illuminato la strada!

Vielleicht ist die [bbd] damit auch an ihre Grenzen gestoßen, und wir sollten darüber beraten, eine neue Plattform zu gründen, die diesen Namen auch verdient. Offen, demokratisch – mit klaren Strukturen und Aufgaben. Das kann zur neuen Phase des Projektes gehören.

Da dies eine schmerzlose technische Angelegenheit ist, ist dies die letzte Entscheidung, die ich in irgendeiner Form »autokratisch« fassen möchte: Ich fühle, dass ich in dieser Form – innerhalb der Grenzen dieses Blogs – den Wünschen nicht entsprechen kann.

Lasst uns bei http://www.wordpress.com ein neues Blog registrieren. Diese Webversion von WP erlaubt eine viel unproblematischere gemeinsame Nutzung und Verwaltung als meine lokale Version.

Das ist keine polemische Entscheidung, ganz im Gegenteil. Eine ähnliche Option hatte ich bereits gestern mit à‰ angesprochen, weil ich es im Augenblick zeitlich nicht schaffe, all seine Beiträge zu veröffentlichen. Außerdem könnte es die Zweifel Valentin[o]s (und ggf. anderer) beseitigen, auf einer Plattform zu schreiben, die viele noch als »meine« empfinden.

Ich kann für die Einrichtung und Erstkonfiguration des neuen Blogs sorgen, wenn es gewünscht wird. Gemeinsame Verantwortung wird auch zu mehr Teilhabe und Demokratie führen.

Und, ja, dies hat nur sehr am Rande mit Loinys Kritik zu tun, die ich sehr schätze, wenngleich ich – wie angesprochen – nicht alle Punkte teile.

Ovvero? “De-virtualizzarla”? Creare un’associazione?

Scusami pé, spero che [bbd] sia già  un soggetto “offen u. demokratisch”, o senza volere siamo finiti in un covo di forzaitalioti?

Non ci penso neanche di emigrare. Escludo nella maniera più assoluta che io possa assecondare uno sdoppiamento seppur sperimentale di [bbd]. Scherziamo? O qui o niente. Piuttosto pensiamo ad una gestione comune “a tre punte” (pérvasion, étranger, valentin[o]). Altrimenti mi eclisserò definitivamente, come ho già  promesso più volte.

Dunque: CONTRARISSIMO alla proposta da te avanzata, caro pérvasion.

Freunde, lasst uns darüber beraten. Bei Wein, Weib (i.S. intellektueller Muse), Gesang…
Vermutlich ist meine heutige Mail, da von einer virtuellen Adresse aus versendet, in den diversen Spam-Filtern verloren gegangen… Hoffe ich zumindest, denn bis dato hat mich noch keine Antwort erreicht.

We

“Diese Webversion von WP erlaubt eine viel unproblematischere gemeinsame Nutzung und Verwaltung als meine lokale Version.”

Non avevo letto questo passaggio, ma il mio scetticismo è immutato.

Ich glaube es wäre ein Qualitätssprung. Das Blog kann ich so wie es ist schon deshalb nicht »öffnen«, weil es sich auf meinem privaten Webspace befindet – zusammen mit persönlichen Daten und anderen Inhalten. Ich würde sogar sagen: Sollen die Forderungen, die mit Nachdruck gestellt werden und von einer großen Reife des Projektes zeugen, erfüllt werden, geht dies nur über die Auslagerung. Von Exil oder Emigration würde ich schon deshalb nicht sprechen, weil der immaterielle Kontext einen fast reibungslosen Transfer erlaubt.

Anch’io condivido l’opinione di Werner (a proposito: a me la tua lettera è arrivata, e mi sembra che potremmo vederci venerdì 21). Vediamoci e vagliamo tutte le possibilità . Personalmente sono a favore di qualsiasi soluzione che permetta alla nostra piattaforma di crescere ed arricchirsi e in quella direzione, penso, dobbiamo puntare TUTTI.

Aus meiner Sicht wäre der 21.09. ein guter Termin; er liegt zum einen einigermaßen nah, erlaubt andererseits dennoch genügend Zeit für Reflexion.
Wie in meiner Mail geschrieben, sprechen sowohl für Brixen wie für Bozen gute Gründe. Ich möchte anmerken, dass mein Führerschein verfallen ist und meine Lust auf exzellenten Wein (Sanct Valentin) beträchtlich sein kann. Im Ernst: Ich habe derzeit weder Führerschein noch motorisiertes Individualfahrzeug. Dennoch: Sehr gerne Brixen, nur abgestimmt auf die Öffis. Konkret: Um 22.12 Uhr ginge der letzte zeitlich akzeptable Zug von BX nach BZ.

Wenn ich noch mitimachen darf: Ich bin mit allem einverstanden.

In einer getrennten Mail erzähle ich euch von meiner “Sommerpause”.

@ Susanne.
Ma certo, sei sempre la benvenuta! :D

@ à‰tranger.
Ok, Bulsan ai 21 de setember.

@ Werner.
Sanct Valentin, ovvero il vino che beve Crosta alla mia salute ;-)

Ich resümiere. BZ am 21.09.2007. Sollten wir auch das Lokal basisdemokratisch und diskursiv bestimmen? Ich plädiere für ein traditionelles, postethnisches Restaurant mit exzellenten Wildspezialitäten. Oder sardisch. Oder auch sizilianisch.

We

Hm… danke Friedl.
Auch wenn ich etwas Ironie verspüre.
Aber ich bin leider eine Kulturbanause. So weit so schlecht. Aber ich verspüre nur selten den Wunsch nach Besserung.

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