{"id":1110,"date":"2008-02-19T08:29:11","date_gmt":"2008-02-19T07:29:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=1110"},"modified":"2025-12-29T19:10:45","modified_gmt":"2025-12-29T18:10:45","slug":"zum-abschied-ein-bisschen-intoleranz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=1110","title":{"rendered":"Zum Abschied ein bisschen Intoleranz."},"content":{"rendered":"<p>Wie das ladinische Nachrichtenportal <a title=\"Noeles.\" href=\"http:\/\/www.noeles.info\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">noeles.info<\/a> berichtet, hat die Mittelinks-Regierung vor ihrem Untergang noch schnell eine Entscheidung zum Schutze der Nation gefasst: Auf Betreiben von Regionenministerin Lidia Lanzillotta* wurde das \u2014 eher zur\u00fcckhaltende, aber f\u00fcr gef\u00e4hrlich befundene \u2014 Regionalgesetz zur F\u00f6rderung der <a title=\"Wiki: Furlanische Sprache.\" href=\"http:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Furlanische_Sprache\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">friaulischen Sprache<\/a> vor dem Verfassungsgericht angefochten.<\/p>\n<p>All jene, die Italien f\u00fcr den \u00bbwunderbaren Schutz der S\u00fcdtiroler\u00ab dankbar sind, m\u00f6gen sich in Sardinien, Friaul oder Julien umtun. Dort werden sie sehen, was ohne Pariser Vertr\u00e4ge, UNO und \u2014 ja \u2014 \u00d6sterreich aus uns geworden w\u00e4re. Italien kann eben nicht aus seiner \u00bbnationalistischen\u00ab Haut &#8211; aber was will man sich von einem Nationalstaat auch anderes erwarten?<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Hier der Wortlaut des Artikels bei Noeles vom 18.02.08 (auf Ladinisch), einschlie\u00dflich der Stellungnahme des Komitees \u00bb482\/99\u00ab (auf Italienisch):<\/span><\/p>\n<blockquote><p><strong>La ultima stoleda de Prodi<\/strong><\/p>\n<p>La lege regionala n. 29\/2007 sun la promozion dl furlan \u00e9 vegnuda empugneda dal Govern dant a la Court de Costituzion<\/p>\n<p>L govern Prodi, redont dant la d\u00e9 su, \u00e0&nbsp; ciam\u00f2 ab\u00f9 la forza de empugn\u00e9 dant a la Court Costituzionala la lege dla region Friul-Venezia-Giulia n. 29\/07 sun la sconanza, promozion y doura dl lingaz furlan. La dezijion \u00e9 tomeda ai 14 de faur\u00e9 tl Consei di Ministri sun proposta dla ministra ai afars regionai, la calabreisa Lidia Lanzillotta. Trei les motivazions a la basa dla empugnazion: la poscibelt\u00e9 de ador\u00e9 la toponomastica dem\u00e9 per furlan, la chestion dl &#8220;dissens inform\u00e9&#8221; tla introduzion dl ensegnament a scola (vuel d\u00ec chi che ne vuel nia t\u00f2 pert al ensegnament facoltatif, mess s&#8217;en desd\u00ec) y la poscibelt\u00e9 de promueve l lingaz furlan ence fora di confins regionai (p.ej. tles comunit\u00e9s de furlans emigr\u00e9s). Chesta azion dl govern Prodi \u00e0&nbsp; fat bendebot de splunder tl Friul che ova aprov\u00e9 la lege a maioranza. L president dla region Friul-Venezia-Giulia, Riccardo Illy, \u00e0&nbsp; bele dit che al \u00e9 na desfronteda nia da creie envers les facolt\u00e9s legilatives dla region y \u00e0&nbsp; ghir\u00e9 che Prodi tire atira zeruch la empugnazion. Te vigni caje ne tirar\u00e0&nbsp; l consei regional nia zeruch la lege. A la lum de chesta azion dl govern Prodi deventa ence l memorandum che ti fova vegn\u00f9 sourand\u00e9 da la Generela y dai Amisc dla Ladinia nia auter che paroles al vent. Chest fat desmostra che ence da pert di politics de zenter-man ciancia ne \u00e9l deguna sesibelt\u00e9 te chestions de mendranzes.<\/p>\n<p>La touta de posizion dl comit\u00e9 482\/99 sun la empugnazion dl govern Prodi.<\/p>\n<p><strong>Oggetto: impugnazione della legge regionale sul friulano<\/strong><\/p>\n<p>La decisione del Consiglio dei ministri di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale alcuni articoli della legge sulla lingua friulana (29\/2007) approvata lo scorso novembre dal Consiglio regionale del Friuli \u2013 Venezia Giulia non ci ha colto di sorpresa. Negli ultimi giorni, infatti, si erano moltiplicate le voci che davano per sicura l\u2019impugnazione della legge. Non per questo l\u2019amarezza \u00e8 inferiore. Evidentemente l\u2019Italia ha deciso di celebrare cos\u00ec l\u2019anno internazionale delle lingue che, in Europa, coincide anche con l\u2019anno del dialogo interculturale.<br \/>\nLa nostra amarezza, tuttavia, \u00e8 divenuta sconcerto quando abbiamo letto i contenuti dell\u2019impugnativa approvata dal Consiglio dei ministri. Infatti, al contrario di altri, prima di intervenire abbiamo preferito verificare quali erano i punti contestati. Si tratta dell\u2019art. 6, comma 2 (diritto di usare il friulano nei rapporti con la Regione a prescindere dal territorio in cui i suoi uffici sono insediati); dell\u2019art. 8, commi 1 e 3 (l\u2019uso del friulano, oltre che dell\u2019italiano, per gli atti della Regione e degli enti locali indirizzati ai cittadini; e la presenza del friulano nella comunicazione istituzionale e nella pubblicit\u00e0&nbsp; degli atti di tali enti); dell\u2019art. 9, comma 3 (modalit\u00e0&nbsp; per garantire la traduzione in italiano a quanti non comprendono il friulano); dell\u2019art. 11, comma 5 (la possibilit\u00e0&nbsp; di uso di toponimi bilingui o anche solo in friulano); dell\u2019art. 12, comma 3 (comunicazione dei genitori di non avvalersi dell\u2019insegnamento della lingua friulana per i propri figli); dell\u2019art. 14, commi 2 e 3 (ora settimanale curricolare di insegnamento della lingua friulana e uso veicolare del friulano); e dell\u2019art. 18, comma 4 (possibilit\u00e0&nbsp; per la Regione di sostenere l\u2019insegnamento del friulano anche nelle istituzione scolastiche esterne alla delimitazione). Secondo il Governo Italiano tali disposizioni violerebbero l\u2019art. 3 dello Statuto di Autonomia della nostra Regione e l\u2019art. 6 della Costituzione italiana \u201cnell\u2019attuazione e nell\u2019interpretazione ad essi conferita dal decreto 223\/2002 e dalla legge 482 del 1999\u201d\u009d!<br \/>\nPotremmo rispondere dicendo che nulla nella Costituzione italiana vieta di intervenire a favore delle minoranze linguistiche con misure di tutela pi\u00f9 estensive di quelle previste della 482. Oppure potremmo ricordare che le Regioni a Statuto speciale, come la nostra, sono chiamate proprio dalla 482 a provvedere a norme attuative della stessa quando sono pi\u00f9 favorevoli rispetto a quelle regionali, come dire che si privilegia sempre le forme di tutela pi\u00f9 avanzate. In realt\u00e0&nbsp; accade che spesso le ragioni addotte dall\u2019impugnativa vadano contro quanto previsto dalla stessa 482\/99 (a smentire lo stesso principio che \u00e8 alla base della contestazione dell\u2019art. 6, comma 2, e dell\u2019art. 8, commi 1 e 3, della l.r. 29\/2007, basterebbe dare un\u2019occhiata all\u2019art 5. del decreto attuativo della 482\/99: se possono essere tradotti gli atti dello Stato italiano, che \u00e8 ben pi\u00f9 ampio dell\u2019area delimitata come friulanofona, perch\u00e9 non dovrebbe essere possibile per quelli della Regione?) e da altri leggi dello Stato (come nel caso del diritto previsto dall\u2019art. 11, comma 5). Crediamo, quindi, che se quello italiano \u00e8 davvero uno Stato democratico, la Corte Costituzionale non avr\u00e0&nbsp; problemi a rimandare al mittente l\u2019impugnativa del Consiglio dei ministri.<br \/>\nCi\u00f2 detto, tuttavia, ci rimane un dubbio: come mai il Governo italiano \u00e8 stato cos\u00ec pronto ad impugnare la legge regionale e ad aggrapparsi alla 482\/99 per limitare i diritti linguistici dei friulani, quando precedentemente non ha fatto nulla di concreto (parole s\u00ec, ma atti reali nessuno) per dare attuazione alla stessa 482 che viene da anni impunemente violata della concessionaria radiotelevisiva pubblica, da molti istituti scolastici e da diverse amministrazioni locali? A questo punto \u00e8 lecito pensare che l\u2019Italia non \u00e8 ancora in grado di rapportarsi alle comunit\u00e0&nbsp; minorizzate che vivono all\u2019interno dei confini statali in maniera democratica e rispettosa dei loro diritti. Non sono bastati i richiami giunti pi\u00f9 volte dalle autorit\u00e0&nbsp; europee, il germe del peggiore nazionalismo italiano \u00e8 ancora vivo e vegeto. Per fortuna le elezioni sono vicine. Ci ricorderemo di quanti in questi mesi hanno sostenuto la battaglia contro la lingua friulana.<\/p>\n<p>Udin, 15 febbraio 2007<\/p>\n<p>Il portavoce del Comitato 482<br \/>\nCarlo Puppo<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Leere Worte.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=2361\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>01<\/code><\/span><\/a><\/p>\n<p><em><small>*) unter anderem bekannt f\u00fcr ihren unerm\u00fcdlichen Einsatz f\u00fcr <\/small><small>\u00bbA. Adige\u00ab<\/small><small> (siehe auch in den Kommentaren zu <a title=\"Autogenes Training f\u00fcr S\u00fcdtirol.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=89\">Autogenes Training f\u00fcr S\u00fcdtirol<\/a>)<\/small><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wie das ladinische Nachrichtenportal noeles.info berichtet, hat die Mittelinks-Regierung vor ihrem Untergang noch schnell eine Entscheidung zum Schutze der Nation gefasst: Auf Betreiben von Regionenministerin Lidia Lanzillotta* wurde das \u2014 eher zur\u00fcckhaltende, aber f\u00fcr gef\u00e4hrlich befundene \u2014 Regionalgesetz zur F\u00f6rderung der friaulischen Sprache vor dem Verfassungsgericht angefochten. 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