{"id":16936,"date":"2013-10-16T00:12:05","date_gmt":"2013-10-15T22:12:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=16936"},"modified":"2018-03-29T14:50:20","modified_gmt":"2018-03-29T12:50:20","slug":"risposta-a-thomas-rizzoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=16936","title":{"rendered":"Risposta a Thomas Rizzoli."},"content":{"rendered":"<p>Sul quotidiano <em>A. Adige<\/em> \u00e8 apparsa una lettera aperta*, cui vorrei qui rispondere, a firma di Thomas Rizzoli e indirizzata alla consigliera provinciale Eva Klotz di <em>S\u00fcd-Tiroler Freiheit.<\/em> Ovviamente non rispondo a nome e per conto della consigliera, anche perch\u00e9 non ne condivido il progetto politico. Ma sono comunque dell&#8217;avviso che la lettera di Rizzoli contenga alcuni (s)punti interessanti, ai quali va data una risposta \u2014 e che mi consentiranno di illustrare ancora una volta quali sono le coordinate di un progetto \u00abalternativo\u00bb come il nostro.<\/p>\n<blockquote><p>Gen.le On.le Klotz,<br \/>\nprima di tutto La ringrazio di avermi scritto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Piccolo, insignificante appunto iniziale: non mi risulta che i consiglieri del nostro parlamento sudtirolese si fregino del titolo di \u00abonorevole\u00bb.<\/p>\n<blockquote><p>Mi permetto di farLe qualche domanda da semplice cittadino altoatesino (o sudtirolese, se cos\u00ec preferisce), quale sono.<br \/>\nPrimo: sorge spontaneo chiedersi nel ricevere questa lettera se le spese di queste 400.000 lettere sono a carico del suo partito, o vengono poi rimborsate dalla provincia come \u201crimborso elettorale\u201d\u009d?<\/p><\/blockquote>\n<p>A questa domanda mi sembra che il partito di Eva Klotz abbia gi\u00e0 risposto: se non erro, le lettere sono state finanziate con soldi privati, ma \u00e8 stata usata la tariffa postale pi\u00f9 vantaggiosa di cui godono i partiti durante la campagna elettorale. Certo, un piccolo trucco, ma d&#8217;altronde in cambio hanno rinunciato alla classica propaganda elettorale e quindi non dovrebbero esserci costi aggiuntivi per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ben pi\u00f9 problematico, come <a title=\"Die parteipolitische Selbstbestimmung.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=16589\">ho avuto modo di scrivere<\/a>, \u00e8 il fatto che un partito si appropri di un tema che invece appartiene a tutti i cittadini sudtirolesi (di tutte le lingue e di tutte le provenienze).<\/p>\n<blockquote><p>Secondo: Io da qualche anno vivo in Austria, e devo ammettere che sto bene. Ma se il Sudtirolo facesse di nuovo parte dell\u2019Austria, chi ci garantirebbe l\u2019autonomia e l\u2019indipendenza con tutti i vantaggi annessi di cui godiamo al momento? Chi ci garantirebbe che in Austria staremmo per forza meglio che in Italia? Anche se la qualit\u00e0 della vita in media in Austria \u00e8 superiore e in Italia ci sono pi\u00f9 disagi, chi ci garantirebbe che noi, come popolazione sudtirolese staremmo meglio in Austria?<br \/>\nLo so che con la lettera che ha mandato Lei chiede solo le vogliamo avere la possibilit\u00e0 di decidere, e non chiede direttamente se vogliamo staccarci dall\u2019Italia, ma lei negli ultimi anni \u00e8 stata fin troppo chiara riguardo alle sue idee.<\/p><\/blockquote>\n<p>Le garanzie in politica non esistono. Come non si pu\u00f2 garantire che staremmo meglio in Italia (e nemmeno che l&#8217;autonomia continuer\u00e0 a esistere anche in futuro), non si pu\u00f2 nemmeno garantire che staremmo meglio in Austria o come stato\/regione indipendente in seno all&#8217;UE. Quel che si pu\u00f2 fare in una democrazia \u00e8 prefigurare degli scenari e far decidere alla popolazione, liberamente e senza drammi.<\/p>\n<p>Noi di <img class=\"bbdlogo\" src=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/wp-content\/uploads\/bbdsmileys\/bbde.png\"> ad esempio proponiamo un futuro lontano da tutti gli stati nazionali (dunque sia dall&#8217;Italia che dall&#8217;Austria, per citare le due opzioni pi\u00f9 gettonate), perch\u00e9 crediamo che con ci\u00f2 si aprirebbero prospettive nuove e migliori, soprattutto per una realt\u00e0 plurilingue come la nostra. Certamente sarebbe necessario garantire, tramite disposizioni adeguate, che nessuno debba temere sopraffazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;opinione personale della signora Klotz in questo contesto non conta nulla \u2014 anzi, conta esattamente un voto, come quello di qualsiasi altro cittadino. Se il suo partito ottenesse un referendum ufficiale sarebbe sempre l&#8217;intera popolazione a scegliere quale modello preferisce.<\/p>\n<blockquote><p>Terzo:<br \/>\nPartiamo dal presupposto che in Austria staremmo meglio che in Italia. Lei ha sempre dichiarato di fare una \u201cVolkstumspolitik\u201d\u009d, cio\u00e8 una politica basata sulla cultura di un popolo, quello tirolese. Chi garantirebbe alla popolazione sudtirolese di lingua italiana o ladina, che in Austria avrebbe la possibilit\u00e0 di mantenere la propria lingua e cultura? Non ci sarebbe di nuovo il problema di una minoranza non rappresentata? Chi ci assicura che l\u2019Austria sia pronta ad affrontare le problematiche di un&#8217;altra minoranza?<\/p><\/blockquote>\n<p>Questa \u00e8 esattamente la ragione per cui noi di <img class=\"bbdlogo\" src=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/wp-content\/uploads\/bbdsmileys\/bbde.png\"> rifiutiamo il cosiddetto \u00abritorno\u00bb all&#8217;Austria \u2014 si tratterebbe infatti solo di un&#8217;inversione dei rapporti fra maggioranza e minoranza, senza dare una prospettiva nuova e diversa alla nostra specifica realt\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p>Prima di chiudere, con tutta umilt\u00e0 e dal basso della mia ignoranza, mi permetto un\u2019osservazione personale. L\u2019Alto Adige ormai da 94 anni fa parte dell\u2019Italia. Capisco che Lei come altri non si senta italiana. A causa della lingua e della cultura diversa. Ma un milanese non ha un dialetto e una cultura diversa da un palermitano? E non sono tutti e due italiani? Cos\u00ec come in Austria un viennese ed un tirolese, o in Germania un berlinese ed un bavarese?<\/p><\/blockquote>\n<p>Paragonare le differenze (linguistiche e culturali) fra un milanese e un palermitano o fra un viennese e un tirolese con quelle fra milanesi e sudtirolesi non ha sinceramente alcun senso. Se il Sudtirolo gode di un&#8217;autonomia nello stato italiano ci\u00f2 \u00e8 dovuto proprio al fatto che a) lo stato italiano si definisce secondo criteri nazionali (lingua e cultura comuni) e che b) il Sudtirolo rappresenta un&#8217;eccezione a questo criterio nazionale.<\/p>\n<p>Ed in quanto pensiamo che<\/p>\n<ul>\n<li>gli stati nazionali rappresentano ormai un&#8217;idea vecchia e superata dalla storia e che<\/li>\n<li>l&#8217;eccezionalit\u00e0 del Sudtirolo rispetto al concetto \u00abnazionale\u00bb abbia bisogno di risposte completamente diverse<\/li>\n<\/ul>\n<p>cerchiamo di proporre un modello alternativo.<\/p>\n<blockquote><p>La storia ci insegna che possiamo essere sudtirolesi ed italiani allo stesso tempo. Non mi fraintenda, non sono un cittadino italiano patriottico, tutt\u2019altro. Appartengo al gruppo linguistico tedesco, anche se ho un cognome italiano. Quello che voglio dire \u00e8 che in questi 94 anni il Sudtirolo \u00e8 diventato l\u2019incrocio di due culture, se vogliamo di due mondi. Una cosa stupenda. E chi per esempio ha la mamma pusterese ed il pap\u00e0 calabrese, cosa dovrebbe fare? Non \u00e8 italiano quanto sudtirolese? Perch\u00e9 costringerlo a scegliere. Siamo italiani e tirolesi, allo stesso tempo, che lo volgiamo o no. Dati di fatto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nessuno sar\u00e0 costretto a scegliere fra \u00abitaliano\u00bb e \u00abtirolese\u00bb, per il semplice fatto che in un ipotetico referendum di autodeterminazione sar\u00e0 possibile optare per il mantenimento dello status quo \u2014 e se davvero l&#8217;autonomia rappresenta il modello migliore, la maggioranza delle persone decider\u00e0 di mantenerla. Piuttosto invece \u00e8 l&#8217;odierna autonomia a richiedere un&#8217;indicazione di appartenenza chiara: tedesco, italiano o ladino.<\/p>\n<p>Noi siamo convinti che solo una realt\u00e0 decisamente plurilingue (e dunque lontana dagli stati nazionali e dalle norme di tutela di cui oggi necessitiamo) sar\u00e0 capace di portare a una vera sintesi fra le varie anime che rappresentano il nostro patrimonio. Senza \u00abgaranzie\u00bb, ma con la certezza che in una democrazia matura siano le persone a dover decidere. Liberamente.<\/p>\n<blockquote><p>La ringrazio per il tempo a me dedicato e mi farebbe piacere una Sua risposta, anche se so che non ha il tempo di rispondere ha (sic) 400.000 lettere.<br \/>\nDistinti saluti<br \/>\nThomas Rizzoli<\/p><\/blockquote>\n<p><small><em>*) La versione qui commentata \u00e8 quella completa, non quella accorciata apparsa effettivamente sul giornale.<\/em><\/small><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul quotidiano A. 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