{"id":23923,"date":"2015-05-26T16:12:04","date_gmt":"2015-05-26T14:12:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=23923"},"modified":"2024-07-13T12:42:22","modified_gmt":"2024-07-13T10:42:22","slug":"italiani-innanzitutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=23923","title":{"rendered":"Italiani, innanzitutto."},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa il Presidente sudtirolese Arno Kompatscher (<abbr title=\"S\u00fcdtiroler Volkspartei\">SVP<\/abbr>) decideva di non genuflettersi dinnanzi all&#8217;imposizione del \u00abgoverno amico\u00bb di festeggiare l&#8217;ingresso in guerra dell&#8217;Italia, cent&#8217;anni or sono, contro l&#8217;impero austro-ungarico. Una guerra nel corso della quale lasciarono la vita milioni di giovani e alla cui fine il Tirolo venne spaccato in tre parti senza tenere minimamente conto della volont\u00e0 delle sue abitanti. Se festeggiare l&#8217;inizio di una guerra \u2014 issando una bandiera o in qualsiasi altro modo \u2014 \u00e8 di per s\u00e9 un&#8217;idiozia, lo \u00e8 a maggior ragione in una terra come la nostra, indipendentemente da chi vinse e chi perse o da chi fu o meno nel giusto e nel torto.<\/p>\n<p>Se la bandiera \u00e8 un simbolo carico di significati, anche le reazioni seguite al rifiuto \u2014 saggio, circostanziato e \u00abautonomo\u00bb \u2014 del Landeshauptmann ci aiutano a comprendere <em>simbolicamente<\/em> qual \u00e8 il grado di sensibilit\u00e0&nbsp; con cui dopo un secolo di appartenenza allo stato italiano siamo confrontati. Non solo in tanti decenni nessuno ha sentito il dovere di rivolgere una parola di rammarico agli abitanti di questa terra, ma ogni qualvolta la nostra sensibilit\u00e0&nbsp; si discosta da quella \u00abnazionale\u00bb veniamo prontamente redarguiti.<\/p>\n<p>Questa volta a dare inizio ai festeggiamenti \u00e8 stato Bruno Vespa \u2014 presentatore televisivo nonch\u00e9 <a href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=18075\">vecchia conoscenza<\/a> di Arno Kompatscher \u2014 criticando duramente la scelta del Landeshauptmann e aggiungendo che in cent&#8217;anni, se avessero voluto, i sudtirolesi avrebbero potuto passare \u00abdall&#8217;altra parte\u00bb [del confine]. Affermazioni fatte nel corso di una trasmissione ospitata da quella stessa televisione pubblica che avrebbe il compito di informare e concorrere alla formazione dei cittadini, educandoli al reciproco rispetto, alla tolleranza e quindi anche alla conoscenza delle molteplici anime e identit\u00e0 che lo stato (volente o nolente) contiene. La ministra della difesa presente in studio non solo non trovava nulla da eccepire, ma esprimeva, anch&#8217;essa, la sua irritazione e incomprensione per la decisione di Kompatscher. Non paga, ed evidentemente incapace di comprendere le ragioni dei sudtirolesi, successivamente tornava sulla questione, invitando il Presidente a rivedere la sua posizione. Nel frattempo un&#8217;altra ministra del governo Renzi, Maria Elena Boschi, si associava affermando che \u00abprima di tutto siamo italiani\u00bb.<\/p>\n<p>Giorgia Meloni, leader del movimento <em>Fratelli d&#8217;Italia,<\/em> \u00e8 giunta addirittura a invitare Arno Kompatscher ed il suo collega trentino a dimettersi dalle loro cariche e a lasciare l&#8217;Italia. Mentre \u00e8 di poche ore fa l&#8217;annuncio dell&#8217;ex ministro Maurizio Gasparri di voler chiedere al ministro degli interni Angelino Alfano quali misure [punitive] intenda addottare nei confronti dei due governatori.<\/p>\n<p>Ve ne fosse stato bisogno, l&#8217;elenco di quest&#8217;incredibile escalation, degna forse di una dittatura ma certamente non di una moderna democrazia europea, ci dimostra \u2014 sul versante simbolico \u2014 quanto stretti (se non inesistenti) sono gli spazi di \u00abdistinzione\u00bb e di \u00abautodefinizione\u00bb che lo stato-nazione ci concede. <em>Prima di tutto siamo italiani.<\/em> C&#8217;\u00e8 poco da meravigliarsi in una \u00abnazione\u00bb che nel XXI secolo ha bisogno di festeggiare la morte di milioni di individui perch\u00e9 hanno portato a compimento l&#8217;unit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>E qui purtroppo ci stiamo riferendo a un&#8217;\u00e9lite politica e giornalistica, trasversale alle ideologie e agli schieramenti politici, per cui invocare l&#8217;attenuante secondo cui \u00abnon conoscono le particolarit\u00e0 sudtirolesi\u00bb sarebbe veramente ozioso.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Egregio Presidente Napolitano\u2026\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=7087\"><code>01<\/code><\/a> <span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-weight: normal;\">||<\/span> <a title=\"Banaler Nationalismus.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=66863\" rel=\"\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>01<\/code><\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa il Presidente sudtirolese Arno Kompatscher (SVP) decideva di non genuflettersi dinnanzi all&#8217;imposizione del \u00abgoverno amico\u00bb di festeggiare l&#8217;ingresso in guerra dell&#8217;Italia, cent&#8217;anni or sono, contro l&#8217;impero austro-ungarico. 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