{"id":27547,"date":"2016-03-12T18:51:59","date_gmt":"2016-03-12T17:51:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=27547"},"modified":"2021-06-15T20:15:31","modified_gmt":"2021-06-15T18:15:31","slug":"convenzione-commento-prevedibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=27547","title":{"rendered":"Convenzione, commento prevedibile."},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa in un fondo sull\u2019<em>A. Adige,<\/em> intitolato <em>\u00abConvenzione, fallimento prevedibile\u00bb<\/em> Paolo Campostrini, zelante fustigatore dell\u2019esperimento partecipativo fin da prima che partisse, ha tirato le somme sulla prima fase del processo di riforma dello Statuto, conclusasi sabato scorso con l\u2019ultimo dei nove <em>open spaces<\/em>: di questa prima fase, dice, \u00abnon sta importando (quasi) nulla a (quasi) nessuno\u00bb e la politica andr\u00e0\u00a0 avanti per la sua strada, senza tenerne conto.<\/p>\n<p>L\u2019autore giunge a questo sferzante giudizio analizzando chi ha partecipato agli <em>open spaces<\/em> da un lato e accusando chi ha organizzato il processo partecipativo dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Con malcelato disprezzo afferma che<\/p>\n<blockquote><p>\u00e8 arrivato chi voleva, senza un criterio [\u2026] e con un\u2019idea fissa in testa: toponomastica, autodeterminazione, divise sudtirolesi, indipendenza.<\/p><\/blockquote>\n<p>E, al contrario di ci\u00f2 che si \u00e8 detto agli <em>open spaces,<\/em> una delle cui regole fondamentali \u00e8 che \u00abchiunque venga, \u00e8 la persona giusta\u00bb, per Campostrini, evidentemente, quelli che c\u2019erano non erano quelli <em>giusti<\/em>: n\u00e9 politici, n\u00e9 intellettuali. Alcuni di questi ultimi<\/p>\n<blockquote><p>c\u2019erano il primo giorno, ma hanno subito fiutato l\u2019aria che tirava<\/p><\/blockquote>\n<p>e quindi, giustamente, hanno preferito andare altrove. Non meraviglia quindi che per l\u2019autore chi c\u2019era non ha portato le idee <em>giuste<\/em> e che, anzi, si sono \u00abriversati a valle i temi meno sofisticati.\u00bb<\/p>\n<p>Ma non si tratta solamente d\u2019idee sbagliate, sembra che il fatto stesso di voler coinvolgere la popolazione in un processo partecipato sia se non dannoso quantomeno inutile, vista l\u2019incapacit\u00e0\u00a0 delle cittadine e dei cittadini di decidere autonomamente di parteciparvi:<\/p>\n<blockquote><p>Ma il popolo non ha una sua struttura organizzativa. Non \u00e8 un\u2019azienda. Aspetta, di solito, che qualcuno li dia una mano a organizzarsi. Altrimenti si va a spanne.<\/p><\/blockquote>\n<p>A quanto pare l\u2019<em>aiuto<\/em> dato dal consiglio provinciale, che sta organizzando la Convenzione, non basta. E limitatamente a quest\u2019ultimo punto, se vogliamo dirla tutta, Campostrini non ha del tutto torto. Poteva essere fatto molto di pi\u00f9. Non tanto per il metodo degli <em>open spaces<\/em> che permette, e chi c\u2019era lo sa bene, a tutte le persone di esprimersi liberamente su quello che ritengono importante, ma piuttosto per il lavoro d\u2019informazione e coinvolgimento a questa fase della Convenzione di fasce di popolazione meno propense \u2014 per vari motivi \u2014 alla partecipazione politica. La magrissima campagna pubblicitaria, peraltro (se non erro) solo a ridosso del primo <em>open space,<\/em> non pu\u00f2 certo essere considerata sufficiente. E forse anche questo ha contribuito al fatto che le concittadine e i concittadini di lingua italiana, ma anche le donne e ancor pi\u00f9 i migranti fossero decisamente sottorappresentati.<\/p>\n<p>Campostrini in ogni caso non si limita a biasimare gli <em>open spaces<\/em>, ma critica pesantemente anche il forum dei 100. Sebbene organo \u00abpi\u00f9 qualificato\u00bb, avrebbe un vizio di fondo: visto che si nutre delle persone che hanno partecipato agli <em>open spaces<\/em>, afferma, \u00abl\u2019algoritmo non potr\u00e0\u00a0 inventarsi il genio della lampada\u00bb. Bene, a parte il fatto che in questo modo continua a denigrare chi a questo processo finora ha dedicato tempo e passione, dice anche cose non vere. Ieri, infatti, sono state estratte 100 persone che rappresentano la popolazione sudtirolese per genere, lingua e classi d\u2019et\u00e0\u00a0 tra tutti quelli che hanno dato la loro disponibilit\u00e0\u00a0. E non tra chi ha partecipato agli <em>open spaces<\/em>.<\/p>\n<p>Saranno queste 51 donne e questi 49 uomini sudtirolesi che per un anno almeno arricchiranno i lavori della Convenzione con le loro riflessioni, le loro discussioni e le loro proposte in un esercizio di democrazia partecipativa finora mai visto dalle nostre parti. E questo sar\u00e0 forse poco, ma tutt\u2019altro che un fallimento.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Basta!\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=34662\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>01<\/code><\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa in un fondo sull\u2019A. 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