{"id":2858,"date":"2009-08-23T09:50:36","date_gmt":"2009-08-23T07:50:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=2858"},"modified":"2021-10-24T06:49:43","modified_gmt":"2021-10-24T04:49:43","slug":"toponomastica-di-montagna-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=2858","title":{"rendered":"Toponomastica di montagna (II)."},"content":{"rendered":"<p>Poche settimane fa <a title=\"Toponomastica di montagna (I).\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=2350\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">mi ero gi\u00e0 espresso sulla questione<\/a>, ma ora mi vedo \u00abcostretto\u00bb a ritornarci per ragioni d&#8217;attualit\u00e0. Infatti, il <em>Club Alpino Italiano<\/em> (CAI), con modalit\u00e0 preoccupanti e chirurgica precisione, negli ultimi giorni ha lanciato una campagna sulla toponomastica, concertata con la politica, per reitalianizzare le montagne. Parlo di \u00abprecisione\u00bb in quanto si riaccendono i riflettori sulla questione giusto nel periodo in cui la nostra terra \u00e8 visitata da un numero elevatissimo di turisti italiani, consegnando loro un&#8217;immagine distorta della realt\u00e0 locale. L&#8217;ipocrisia pi\u00f9 insopportabile, per\u00f2, \u00e8 quella di tirarli in ballo direttamente come apparenti artefici di qualche improbabile traduzione \u00aba pennarello\u00bb sui cartelli segnavia e come autori di \u00abnumerosissime\u00bb lamentele e reclamazioni. L&#8217;assessore Berger, giustamente disgustato dalla violenza di questa campagna, si \u00e8 informato presso le associazioni turistiche, alle quali per\u00f2 di proteste non ne sono arrivate. E c&#8217;\u00e8 da credergli, perch\u00e9 se davvero ci andassero di mezzo i soldi, le Pro Loco e gli albergatori sarebbero i primi a chiedere la traduzione fino all&#8217;ultimo maso. Certamente ora la problematica, sollevata ad arte, far\u00e0 s\u00ec che qualche turista pi\u00f9 \u00abnazionalista\u00bb colga l&#8217;occasione per entrare nel coro. Ma in sostanza chi ama la montagna non pu\u00f2 che ripudiare l&#8217;artificiale e snaturante colonizzazione politica di <a title=\"Wiki: Prontuario dei nomi dell'Alto Adige.\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Prontuario_dei_nomi_locali_dell%27Alto_Adige\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tolomei<\/a> \u2014 fatto che potrei confermare, in maniera ovviamente non rappresentativa, per esperienza diretta con numerosi turisti italiani.<\/p>\n<p>Se la destra italiana \u00e8 perfettamente nel suo elemento, la sinistra e gli interetnici non si sottraggono certo alla politica \u00abetnica\u00bb, nella quale va sempre bene sostenere l&#8217;importanza di Tolomei per la convivenza, mentre sui veri soprusi e diritti linguistici negati non si apre bocca. Oppure forse <em>Sinistra Democratica<\/em> (che sta portando la questione dei cartelli davanti ai giudici) ha mai puntato il dito contro il monolinguismo di poste, ferrovie o polizia?<\/p>\n<p>L&#8217;azione del CAI \u00e8 espressione di chi \u00e8 rimasto intrappolato in una mentalit\u00e0 colonizzatrice, volendo perpetuare con prepotenza l&#8217;effetto snazionalizzante di un \u00abprontuario\u00bb che, ormai, per moltissimi toponimi di montagna sembrava dimenticato. Fa amaramente ridere che Broggi, presidente del CAI in Sudtirolo, affermi che i nuovi cartelli alimentano le tensioni etniche, quando sono proprio le modalit\u00e0 della sua iniziativa a riaccendere artificialmente il contrasto etnico.<\/p>\n<p>Vada, il signor Broggi, nei Pirenei baschi, a vedere se turisti spagnoli e francesi si lamentano di nomi davvero impronunciabili. Si render\u00e0 conto che non c&#8217;\u00e8 bisogno di distorcere la realt\u00e0, di rendere tutto perfettamente intellegibile (ma inesorabilmente falso), per garantire la sicurezza. Non si \u00e8 mai sentito di un incidente in montagna (n\u00e9 qui, n\u00e9 altrove) dovuto al monolinguismo dei nomi. Vada anche a fare un po&#8217; di trekking in Catalogna, il presidente del CAI, dove i nomi fascisti non solo sono aboliti ma perfino vietati. E \u2014 forse \u2014 \u00e8 gi\u00e0 stato in Svizzera, dove i turisti sono costretti a sopportare toponimi monolingui in italiano, francese, tedesco e perfino in romancio. Oppure, per non rimandare solamente all&#8217;estero, vada in Val D&#8217;Aosta, in Sardegna, in Friuli, a vedere se le montagne sono tutte \u00abtradotte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><hr class=\"dotted-hr\" style=\"height: 4px; width: 100%; border: none; margin-top: 0em; margin-bottom: 0em; background-color: black;\"\/><\/p>\n<p>In ogni caso, criticato aspramente il CAI in quanto braccio allungato di una certa politica, non si possono non tirare in ballo le responsabilit\u00e0 di chi da decenni ha evitato il dialogo sulla regolamentazione della toponomastica, prevista sin dai trattati di Parigi, lasciando che i nodi venissero inesorabilmente al pettine. Certamente lo statuto di autonomia \u00e8 perfettamente ambiguo quando fa riferimento alla \u00abtoponomastica bilingue\u00bb. Ma allora bisognava rimboccarsi le maniche per modificarlo \u2014 oppure, pi\u00f9 semplicemente, portare avanti una legge ed attendere l&#8217;esito di un&#8217;eventuale impugnazione per poter (re)agire di conseguenza.<\/p>\n<p>Lo stesso <em>Alpenverein<\/em> (AVS) non pu\u00f2 comunque pensare di sostituirsi alla politica. Improponibile, in Sudtirolo, abolire i toponimi italiani delle maggiori localit\u00e0. Perfino irresponsabile non tener conto della traduzione di concetti quali \u00abponte\u00bb, \u00abgiogo\u00bb o \u00abrifugio\u00bb. Ma il CAI ha gi\u00e0 fatto sapere che non ritiene sufficiente un passo indietro su questi punti, gi\u00e0 annunciato dal presidente dell&#8217;AVS.<\/p>\n<p>Queste sono esasperazioni di un conflitto etnico solamente assopito dai soldi, destinato a riaccendersi ogni qualvolta i separati in casa (ma a cosa servono due club alpini di stampo etnico?) si incontrano. E sui sentieri pubblici \u00e8 inevitabile. Sarebbe ora di dare una soluzione politica al problema della toponomastica (e non solo a quello!), invece di delegarlo alle associazioni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"+++ Aktuell im C\u2019AA.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=2906\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>01<\/code><\/span><\/a> <a title=\"Toponimi, colpa dell\u2019SVP?\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=50661\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>02<\/code><\/span><\/a> <a title=\"Ritten: Club degli alpinisti italianizzatori.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=67175\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>03<\/code><\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche settimane fa mi ero gi\u00e0 espresso sulla questione, ma ora mi vedo \u00abcostretto\u00bb a ritornarci per ragioni d&#8217;attualit\u00e0. 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