{"id":31916,"date":"2016-10-08T23:22:46","date_gmt":"2016-10-08T21:22:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=31916"},"modified":"2025-12-23T18:23:48","modified_gmt":"2025-12-23T17:23:48","slug":"il-testo-della-carta-di-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=31916","title":{"rendered":"Il testo della \u00abCarta di Udine\u00bb."},"content":{"rendered":"<p>La presidente del Friuli-Venezia Giulia, l\u2019assessore alle riforme della Sardegna, il governatore del Trentino e il <em>Landeshauptmann<\/em> del Sudtirolo, nell\u2019ambito di una riunione congiunta hanno firmato e consegnato al ministro per gli affari regionali, Enrico Costa, la cosiddetta \u00abcarta di Udine\u00bb, il cui testo riproduciamo qui di seguito (senza, per ora, aggiungere un nostro giudizio):<\/p>\n<blockquote><p>La carta di Udine<\/p>\n<p>RIFORMA COSTITUZIONALE E AUTONOMIE SPECIALI<\/p>\n<p><em>Le Autonomie Speciali nel tessuto profondo della Carta Costituzionale<\/em><\/p>\n<p>Le Autonomie Speciali sono uno dei tratti essenziali e distintivi della <span style=\"text-decoration: underline;\">nostra Carta fondamentale<\/span>, un patrimonio intangibile che ancora oggi ha un valore specifico nell\u2019ampio quadro del nostro regionalismo. \u201cL\u2019autonomia non \u00e8 un\u2019esigenza sentita solo in Sardegna: essa \u00e8 un\u2019esigenza generale che investe tutto il problema della ricostruzione dello Stato italiano\u201d, cos\u00ec Emilio Lussu in un discorso pronunciato a Parigi, nel 1931. Lo stesso Lussu, in tempi di libert\u00e0&nbsp; negate, sottolineava che \u201cl\u2019autonomia deve essere l\u2019idea animatrice della rivoluzione antifascista democratica\u201d.<\/p>\n<p>Il modello che viene delineato nella Costituzione del 1948 tiene conto di condizioni particolari, storiche, geografiche, linguistiche e culturali: valorizzare le differenze <span style=\"text-decoration: underline;\">per mantenere in equilibrio tutto il sistema<\/span> e dare concretezza a un progetto generale e diffuso di sviluppo sociale ed economico.<\/p>\n<p>Il dibattito in Assemblea Costituente \u2013 ha scritto Livio Paladin &#8211; si muoveva dalla constatazione di una sorta di \u201cfatto compiuto\u201d \u2013 gli statuti di Sicilia, Sardegna, Valle d\u2019Aosta e dell\u2019accordo De Gasperi-Gruber \u2013 del quale la Costituente avrebbe dovuto prendere atto. Questo atteggiamento si trova esplicitato non solo nella relazione scritta di Gaspare Ambrosini alla conclusione dei lavori del Comitato da lui presieduto, ma gi\u00e0&nbsp;prima, nell\u2019agosto 1946, nell\u2019ordine del giorno presentato da Attilio Piccioni sulle situazioni particolari esistenti (Sicilia, Sardegna, Valle d\u2019Aosta \/ Vallee d&#8217;Aoste e Trentino \u2013 Alto Adige \/ S\u00fcdtirol).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, l&#8217;Assemblea Costituente, richiamato l&#8217;art. 116 della Costituzione, approv\u00f2, nel 1948, gli statuti di autonomia della Regione Sardegna, della Valle d&#8217;Aosta \/ Vallee d&#8217;Aoste e del Trentino &#8211; Alto Adige \/ S\u00fcdtirol e convert\u00ec, in legge costituzionale, il preesistente statuto della Regione Sicilia. Lo statuto del Friuli Venezia Giulia verr\u00e0&nbsp;approvato successivamente con legge costituzionale, a seguito degli accordi internazionali degli anni \u201950 su Trieste.<\/p>\n<p>Per il loro carattere costitutivo dell&#8217;ordinamento repubblicano le Autonomie speciali mantengono intatto tutto il loro valore nel contesto della cruciale stagione di riforma costituzionale in atto.<\/p>\n<p><em>Il tormentato percorso delle riforme costituzionali ad un punto di svolta<\/em><\/p>\n<p>Il tema della riforma della seconda parte della Costituzione Repubblicana, nel corso di questi ultimi trent\u2019anni (a partire dal progetto di riforma della Commissione Bozzi) ha assunto caratteri di particolare urgenza. <span style=\"text-decoration: underline;\">Era ed \u00e8 necessario, allora, portare a completamento e piena approvazione, con la collaborazione dei diversi sistemi istituzionali e con il decisivo apporto dei cittadini, attraverso il voto al referendum confermativo, la recente legge costituzionale per il superamento del bicameralismo paritario e la riforma del Titolo V della Costituzione.<\/span> Le Autonomie speciali intendono fornire un contributo di modernizzazione istituzionale per valorizzare un modello di regionalismo naturalmente asimmetrico e differenziato.<\/p>\n<p><em>La riforma del Titolo V nell&#8217;ambito della complessiva riforma<\/em><\/p>\n<p>Concentrare l&#8217;attenzione, peraltro, solo sulla riforma del Titolo V e, ancora di pi\u00f9, limitare tutta l&#8217;analisi sul tema delle autonomie speciali rischia di compromettere la visione di insieme. <span style=\"text-decoration: underline;\">Le Autonomie Speciali devono essere sempre considerate come parte del tutto e mai come corpo separato.<\/span><\/p>\n<p>In questo senso, anche il percorso di riforma costituzionale in esame, che riguarda il superamento del bicameralismo paritario e la riduzione dei parlamentari, con un pi\u00f9 chiaro distinguo tra Camera politica e Senato delle Regioni e delle Autonomie, <span style=\"text-decoration: underline;\">rappresenta un salto di qualit\u00e0&nbsp;nella piena applicazione dei principi costituzionali fissati nell&#8217;art. 5 della Costituzione.<\/span><\/p>\n<p>Il Senato delle Regioni e delle Autonomie Locali, al di l\u00e0 dell&#8217;esercizio pieno delle funzioni legislative in alcune materie fondamentali in particolare per le leggi costituzionali che viene mantenuto, svolge indubbiamente un ruolo di riequilibrio istituzionale nella possibilit\u00e0&nbsp; di richiamare ogni provvedimento legislativo approvato dalla Camera, nel rapporto con l\u2019Unione europea e nell\u2019attivit\u00e0&nbsp;di valutazione dell&#8217;impatto delle politiche pubbliche e comunitarie sul territorio.<\/p>\n<p>Un elemento non secondario, proprio per dare maggiore equilibrio al sistema, \u00e8 dato dalla forte incidenza del Senato delle Regioni e delle Autonomie nei processi di nomina degli organi di garanzia (elezione del Presidente della Repubblica e nomina di 2 giudici costituzionali sui 5 di nomina parlamentare).<\/p>\n<p>Di particolare rilievo il ruolo dei senatori-consiglieri regionali, espressione di assemblee elettive strettamente legate ai territori. La loro presenza rende concreta l\u2019idea di un nuovo Senato in cui viene realizzato il principio di sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p><em>Le Autonomie Speciali: una conferma, un rafforzamento, uno stimolo al cambiamento<\/em><\/p>\n<p>Il legislatore costituente ha pienamente confermato, nel nostro ordinamento, il valore delle Autonomie Speciali. Resta la differenziazione, non viene messa in discussione la specificit\u00e0&nbsp;come si evince dall&#8217;art. 39, comma 13, della legge costituzionale di riforma che esplicitamente esclude l&#8217;applicabilit\u00e0, alle Regioni e Province autonome, delle nuove norme costituzionali salvo intesa (con esplicito riferimento alle norme relative al Capo IV della legge).<\/p>\n<p>L&#8217;articolato iter parlamentare ha anche consentito di salvaguardare gli Statuti di Autonomia, introducendo il principio dell&#8217;intesa nel processo di revisione, il mantenimento delle norme pi\u00f9 favorevoli introdotte con la riforma costituzionale del 2001 e la possibilit\u00e0&nbsp;del trasferimento di ulteriori competenze attualmente statali con la procedura semplificata dell&#8217;articolo 116 c. 3 della Costituzione.<\/p>\n<p>Proprio una corretta applicazione del principio dell&#8217;intesa consentir\u00e0&nbsp;alle Autonomie speciali di divenire laboratorio, magari attraverso una strategia costituzionale comune, per la sperimentazione di altre forme avanzate di autonomia a geometria variabile e virtuosamente competitive.<\/p>\n<p><em>La costituzionalizzazione dell&#8217;intesa nel rapporto Stato\/Autonomie Speciali<\/em><\/p>\n<p>Vi \u00e8 un dato, come sopra ricordato, che costituisce tratto distintivo, nel rapporto Stato \/ Autonomie Speciali del processo di riforma costituzionale, ora al vaglio del referendum confermativo, ed \u00e8 rappresentato proprio dalla costituzionalizzazione della &#8220;intesa&#8221;, fermo restando evidentemente le garanzie internazionali derivanti dall&#8217;accordo De Gasperi &#8211; Gruber e dal Pacchetto.<\/p>\n<p>Anche la modifica testuale, intervenuta nel corso del lungo iter parlamentare, da &#8220;adeguamento&#8221; del primo progetto a &#8220;revisione&#8221; del testo definitivo, consente di chiarire la ratio del processo in esame e costituisce elemento di conferma del citato rafforzamento dell&#8217;autonomia speciale, nel novellato ordinamento costituzionale.<\/p>\n<p>Aver quindi costituzionalizzato, all&#8217;art 39 comma 13 della legge costituzionale di riforma, l&#8217;intesa come modalit\u00e0 di relazione fondamentale, proprio perch\u00e9 attuata a partire dal processo di revisione degli Statuti di Autonomia, costituisce un utile parametro nelle relazioni complessive tra Stato e sistema delle Autonomie Speciali, anche sul delicato terreno della finanza pubblica.<\/p>\n<p>Va inoltre ricordato l&#8217;avvio di un percorso particolarmente rilevante in relazione all&#8217;ampliamento dell&#8217;ambito di competenza delle norme di attuazione statutaria e alla disciplina dei procedimenti deliberativi delle Commissioni paritetiche. E&#8217; evidente che gli esiti di questo confronto potranno essere utilmente integrati e rivisti anche in tema di normative attuative degli Statuti di autonomia.<\/p>\n<p>In un quadro di relazioni Stato-Autonomie speciali caratterizzato dal principio dell&#8217;intesa e dal metodo negoziale improntato alla leale collaborazione, diviene esigenza funzionale il <span style=\"text-decoration: underline;\">rafforzamento del ruolo delle Commissioni paritetiche<\/span>, sede istituzionale del confronto e della sintesi, come peraltro gi\u00e0 emerso anche nella relazione conclusiva dell&#8217;indagine conoscitiva condotta dalla Commissione parlamentare D&#8217;Alia.<\/p>\n<p><em>Le Autonomie Speciali alla sfida delle regioni europee e dell&#8217;Unione Europea<\/em><\/p>\n<p>Un indubbio salto di qualit\u00e0&nbsp;nella riforma costituzionale \u00e8 dato dall&#8217;ingresso a pieno titolo dell&#8217;istituzione Europea, non pi\u00f9 per i soli limiti alla sovranit\u00e0&nbsp;statuale, ma proprio per un vero percorso di integrazione delle istituzioni nazionali e regionali con quelle comunitarie.<\/p>\n<p>Le Regioni e Province ad Autonomia Speciale trovano formidabili opportunit\u00e0, nelle rispettive sfere geografiche, con i processi di costituzione ed integrazione delle regioni europee, snodo fondamentale verso un processo di costruzione compiuta dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Le Autonomie Speciali, regionali e provinciali, possono svolgere un ruolo propulsivo per creare l\u2019Europa dei popoli, delle regioni, dei cittadini nel solco dei <span style=\"text-decoration: underline;\">principi di democrazia e sussidiariet\u00e0<\/span>&nbsp;e nella prospettiva di un \u201cnuovo\u201d Continente che sia finalmente e definitivamente una casa comune.<\/p><\/blockquote>\n<p><small><em>Sottolineato da <img class=\"bbdlogo\" src=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/wp-content\/uploads\/bbdsmileys\/bbde.png\"><\/em><\/small><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Caramaschi bestimmt die Verfassung mit. Warum?\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=31524\"><code>01<\/code><\/a> <a title=\"Sch\u00fctzende Schutzklausel.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=31884\"><code>02<\/code><\/a> <a title=\"Vernichtende Kritik an der Verfassungsreform.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=26633\"><code>03<\/code><\/a> <a title=\"Die \u00bbindirekte\u00ab Zentralisierung.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=25808\"><code>04<\/code><\/a> <a title=\"\u00bbSchutzklausel\u00ab fu\u00dft vor allem auf: Vertrauen.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=29860\"><code>05<\/code><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presidente del Friuli-Venezia Giulia, l\u2019assessore alle riforme della Sardegna, il governatore del Trentino e il Landeshauptmann del Sudtirolo, nell\u2019ambito di una riunione congiunta hanno firmato e consegnato al ministro per gli affari regionali, Enrico Costa, la cosiddetta \u00abcarta di Udine\u00bb, il cui testo riproduciamo qui di seguito (senza, per ora, aggiungere un nostro giudizio): [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-31916","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-allgemein","entity-eu","entity-svp","issue-verfassungsreform-2001","issue-verfassungsreform16","location-friaul","location-sardigna","language-italiano","person-arno-kompatscher","topic-foederalismus","topic-politik","topic-subsidiaritaet","topic-vorzeigeautonomie","topic-zentralismus"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31916"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97041,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31916\/revisions\/97041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}