{"id":38520,"date":"2018-01-17T14:00:30","date_gmt":"2018-01-17T13:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=38520"},"modified":"2022-05-01T13:53:32","modified_gmt":"2022-05-01T11:53:32","slug":"cittadinanza-regionale-invece-della-doppia-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=38520","title":{"rendered":"Cittadinanza regionale invece della doppia cittadinanza."},"content":{"rendered":"<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 20px; border: none; margin-top: 0em; background-color: darkred;\"\/><\/div><p>La doppia cittadinanza per i sudtirolesi ovvero l\u2019opzione di una parte della popolazione della provincia di Bolzano di acquisire la cittadinanza austriaca senza essere residenti in Austria ora fa parte del programma del nuovo governo a Vienna. Tuttavia non c\u2019\u00e8 grande entusiasmo negli ambiti governativi n\u00e9 a Bolzano n\u00e9 a Roma e neanche da parte della nuova ministra Karin Kneissl. Sarebbero pensabili anche delle alternative.<\/p>\n<h6>L\u2019autopercezione dei sudtirolesi pi\u00f9 frammentata<\/h6>\n<p>La cittadinanza di uno Stato conferisce diritti e doveri. Ai sudtirolesi un\u2019altra cittadinanza, cio\u00e8 quella austriaca, procurerebbe non tanti doveri, ma soprattutto diritti politici e anche qualche diritto sociale. Difficilmente i sudtirolesi vorranno \u201cpagare\u201d il diritto al voto in Austria con 6 mesi di servizio militare oppure con un doppio versamento di imposte. Con il diritto al voto per il Parlamento austriaco in tasca i sudtirolesi di lingua tedesca e ladina si interesserebbero ancora di meno della politica italiana che ci riguarda direttamente, e di pi\u00f9 quella austriaca che ci riguarda molto poco. Secondo l\u2019<em>Astat<\/em> solo un decimo del gruppo tedesco e ladino seguono la politica in Italia. Perci\u00f2 sul piano del consumo di media e dell\u2019interesse per la vita politica la cittadinanza sdoppiata sicuramente accentuer\u00e0 la sensazione di appartenere a due mondi diversi.<\/p>\n<h6>Esiste gi\u00e0 l\u2019equiparazione dei sudtirolesi in Austria<\/h6>\n<p>Senza dubbi la doppia cittadinanza potrebbe rafforzare il legame dei sudtirolesi con la madrepatria austriaca, dall\u2019altra parte anche la responsabilit\u00e0 dello Stato austriaco per i suoi cittadini all\u2019estero. Per\u00f2 gi\u00e0 oggi in base alla \u201cGleichstellungsgesetz\u201d austriaca i sudtirolesi godono di pari diritti in vari settori. Gli studenti universitari, per esempio, in Austria non pagano le tasse universitarie previste richieste dagli stranieri. D\u2019altra parte la nostra autonomia \u00e8 garantita a livello internazionale e la funzione tutrice di Vienna non viene messa in questione da parte dell\u2019Italia. La vera funzione tutrice oggi scaturisce dall\u2019autonomia, che garantisce sia la protezione delle minoranze sia l\u2019autogoverno territoriale. Un\u2019autonomia \u00e8 come un invito ai gruppi autoctoni di autogovernarsi in concordanza senza dover costruirsi una seconda gamba nazionale all\u2019estero. Gli ungheresi della Transilvania (Romania) per esempio starebbero meglio se avessero un\u2019autonomia e non tanto la cittadinanza ungherese (di cui effettivamente tanti dispongono). Infine, la stessa Austria non intende incorrere a nuovi obblighi finanziari verso cittadini residenti all\u2019estero, che sono n\u00e9 emigrati n\u00e9 poveri. Dall\u2019altra parte ci sono anche centinaia di migliaia di italiani, nati e cresciuti all\u2019estero, che votano per il Parlamento a Roma, senza aver mai messo piede in Italia.<\/p>\n<h6>Pi\u00f9 importante la cittadinanza comunitaria<\/h6>\n<p>In provincia di Bolzano la cittadinanza sdoppiata contribuirebbe alla differenziazione della posizione giuridica della popolazione residente. I membri delle due minoranze nazionali, i cittadini \u201cordinari\u201d senza riguardo alla lingua, i cittadini di altri paesi UE, gli stranieri con permesso di soggiorno illimitato, infine quelli senza permesso di soggiorno. Per i cittadini gi\u00e0 fortemente tutelati verrebbe dispiegato un nuovo scudo di protezione, mentre per l\u2019integrazione dei nuovi cittadini e di italiani provenienti da altre regioni non ci sarebbe alcun incentivo. Un tale scudo protettivo nel nostro caso \u00e8 meno urgente dal momento che esiste sia l\u2019accordo di Parigi sia varie convenzioni quadro europee per le minoranze ratificate sia dall\u2019Austria sia dall\u2019Italia. Infine, all\u2019interno dell\u2019UE si sconsigliano le doppie cittadinanze per interi gruppi di persone anche per stimolare gli immigrati a scegliere un paese e la sua cittadinanza e perch\u00e9 i cittadini comunitari sul piano sociale e civile hanno comunque pari diritti. La doppia cittadinanza per minoranze nazionali rende meno urgente la richiesta di autonomia. \u00c8 un messaggio sbagliato agli Stati nazionali.<\/p>\n<h6>Un legame pi\u00f9 forte per chi non \u00e8 ancora radicato<\/h6>\n<p>Non c\u2019\u00e8 bisogno di una tutela aggiuntiva tramite la cittadinanza di un altro Stato, ma di legami pi\u00f9 forti e comuni fra tutti i gruppi nei confronti della propria regione di residenza. Non si pu\u00f2 dire che tutti gli italofoni sudtirolesi siano ben radicati in questa terra, e ancora di meno i nuovi immigrati degli ultimi 25 anni. Per il gruppo linguistico italiano la cittadinanza austriaca non sar\u00e0 n\u00e9 interessante n\u00e9 raggiungibile. Per i nuovi immigrati l\u2019integrazione sociale e culturale in una regione con due lingue \u00e8 faticosa. L\u2019Italia complica l\u2019acquisizione della cittadinanza e in Sudtirolo i figli degli immigrati devono imparare due lingue. \u00c8 risaputo che per tante famiglie immigrate, spesso parte dei ceti pi\u00f9 poveri, torna difficile muoversi in un ambiente straniero. Nei paesi germanofoni, tutti paesi con almeno 50 anni di immigrazione, tanti immigrati della terza generazione ancora oggi si ritrovano fra i gruppi pi\u00f9 svantaggiati nel sistema educativo e del mercato del lavoro.<\/p>\n<h6>Esempio isole Aland<\/h6>\n<p>Perci\u00f2 occorre pensare a forme di cittadinanza che promuovano l\u2019integrazione di chi oggi gi\u00e0 vive in questa regione autonoma. Sulle isole Aland, regione autonoma della Finlandia, gi\u00e0 esiste una tale \u201ccittadinanza regionale\u201d, definita \u201cHembygdsr\u00e4tt\u201d, ovvero diritto alla <em>Heimat<\/em>. Viene riconosciuto a quei cittadini finlandesi che padroneggiano lo svedese, vantano un periodo di residenza minimo sulle isole. Questo diritto alla <em>Heimat<\/em> sulle Aland assicura il diritto ad esercitare qualunque mestiere, ad acquistare immobili e il diritto passivo e attivo di voto alle comunali e regionali. In Svizzera si distingue fra la cittadinanza statale e quella cantonale e comunale che pu\u00f2 essere conferita anche a stranieri residenti. Ci sono decine di migliaia di cittadini italiani in Svizzera, non ancora nazionalizzati, ma riconosciuti anche quali cittadini cantonali per cui titolari del diritto al voto attivo e passivo.<\/p>\n<p>Questo tipo di cittadinanza regionale non pu\u00f2 certamente essere trasferita <em>sic et simpliciter<\/em> all\u2019Alto Adige, bench\u00e9 fosse perfettamente compatibile con il diritto comunitario. Ma ci\u00f2 che conta \u00e8 l\u2019approccio di fondo: si tratta di rafforzare il legame delle persone con la loro regione, si tratta di stabilizzare i movimenti migratori e di creare condizioni migliori per l\u2019integrazione. Inoltre si tratta di promuovere il senso di responsabilit\u00e0 comune per la regione di residenza. Perci\u00f2 una cittadinanza regionale dev\u2019essere aperta a tutti coloro che intendono radicarsi, perfino a persone residenti non ancora cittadini italiani. Questo tipo di cittadinanza regionale sarebbe legata ad un periodo minimo di residenza e alla conoscenza delle lingue locali. Come contropartita dovranno esserci anche alcuni diritti forti: l\u2019accesso a tutte le prestazioni sociali degli enti locali, l\u2019accesso al nucleo del pubblico impiego finora riservato ai cittadini, il diritto al voto nelle elezioni comunali e provinciali. Tutto questo aiuterebbe gli immigrati ad identificarsi con la loro nuova \u201cHeimat\u201d, a costruirsi una prospettiva di lunga permanenza per se e per i figli. Non sarebbe decisiva la cittadinanza italiana che comunque potr\u00e0 seguire dopo 10 anni di residenza. In breve: invece di aprire un altro scudo protettivo per quelle persone oggi gi\u00e0 protette da varie norme, con una cittadinanza regionale (sudtirolese) si raggiungerebbe un doppio obiettivo: un legame comune fra i gruppi che vivono in questa terra e uno stimolo aggiuntivo per gli ultimi arrivati di integrarsi bene nella societ\u00e0 locale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Cittadinanza regionale cercasi.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=4219\"><code>01<\/code><\/a> <a title=\"Ein Nicht-Thema mit Potential zum Weltuntergang.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=37704\"><code>02<\/code><\/a> <a title=\"Doppelpass, Aufruf zur Besonnenheit.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=38486\"><code>03<\/code><\/a><\/p>\n<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 10px;border: none;margin-top: 0px;background-color: darkred\" \/>\r\n\r\n<div style=\"background-color: none;padding: 0px;font-size: 14px;font-family: Helvetica,Arial;margin: 10px 0px 0px 0px\"><span style=\"color: darkred\"><strong><small>Autor:innen- und Gastbeitr\u00e4ge widerspiegeln nicht notwendigerweise die Meinung oder die Position von BBD, so wie die jeweiligen Verfasser:innen nicht notwendigerweise die Ziele von BBD unterst\u00fctzen.<\/small><\/strong><small>\u00b7 I contributi esterni non necessariamente riflettono le opinioni o la posizione di BBD, come a loro volta le autrici\/gli autori non necessariamente condividono gli obiettivi di BBD. \u2014 <a href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?page_id=11356#copyleft\"><strong>\u00a9<\/strong><\/a><\/small><\/span><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La doppia cittadinanza per i sudtirolesi ovvero l\u2019opzione di una parte della popolazione della provincia di Bolzano di acquisire la cittadinanza austriaca senza essere residenti in Austria ora fa parte del programma del nuovo governo a Vienna. 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