{"id":47547,"date":"2019-04-09T14:57:36","date_gmt":"2019-04-09T12:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=47547"},"modified":"2023-01-27T20:17:25","modified_gmt":"2023-01-27T19:17:25","slug":"centri-sociali-fascisti-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=47547","title":{"rendered":"Centri sociali fascisti in Italia."},"content":{"rendered":"<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 20px; border: none; margin-top: 0em; background-color: darkred;\"\/><\/div><p><em>di Heiko Koch<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;8 febbraio alcuni membri del movimento-partito <em>CasaPound Italia<\/em> (CPI) manifestavano davanti al Campidoglio, sede del Comune di Roma. La protesta col motto di <em>\u00abCasaPound non si tocca!\u00bb<\/em> era rivolta contro la decisione (di fine gennaio 2019) del Consiglio comunale, che prevede lo sgombero della sede centrale di <em>CasaPound<\/em> in via Napoleone III. Tale sgombero non sarebbe solo la fine dell&#8217;occupazione pi\u00f9 in vista dei fascisti italiani, ma consegnerebbe al passato anche il mito di <em>CasaPound<\/em> come movimento nazional-rivoluzionario. Ma vediamo pi\u00f9 da vicino le occupazioni \u00absotto il tricolore e non sotto la bandiera rossa\u00bb, come le ha definite Gianluca Iannone, capo di CPI.<\/p>\n<h6>Centri Sociali di Destra<\/h6>\n<p>I <em>Centri Sociali di Destra<\/em> sono una novit\u00e0 per le destre non solo in Italia. Tali occupazioni nascono all&#8217;inizio del millennio e hanno il loro centro gravitazionale a Roma. Uno dei protagonisti principali \u00e8 proprio <em>CasaPound.<\/em> Nel vecchio millennio le occupazioni come forma di protesta e ribellione e come appropriazione di spazi di resistenza era stata una prerogativa dei movimenti di sinistra, di carattere subculturale, progressista e sociale. Ora invece vi si aggiunge anche la destra radicale e le sue occupazioni trovano ampia risonanza e attenzione a livello europeo. Non solo da parte dei media borghesi, che si rallegrano di questa illegale novit\u00e0, e non solo presso la sinistra politica, che si vede privata di un suo tratto distintivo; anche i partiti e i movimenti di destra accolgono con molta attenzione la realt\u00e0 delle occupazioni. Tanto che oggi per le destre movimentiste di qualsiasi provenienza \u00e8 diventato quasi un <em>must<\/em> passare per la sede centrale di <em>CasaPound<\/em> in via Napoleone III numero 8. Vengono in pellegrinaggio da tutta Europa, ma anche dal Canada, dagli Stati Uniti o dall&#8217;Argentina. Una foto sul terrazzo sul tetto di via Napoleona III col capo Gianluca Iannone equivale a una conferma della propria appartenenza alla cerchia. <em>CasaPound Italia<\/em> \u00e8 dunque riuscita a diventare una sorta di avanguardia nazional-rivoluzionaria a livello mondiale proprio anche grazie alla reputazione di \u00absquatter di destra\u00bb. A ben vedere tuttavia questa reputazione non corrisponde alla realt\u00e0; non solo perch\u00e9 oltre a CPI esistono altri movimenti fascisti che, diversamente da <em>CasaPound,<\/em> tutt&#8217;oggi occupano spazio abitativo per motivi politici. La differenza \u00e8 che per\u00f2 tali partiti e correnti di destra non hanno plasmato sulle occupazioni la propria immagine, n\u00e9 ne hanno fatto il loro mito fondativo. Per loro le occupazioni fanno pi\u00f9 semplicemente parte delle molteplici possibilit\u00e0 a disposizione nell&#8217;ambito delle campagne politiche e\/o vengono considerate come luoghi d&#8217;incontro sociale e politico. Non hanno mai fatto sforzi concreti per trasformare le occupazioni in marketing politico e questa \u00e8 la ragione per cui n\u00e9 le occupazioni n\u00e9 i loro protagonisti sono conosciuti all&#8217;estero.<\/p>\n<p><em>CasaPound<\/em> invece ha fatto uso in maniera ottimale delle occupazioni in chiave di marketing strategico in campo politico. Accanto agli scopi propagandistici in Italia tale immagine ha anche l&#8217;obiettivo di aumentare la conoscenza di <em>CasaPound<\/em> a livello transnazionale e di sostenere l&#8217;esportazione del relativo approccio nazional-rivoluzionario in altri paesi. Tutto ci\u00f2 nonostante il bilancio, dopo quasi due decenni di occupazioni fasciste marchiate <em>CasaPound,<\/em> risulti piuttosto fiacco. E non sorprende affatto che, a fronte di una realt\u00e0 alquanto debole, a maggior ragione le occupazoni vengano elevate a mito \u2014 e che dunque l&#8217;annuncio del Campidoglio di voler procedere allo sgombero abbia comportato reazioni estreme.<\/p>\n<h6>CasaPound Italia \u2014 partito-movimento in conflitto<\/h6>\n<p>In generale, il <em>Centro Sociale di Destra<\/em> ricopre un ruolo particolare nella galassia del partito-movimento <em>CasaPound.<\/em> Le occupazioni appartengono alla narrazione della fondazione del movimento e ne sono un elemento biografico essenziale, per l&#8217;immagine che ha e che vuol dare di s\u00e9. Le occupazioni costituiscono un elemento centrale del racconto anti-sistema e del mito nazional-rivoluzionario propagati incessantemente. Sul proprio sito internet CPI mette in relazione la storia del movimento addirittura con la Rivolta di Pasqua di Dublino del 1916, prendendo in prestito la frase \u00abuna terribile bellezza \u00e8 nata\u00bb dalla poesia \u00abEaster, 1916\u00bb di William Butler Yeats. E che cosa sarebbe il movimento repubblicano in Irlanda senza l&#8217;occupazione e la lotta del <em>General Post Office<\/em> (GPO) su O&#8217;Connell Street durante la Rivolta di Pasqua del 1916? Con le occupazioni e soprattutto con la sede romana di via Napoleone III, <em>CasaPound<\/em> si \u00e8 data un <em>brand,<\/em> posizionandosi strategicamente sul mercato delle utopie di destra come movimento di occupazioni illegali e vendendo a livello internazionale il proprio modello di movimento nazional-rivoluzionario.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 quindi da stupirsi che gli emuli di <em>CasaPound<\/em> mettano in pratica lo stesso modello di occupazione. <em>Hogar Social Madrid,<\/em> ad esempio, occupa grandi propriet\u00e0 nella capitale spagnola da circa quattro anni. Oppure <em>Bastion Social,<\/em> che il presidente francese Emnanuel Marcon vorrebbe vietare \u2014 alla pari di <em>Blood and Honor<\/em> e <em>Combat 18<\/em> \u2014 e che a maggio 2017, in occasione della propria fondazione come movimento, ha occupato un edificio a Lione. Dal 16 febbraio 2019 la sedi di Strasburgo di <em>Bastion Social,<\/em> chiamata <em>L&#8217;Arcadia,<\/em> ha occupato una fattoria nel comune alsaziano di Entzheim, cominciando a ristrutturarla. Il <em>Battaglione Azov<\/em> della destra radicale ucraina negli ultimi anni non solo ha ampliato la propria infrastruttura militare, ma sull&#8217;esempio di <em>CasaPound Italia<\/em> si \u00e8 dotata anche di un&#8217;associazione civica, di un proprio partito e di una <em>\u00abCasa dei Cosacchi\u00bb<\/em> nel cuore di Kiev.<\/p>\n<p>Oltre a un valore di fatto le occupazioni, soprattutto via Napoleone III, hanno per <em>CasaPound<\/em> un elevato valore ideologico, propagandistico e strategico. Allo stesso tempo, tuttavia, le occupazioni e il loro status illegale costituiscono anche un ostacolo per il partito politico di CPI, che \u00e8 sottoposto alla legalit\u00e0. Una contraddizione che, in vista di un&#8217;imminente sgombero, racchiude un certo potenziale esplosivo per <em>CasaPound Italia.<\/em> Un partito politico che partecipa alle elezioni come pu\u00f2, come deve, come gli \u00e8 permesso reagire? E un movimento rivoluzionario nazionale come pu\u00f2 difendere il proprio cuore mitologico? Un vero e proprio dilemma per <em>CasaPound Italia.<\/em> Indipendentemente da come si comporter\u00e0 nel caso di uno sgombero non pu\u00f2 che perdere \u2014 o come partito politico o come movimento.<\/p>\n<p>Come partito-movimento, <em>CasaPound Italia<\/em> si trova in una classica contraddizione nell&#8217;unire approcci diversi e talvolta divergenti. Con la trasformazione in partito, dopo dieci anni da movimento puro, <em>CasaPound<\/em> non ha solamente creato un&#8217;ulteriore opzione per accedere al potere nello stato. Piuttosto, <em>CasaPound Italia<\/em> fa ora parte del sistema regolamentato e burocratico dei partiti, delle istituzioni e delle amministrazioni, nonch\u00e9 di un sistema di legalit\u00e0 e seriet\u00e0. Si tratta di un sistema sottoposto a logiche e regole molto diverse rispetto a quelle di un movimento; elementi e forze atte a stabilizzare il potere e lo Stato, difficili da conciliare con le caratteristiche di un movimento che si occupa principalmente di articolare la protesta e di realizzare azioni mirate al cambiamento sociale e politico. Un movimento normalmente si trova in uno stato di mobilitazione permanente, altrimenti ristagna, perde coerenza, propulsione e scopo e alla fine smette di essere un movimento. I movimenti sono basati su strategia e tattica, propaganda e azione, definiscono tempi e luoghi del loro attivismo necessit\u00e0, obiettivi logiche di cambiamento propri e non secondo le regole delle strutture di potere a cui sono sottoposti. In questa situazione delicata, che cresce col successo elettorale, <em>CasaPound Italia<\/em> si trova da cinque anni a questa parte. Da una parte c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di aumentare il bacino elettorale e quindi l&#8217;inserimento nel sistema partitico borghese con le sue regole basate sulla legalit\u00e0. D&#8217;altra parte, c&#8217;\u00e8 la rivendicazione nazional-rivoluzionaria di essere un movimento in lotta per il potere. Questa contraddizione fondamentale fa aumentare spaccature e forze centrifughe straordinarie per un partito-movimento: Il partito \u00e8 al servizio del movimento? Il partito fa da cassa di risonanza, finanziatore e risorsa al movimento? Oppure \u00e8 addirittura l&#8217;avanguardia propulsiva del movimento? Al contrario: Il movimento rimane semplicemente base di reclutamento, serbatoio di mobilitazione e di elettorato di una struttura di partito che si allontana dalla base e si imborghesisce? Il movimento col tempo si trasformer\u00e0 in fonte di creativit\u00e0 e di forza a servizio del partito, ma in via di inesorabile esaurimento? Oppure \u00e8 possibile che partito e movimento si completino e si fertilizzino reciprocamente in modo permanente?<\/p>\n<p>Rimane da vedere come si svilupper\u00e0 in futuro il movimento-partito <em>CasaPound Italia.<\/em> Attualmente, lo sgombero di via Napoleone III non solo getterebbe un&#8217;ombra su questi sviluppi e sul conflitto interno; uno sgombero del quartier generale fascista infliggerebbe un grave danno ai <em>fascisti del terzo millennio.<\/em><\/p>\n<h6>Lo stato delle cose<\/h6>\n<p>Il ricorso allo <em>squatting<\/em> da parte degli estremisti di destra non \u00e8 pi\u00f9 una novit\u00e0 in Italia. E sono finiti i tempi in cui le occupazioni erano un primato dei movimenti di emancipazione di sinistra o delle subculture. Il centro di gravit\u00e0 del movimento di occupazione di destra era, ed \u00e8, Roma. Nella Capitale, fra gli attori non va menzionata solo <em>CasaPound Italia.<\/em> Strutture vicine all&#8217;ex partito di <em>Alleanza Nazionale,<\/em> ma soprattutto <em>Forza Nuova<\/em> hanno da tempo inserito le occupazioni nel loro modus operandi. Eppure \u00e8 <em>CasaPound Italia<\/em> a rivendicare per s\u00e9 i <em>Centri Sociali di Destra<\/em> come un marchio di qualit\u00e0, sfruttando le occupazioni per rappresentarsi come movimento nazional-rivoluzionario e per l&#8217;export del proprio modello di movimento.<\/p>\n<p>Nel 2019 \u2014 dopo 18 anni di occupazioni \u2014 i <em>Centri sociali di Destra<\/em> sono solo sei su tutto il territorio statale e di questi solo tre sono ascrivibili a <em>CasaPound Italia<\/em>. Nella capitale, Roma, si contano quattro occupazioni di destra, di cui due riconducibli a <em>CasaPound:<\/em> il <em>Circolo Futurista Casal Bertone<\/em> e la \u00abvia Napoleone III\u00bb. Con <em>Foro 753<\/em> le strutture vicine all&#8217;ex <em>Alleanza Nazionale<\/em> detengono ormai un centro di vecchia data, mentre <em>Forza Nuova<\/em> da tre anni tiene occupato un centro in via Taranto nel distretto di San Giovanni. Delle due occupazioni fuori Roma solo quella di Latina \u00e8 attribuibile a <em>CasaPound Italia.<\/em><\/p>\n<p>I tempi in cui in Italia era possibile imporre nuove occupazioni fasciste sembrano ormai passati. Anche le occupazioni di <em>Forza Nuova,<\/em> che secondo la propaganda opera in favore di famiglie etnicamente italiane e\/o per cacciare famiglie di migranti, hanno vita breve e un carattere piuttosto simbolico, mentre <em>CasaPound Italia<\/em> non ha fatto alcun tentativo di occupazione dall&#8217;ormai lontano 2013. La loro ultima occupazione che ha avuto successo \u00e8 avvenuta ormai undici anni fa ed \u00e8 stata sgomberata nel 2015. Il bilancio di <em>CasaPound Italia<\/em> \u00e8, a dir poco, microscopico. E non solo rispetto alle occupazioni di sinistra e al movimento sul \u00abdiritto abitativo\u00bb. Cambia poco se l&#8217;articolo di <em>Wikipedia<\/em> sui <em>Centri sociali di Destra<\/em> di Roma elenca nove anzich\u00e9 quattro occupazioni. Agli autori sembra mancare il coraggio di aggiornare la voce di <em>Wiki<\/em>. E non \u00e8 <em>CasaPound<\/em> ma <em>Forza Nuova<\/em> ad incorporare attivamente l&#8217;occupazione come strumento dell&#8217;azione di strada e delle campagne politiche. <em>CasaPound Italia,<\/em> invece, riposa su vecchi allori.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;immagine di <em>CasaPound Italia<\/em> come combattente per il diritto all&#8217;abitazione ha fondazioni deboli. La narrazione secondo cui la sede di via Napoleone III sarebbe un rifugio per le famiglie italiane in difficolt\u00e0 \u00e8 ormai molto controversa. La stampa della Capitale nega questa auto-rappresentazione e sempre pi\u00f9 spesso parla del <em>Grand Hotel CasaPound,<\/em> da cui trarrebbero beneficio principalmente i suoi membri e i loro amici. Gli inquilini sfuggirebbero a qualsiasi controllo e di conseguenza la citt\u00e0 di Roma avrebbe perso 300.000 euro di reddito da locazione all&#8217;anno. Calcolato sugli anni di occupazione, <em>CasaPound Italia<\/em> avrebbe rubato alla citt\u00e0 di Roma circa quattro milioni di euro. E proprio come il Comune non si preoccuperebbe di sgomberare l&#8217;edificio, non avrebbe nemmeno agito per staccare luce e acqua ai fascisti come previsto dal <em>Decreto Lupi<\/em> del 2014.<\/p>\n<p>Anche la funzione della sede di <em>CasaPound<\/em> come <em>Centro Sociale<\/em> \u00e8 abbastanza dubbia. Secondo la stampa il quartiere non percepirebbe l&#8217;edificio come un partner sociale interattivo, bens\u00ec solo come un centro politico, dal quale di quando in quando partono le cosiddette \u00abpasseggiate per la sicurezza\u00bb, che si infiltrano nel quartiere per ergersi a potenza d&#8217;ordine fascista e assediare razzialmente il vicinato. D&#8217;altronde questo corrisponde all&#8217;autodefinizione di <em>CasaPound<\/em> come <em>\u00abambasciata d&#8217;Italia\u00bb<\/em> in un quartiere multietnico.<\/p>\n<h6>A quando lo sgombero della sede di CasaPound Italia?<\/h6>\n<p>Dal 2003 al 2008 le occupazioni di destra a Roma sono state tollerate dal sindaco Walter Veltroni, dal 2008 al 2013 protette da Gianni Alemanno e dal 2013 al 2016 le occupazioni di destra sono state ignorate dai primi cittadini. Dalla met\u00e0 del 2016 Roma ha nella quarantenne Virginia Raggi (M5S) una nuova sindaca, e da met\u00e0 2018 Matteo Salvini <em>(Lega)<\/em> \u00e8 il nuovo ministro degli interni. Sin dal suo insediamento Salvini ha insistito per lo sgombero di edifici e fabbriche occupati, e secondo lui almeno 22 delle quasi 100 occupazioni presenti oggi a Roma saranno sgomberate entro la fine dell&#8217;anno. Cosa significa questo per <em>CasaPound Italia?<\/em><\/p>\n<p>A fine gennaio 2019, <em>Movimento 5 Stelle<\/em> e <em>Partito Democratico<\/em> in consiglio comunale a Roma hanno votato a favore di uno sgombero immediato di via Napoleone III numero 8. Quindi, a livello comunale, vi \u00e8 una chiara presa di posizione del Consiglio comunale a favore dello sgombero del quartier generale fascista. Ora la decisione finale \u00e8 in mano al ministro degli interni, il populista di destra Matteo Salvini, che ha gi\u00e0 dichiarato di non considerare una priorit\u00e0 lo sgombero di <em>CasaPound<\/em>. Prima ci sarebbero altri sgomberi da attuare.<\/p>\n<p>\u00c8 poco probabile che il ministro degli interni cambi idea. <em>CasaPound Italia<\/em> e la <em>Lega<\/em> nel 2015 sono stati partner nell&#8217;alleanza elettorale <em>Sovranit\u00e0 &#8211; Prima gli Italiani.<\/em> A quel tempo, Salvini incontrava a cena i dirigenti di <em>CasaPound Italia<\/em> presso l&#8217;<em>Osteria Angelino dal 1899,<\/em> il ristorante di Gianluca Ianonne a Roma. Insieme hanno partecipato a varie elezioni locali, organizzando manifestazioni e proteste congiunte sia a Milano che a Roma.<\/p>\n<p>Nel mese di maggio 2018, il futuro ministro degli interni ha assistito alla finale fra <em>Juventus<\/em> e <em>Milan<\/em> allo Stadio Olimpico indossando una giacca del marchio di moda fascista <em>Pivert,<\/em> gestito da membri di <em>CasaPound.<\/em> E da ministro, a met\u00e0 dicembre 2018, Salvini ha pubblicizzato il libro <em>Come la Sabbia di Herat<\/em> di Chiara Giannini, edito da <em>Altaforte Edizioni<\/em> vicina a <em>CasaPound.<\/em> Ma anche al di l\u00e0 di questa vicinanza del nuovo ministro degli interni ad apologeti della dittatura fascista di Benito Mussolini, la suddivisione dei compiti tra i fascisti di <em>CasaPound Italia<\/em> e la <em>Lega<\/em> funziona al meglio. Cos\u00ec \u00e8 stata <em>CasaPound<\/em> a impegnarsi per settimane contro l&#8217;occupazione dell&#8217;ex fabbrica di penicillina LEO Roma in via Tiburtina da parte di alcuni immigrati, organizzando manifestazioni davanti all&#8217;edificio occupato, prima che l&#8217;edificio venisse fatto sgomberare nel dicembre 2018 dalle forze dell&#8217;ordine in presenza dello stesso ministro Salvini. La richiesta di sgombero degli immigrati da parte degli <em>squatter<\/em> di destra era avvenuta sotto il motto \u00abBasta degrado: Sgomberiamoli\u00bb.<\/p>\n<p>Un altro campo di azione condiviso da <em>Lega<\/em> e <em>CasaPound Italia<\/em> \u00e8 quello delle ronde. La scorsa estate, gruppi misti di membri <em>CasaPound<\/em> e <em>Lega <\/em>hanno presidiato alcune spiagge italiane per ostacolare l&#8217;attivit\u00e0 dei piccoli venditori immigrati che vendono teli, creme solari, gelati o frutta e cacciarli via. Le autoproclamate passeggiate per la sicurezza, che non sono altro che vigilanza fascista a scopo intimidatorio e razzista, applicano nei fatti le leggi sulla sicurezza e la politica razzista di esclusione di Salvini. Si tratta quasi di un esercizio fascista per far vedere come <em>Lega<\/em> e <em>CasaPound<\/em> si immaginano la realt\u00e0 quotidiana italiana.<\/p>\n<p><small><em>Traduzione: <img class=\"bbdlogo\" src=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/wp-content\/uploads\/bbdsmileys\/bbde.png\"><\/em><\/small><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Kurze Geschichte faschistischer Squats in Italien.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=47343\"><code>01<\/code><\/a> <a title=\"CasaPound Italia \u2014 faschistisches Hybrid.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=29159\"><code>02<\/code><\/a><\/p>\n<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 10px;border: none;margin-top: 0px;background-color: darkred\" \/>\r\n\r\n<div style=\"background-color: none;padding: 0px;font-size: 14px;font-family: Helvetica,Arial;margin: 10px 0px 0px 0px\"><span style=\"color: darkred\"><strong><small>Autor:innen- und Gastbeitr\u00e4ge widerspiegeln nicht notwendigerweise die Meinung oder die Position von BBD, so wie die jeweiligen Verfasser:innen nicht notwendigerweise die Ziele von BBD unterst\u00fctzen.<\/small><\/strong><small>\u00b7 I contributi esterni non necessariamente riflettono le opinioni o la posizione di BBD, come a loro volta le autrici\/gli autori non necessariamente condividono gli obiettivi di BBD. \u2014 <a href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?page_id=11356#copyleft\"><strong>\u00a9<\/strong><\/a><\/small><\/span><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Heiko Koch L&#8217;8 febbraio alcuni membri del movimento-partito CasaPound Italia (CPI) manifestavano davanti al Campidoglio, sede del Comune di Roma. 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