{"id":50248,"date":"2019-07-24T22:12:36","date_gmt":"2019-07-24T20:12:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=50248"},"modified":"2022-07-26T18:01:06","modified_gmt":"2022-07-26T16:01:06","slug":"casapound-la-morte-del-partito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=50248","title":{"rendered":"CasaPound, la morte del partito."},"content":{"rendered":"<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 15px; border: none; margin-top: 0em; background-color: darkred;\"\/><\/div><p><em>di Heiko Koch<\/em><sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--hover-on-desktop \" data-mfn=\"1\" data-mfn-post-scope=\"00000000000001380000000000000000_50248\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-00000000000001380000000000000000_50248-1\">1<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-00000000000001380000000000000000_50248-1\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"1\">*) Heiko Koch vive e lavora in Nordrhein-Westfalen (Germania). \u00c8 cofondatore e autore di varie riviste antifasciste, autore di libri, redattore di ricerche in internet, <em>teamer<\/em> e docente contro la \u203adestra\u2039.<\/span><\/p>\n<p>Per oltre un mese sul partito-movimento\u00a0<em>CasaPound Italia<\/em>\u00a0(CPI) era calato il silenzio. Dopo il risultato elettorale fallimentare del 0,33% alle elezioni europee di fine maggio 2019 c\u2019erano s\u00ec state alcune manifestazioni dei fascisti, ed il festival <em>Tana delle tigri 11,<\/em>\u00a0svoltosi a Roma il 22 giugno, ha fatto segnare una buona partecipazione. Ma i canali mediatici abituali dei \u201efascisti del terzo millennio\u201c erano stranamente rimasti orfani, mancavano i soliti annunci spocchiosi ed anche le apparizioni degli esponenti del movimento risultavano alquanto titubanti. Dal 27 giugno ne conosciamo il perch\u00e9: <em>CasaPound<\/em> conclude la sua esperienza partitica.<\/p>\n<p>Gianluca Iannone, presidente di <em>CasaPound Italia:<\/em>\u00a0\u201eIn seguito all\u2019esperienza delle ultime elezioni europee e al termine di una lunga riflessione sul percorso del movimento dalla sua fondazione a oggi, CasaPound Italia ha deciso di mettere fine alla propria esperienza elettorale e partitica.\u201c<\/p>\n<h6>Il partito \u00e8 morto, viva il movimento<\/h6>\n<p>Contemporaneamente lo stesso Iannone annunciava: \u201eLa decisione di oggi non segna affatto un passo indietro, da parte del movimento, ma anzi \u00e8 un momento di rilancio dell\u2019attivit\u00e0 culturale, sociale, artistica, sportiva di Cpi, nel solco di quella che \u00e8 stata da sempre la nostra identit\u00e0 specifica e originale.\u201c E minacciava: \u201eSar\u00e0 anche un\u2019occasione per tornare a investire tempo ed energie nella formazione militante, particolarmente essenziale, dati i nuovi pruriti liberticidi della sinistra\u201d.<\/p>\n<p>Il segretario di partito di <em>CasaPound Italia,<\/em> Simone di Stefano, circa la decisione di abbandonare l&#8217;attivit\u00e0 partitica, spiegava: \u201eConfondere la politica con le elezioni \u00e8 un grande errore. Ci saranno ancora cortei di CasaPound, manifesti di CasaPound, proposte politiche di CasaPound, azioni di solidariet\u00e0 per gli italiani, azioni mediatiche di contrasto al globalismo, controinformazione, iniziative culturali, gruppi sportivi, medicina sociale, volontariato, protezione civile, l\u2019esaltazione del ricordo degli italiani che si sono sacrificati per donarci una nazione, l\u2019amore infinito per la nostra ITALIA.\u201c Aggiungendo: \u201eCasaPound far\u00e0 ancora pi\u00f9 politica, e vuole tornare ad essere quell\u2019avanguardia che ha dettato i temi e le parole d\u2019ordine del sovranismo italiano.\u201c<\/p>\n<h6>Commento:<\/h6>\n<p>In un primo momento questa decisione non certo ortodossa di <em>CasaPound Italia<\/em>\u00a0pu\u00f2 essere spiazzante. Tuttavia si tratta della realizzazione, logica e coerente, del desiderio dei \u201efascisti del terzo millennio\u201c di continuare ad avere un ruolo anche in futuro nella societ\u00e0 e nella destra italiana. Sicuramente, dopo il ridicolo risultato delle europee di maggio, si sono fatti largo sentimenti di disillusione, frustrazione e stanchezza. Ma questo stato d\u2019animo non sar\u00e0 stato la ragione determinante per la decisione di interrompere l&#8217;attivit\u00e0 partitica. Lo stesso 26 maggio infatti <em>CasaPound<\/em> aveva conquistato 63 cariche grazie alle elezioni amministrative in varie regioni italiane, portando cos\u00ec il numero totale dei propri consiglieri comunali a poco meno di 100. Anche il bilancio complessivo di <em>CasaPound<\/em> negli anni passati \u00e8 di tutto rispetto: partita con lo 0,14% delle elezioni romane del 2013, a marzo 2018 \u00e8 stata capace di raccimolare il 0,95% (equivalente a 312.398 elettori). L&#8217;appoggio a favore del <em>Blocco Studentesco<\/em> nelle scuole \u00e8 raddoppiato nel periodo dal 2015 al 2017, giungendo a 56.000 voti. Dal 2013 il numero di sedi partitiche \u00e8 triplicato a oltre 140, mentre il numero degli iscritti secondo le cifre diffuse da CPI sarebbe quadruplicato a 20.000. Col <em>Primato Nazionale<\/em> da due anni <em>CasaPound<\/em> dispone di un proprio mensile e con <em>Altaforte,<\/em> da un anno, anche di una casa editrice. Il marchio d\u2019abbigliamento <em>Pivert<\/em> nel frattempo \u00e8 cresciuto, totalizzando 14 punti vendita in tutta Italia, e non c\u2019\u00e8 paese europeo dove le arti marziali \u2014 soprattutto le <em>Mixed Martial Arts<\/em> (MMA) \u2014 sono talmente pervase da organizzazioni fasciste come in Italia. A fronte di un tale bilancio, CPI avrebbe certamente potuto sopportare il cattivo risultato delle europee mettendolo a bilancio come un contraccolpo temporaneo. Caparbiet\u00e0 e grinta non sono certo caratteristiche che ai fascisti mancano.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da presupporre \u2014 e le affermazioni di <em>CasaPound<\/em>\u00a0si possono interpretare in questo senso \u2014 che le motivazioni per l\u2019abbandono dell&#8217;attivit\u00e0 di partito vadano ricercate nelle radici movimentiste di CPI.<br \/>\nUn movimento che ha come obiettivo la trasformazione della societ\u00e0 in senso fascista, tramite il raggiungimento di un\u2019egemonia culturale e sociale, non necessariamente deve incamminarsi sulla via parlamentare. Le diverse fazioni interne del movimento-partito si saranno certamente confrontate su questo punto. Quanto giovamento e quali danni pu\u00f2 provocare l\u2019impegno nei parlamenti? Discussioni simili sicuramente ci saranno state gi\u00e0 nel 2012, quando <em>CasaPound<\/em> decise di fondare un partito. Questa volta invece la scelta \u00e8 stata quella del ritorno alla strada.<\/p>\n<p>Una delle ragioni per l\u2019abbandono dell&#8217;attivit\u00e0 di partito potrebbero essere gli attuali rapporti di forza fra i partiti di destra. Oltre cinque anni fa\u00a0<em>CasaPound Italia,<\/em> da partito di recente fondazione, aveva funto da rete, intermediaria e testa di ponte per la diffusione dei leghisti verso il (fino allora tanto disprezzato) meridione. Ne era nata una situazione che giovava sia a CPI che alla <em>Lega.<\/em> Ma l\u2019alleanza \u201eSovranit\u00e0 \u2013 prima gli italiani\u201d del 2014\/15 non ebbe lunga vita. Con il suo nuovo programma che comprendeva tutta l\u2019Italia e una rotta simile a quella del <i>Front\/Ressemblement National,<\/i>\u00a0la <i>Lega<\/i>\u00a0guidata da Salvini era riuscita a canalizzare e concentrare su di s\u00e9 il razzismo e lo sciovinismo di classi sociali e ambienti differenti. A marzo 2018 quadruplicava il proprio risultato a livello statale rispetto al 2013, raggiungendo il 17% dei voti, e il risultato del 34,4% alle europee di maggio rappresenta addirittura una quintuplicazione rispetto al 2014. Al contempo <i>Fratelli d\u2019Italia,<\/i> partito fascista nato dalla costola destra del <i>Popolo della Libert\u00e0<\/i> (PDL) sotto Giorgia Meloni, a marzo 2018 entrava nel parlamento italiano con il 4,37% e in quello europeo con il 6,5% dei voti. E nonostante forti perdite anche <i>Forza Italia<\/i>\u00a0\u2014 il cui presidente Silvio Berlusconi, ex membro della loggia di estrema destra \u201ePropaganda Due\u201c, aveva preparato durante gli ultimi 25 anni gli attuali sviluppi politici con la sua attivit\u00e0 di sdoganamento del fascismo \u2014 riusciva a racimolare ancora il 13,98% alle europee. Nel 2013 aveva raccolto il 21,56%.<\/p>\n<p>Attualmente la destra italiana definisce il clima, la rotta e il ritmo della politica italiana. Il <i>Movimento 5 Stelle,<\/i> liberalista e populista, all&#8217;interno della coalizione di governo \u00e8 indebolito, e il <i>Partito Democratico,<\/i>\u00a0che a marzo 2018 alle politiche aveva raggiunto il 18,74% e a maggio 2019 nelle europee il 22,69%, \u00e8 pi\u00f9 occupato dal suo tramonto che con l&#8217;elaborazione e l&#8217;attuazione di progetti di societ\u00e0 costruttivi.<\/p>\n<p>Della destra parlamentare italiana <i>CasaPound<\/i> rappresenta(va) la parte pi\u00f9 trascurabile. Fatta eccezione per Bolzano, negli oltre trenta consigli comunali in cui era rappresentata, non aveva alcuna importanza. Non si trovava nella posizione n\u00e9 di avanzare richieste con una qualche prospettiva di successo, n\u00e9 di partecipare alle decisioni. Con un futuro da partito elettivo <i>CasaPound<\/i> sedrebbe al tavolino delle destre, farebbe lavoro amministrativo nei consigli comunali e si batterebbe per un minimo di potere e un po\u2019 di influenza, soldi e poltroncine. Si sforzerebbe di essere sempre un pochettino pi\u00f9 fascista dei suoi fratelli maggiori,\u00a0<i>Lega<\/i> e <i>Fratelli d\u2019Italia.<\/i> <i>CasaPound Italia<\/i> metterebbe forza, energia e risorse nel lavoro parlamentare, perderebbe carisma in dibattiti sbiaditi e senza prospettiva di successo e dovrebbe accettare compromessi al ribasso. Nel migliore dei casi sarebbe un\u2019appendice di attori di destra pi\u00f9 importanti di lei. L\u2019irrilevanza guasterebbe all\u2019immagine che i membri e i simpatizzanti hanno di <em>CasaPound,<\/em> la base si vedrebbe tradita e la parte movimentista se ne andrebbe, indebolendo il partito in modo duraturo. Insomma, il partito-movimento si trasformerebbe in un normalissimo partito, con poche possibilit\u00e0 di successo. Un partito che misurerebbe il proprio potere in poltrone e prenderebbe decisioni secondo interessi dettati dal proprio egoismo.<br \/>\nInoltre <i>CasaPound Italia<\/i> sulla sua via parlamentare sarebbe percepita come una forza compromessa, parte dello status quo, che durante future crisi economico-capitalistiche non avrebbe pi\u00f9 molta credibilit\u00e0 per quanto riguarda l&#8217;azione nazional-rivoluzionaria e di opposizione totale.<\/p>\n<p>Oltretutto <i>CasaPound Italia<\/i> sarebbe un facile bersaglio per attacchi politici da parte di forze democratiche e di sinistra. Le sue occupazioni illegali la discreditano come partito e la rendono attaccabile. Attualmente un tentativo di andare proprio in questa direzione viene portato avanti da un\u2019iniziativa per lo sgombero della sede principale in via Napoleone III. \u201eInsieme in Rete\u201c ha raccolto oltre 50.000 firme su <i>change.org<\/i> per mettere fine all\u2019occupazione simbolo di CPI nella capitale italiana.<br \/>\n\u00c8 difficile opporre una resistenza adeguata a tali iniziative antifasciste avendo assunto un ruolo partitico. Proprio per quanto riguarda la sua sede principale, CPI dipende poi anche dalla clemenza del ministro degli interni Matteo Salvini ed \u00e8 quindi ricattabile dalla <i>Lega.<\/i> Vista la decisione ostile presa dal Comune di Roma, \u00e8 solo il ministro degli interni a proteggere l\u2019immobile di via Napoleone III evitando, finora, lo sgombero.<br \/>\nConsiderato ci\u00f2, la permanenza sulla scena partitica non sarebbe una buona opzione. L\u2019accesso, limitato, a potere e prebende non compensa le prospettive complessive, che sono negative.<\/p>\n<p><i>CasaPound<\/i> pu\u00f2 mantenere e ampliare la sua rilevanza e il suo potere solo sul campo delle attivit\u00e0 extraparlamentari, da movimento. \u00c8 qui che dispone di esperienze, accessi, risorse e personale. Qui pu\u00f2 posizionarsi come forza di opposizione totale, come ispiratrice e motore per posizioni di estrema destra, strappando concessioni ad altre forze di destra e venendo percepita come un\u2019alternativa coerente ed integra dai propri seguaci. Oltre le restrizioni e i limiti del parlamentarismo per <i>CasaPound<\/i> sono possibili molte pi\u00f9 forme d\u2019azione transfrontaliere, illegali e violente, che con la debole repressione che c\u2019\u00e8 da aspettarsi dal governo di destra sono anche pi\u00f9 facilmente attuabili. Che CPI possa mettere in campo la sua \u201eformazione militante\u201c contro forze democratiche e di sinistra scomode, Gianluca Iannone lo ha gi\u00e0 annunciato. Invece di investire tempo ed energia nella costruzione e nell\u2019ampliamento, ma anche nel lavoro quotidiano di un partito, verranno ampliate e riattivate le proprie organizzazioni di base. Cos\u00ec <i>CasaPound<\/i> nella prossima crisi economica potrebbe presentarsi come una destra \u201eanticapitalista\u201c e come alternativa senza compromessi, con un suo sistema ben funzionante di organizzazioni sociali e caritevoli. Da questo punto di vista il ritorno alla politica di strada \u00e8 quasi d&#8217;obbligo, imprescindibile per la sopravvivenza del modello <i>CasaPound Italia.<\/i><\/p>\n<p>Che molti membri non fossero d\u2019accordo con questa decisione lo si evince dalle affermazioni di Andrea Bonazza, coordinatore CPI in Sudtirolo. Nel Consiglio comunale di Bolzano siedono tre consiglieri di <i>CasaPound<\/i>. Col 6,7% nel 2016 erano entrati nel consesso Andrea Bonazza, Maurizio Puglisi Ghizzi e Sandro Trigolo. Secondo il quotidiano \u201eAlto Adige\u201c, <i>CasaPound<\/i> dispone di 250 membri iscritti e 90 attivi, con due sedi locali del partito. L\u2019anno prossimo <i>CasaPound<\/i> voleva ripresentarsi alle elezioni. Un\u2019opzione per la quale molti seguaci locali di CPI si erano gi\u00e0 preparati. Bonazza: \u201eMi dispiace molto se qualche nostro simpatizzante non comprender\u00e0 la nostra scelta [\u2026] ma per noi che in questa comunit\u00e0 militante sputiamo quotidianamente sangue e sudore per una battaglia maggiore, di destino e tesa alla Vittoria, \u00e8 la decisione pi\u00f9 giusta che si poteva prendere. E adesso, ancora pi\u00f9 di prima\u2026 Avanti tutti!\u201c<\/p>\n<p>Rimane da vedere cosa sar\u00e0 dei circa 100 seggi comunali di CPI e quali sedi CPI sar\u00e0 in grado di mantenere attive. E anche come CPI riuscir\u00e0 a gestire la trasformazione. Va per\u00f2 constatato che CPI ha nuovamente dimostrato la sua competenza nell\u2019azione politica e strategica, prendendo una decisione coerente dal proprio punto di vista \u2014 e questo \u00e8 un avvertimento di non sottovalutare la sua forza politica.<\/p>\n<p><em><small>Traduzione: <img class=\"bbdlogo\" src=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/wp-content\/uploads\/bbdsmileys\/bbde.png\"><\/small><\/em><\/p>\n<p><a title=\"Aus f\u00fcr CasaPound-Partei.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=49856\">Original auf Deutsch.<\/a><\/p>\n<ul class=\"modern-footnotes-list modern-footnotes-list--show-only-for-print\"><li><span>1<\/span><div>*) Heiko Koch vive e lavora in Nordrhein-Westfalen (Germania). \u00c8 cofondatore e autore di varie riviste antifasciste, autore di libri, redattore di ricerche in internet, <em>teamer<\/em> e docente contro la \u203adestra\u2039.<\/div><\/li><\/ul><!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 10px;border: none;margin-top: 0px;background-color: darkred\" \/>\r\n\r\n<div style=\"background-color: none;padding: 0px;font-size: 14px;font-family: Helvetica,Arial;margin: 10px 0px 0px 0px\"><span style=\"color: darkred\"><strong><small>Autor:innen- und Gastbeitr\u00e4ge widerspiegeln nicht notwendigerweise die Meinung oder die Position von BBD, so wie die jeweiligen Verfasser:innen nicht notwendigerweise die Ziele von BBD unterst\u00fctzen.<\/small><\/strong><small> \u00b7 I contributi esterni non necessariamente riflettono le opinioni o la posizione di BBD, come a loro volta le autrici\/gli autori non necessariamente condividono gli obiettivi di BBD. \u2014 <a href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?page_id=11356#copyleft\"><strong>\u00a9<\/strong><\/a><\/small><\/span><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Heiko Koch Per oltre un mese sul partito-movimento\u00a0CasaPound Italia\u00a0(CPI) era calato il silenzio. 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