{"id":53878,"date":"2019-12-20T18:26:22","date_gmt":"2019-12-20T17:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=53878"},"modified":"2026-02-02T09:16:57","modified_gmt":"2026-02-02T08:16:57","slug":"alto-adige-sudtirol-ovvero-dellimpossibilita-psicologica-di-ritenere-normale-che-in-italia-ci-siano-territori-di-cultura-e-di-lingua-non-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=53878","title":{"rendered":"Alto Adige \/ S\u00fcdtirol, ovvero dell\u2019impossibilit\u00e0 psicologica di ritenere normale che in Italia ci siano territori di cultura e di lingua non italiana."},"content":{"rendered":"<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 15px; border: none; margin-top: 0em; background-color: darkred;\"\/><\/div><p><em>di Robi Ronza<\/em><\/p>\n<p>[Articolo pubblicato sul <em>Corriere del Ticino<\/em> del 17 ottobre 2019]<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un recente episodio che merita di venire attentamente esaminato per farsi un\u2019idea sempre pi\u00f9 chiara della grande distanza che \u2014 malgrado la continuit\u00e0 linguistica e culturale \u2014 sul piano della filosofia politica separa l\u2019Italia dalla Svizzera italiana, in quanto parte della Confederazione Elvetica. Si tratta del polverone che si \u00e8 sollevato in Italia alla notizia che in un disegno di legge della Provincia autonoma di Bolzano\/Bozen l\u2019aggettivo \u00abaltoatesino\u00bb e il nome \u00abAlto Adige\u00bb erano stati tolti e sostituiti con le espressioni \u00abdella provincia di Bolzano\u00bb e \u00abprovincia di Bolzano\u00bb.<\/p>\n<p>La Provincia autonoma di Bolzano, i cui abitanti sono oggi per quasi il 70 per cento di lingua tedesca, comprende i territori germanofoni del Tirolo cisalpino che, insieme a quelli di lingua italiana (l\u2019attuale Trentino), vennero annessi dall\u2019Italia dopo la Prima guerra mondiale a seguito della sconfitta e poi della dissoluzione dell\u2019Impero asburgico.<\/p>\n<p>L\u2019annessione venne legittimata in nome del principio secondo cui ci sarebbero delle \u201cfrontiere naturali\u201d, coincidenti con la linea di spartiacque e con l\u2019asse mediano dei maggiori bacini fluviali, che i grandi Stati formatisi nelle pianure avrebbero perci\u00f2 il diritto di raggiungere a prescindere dalla volont\u00e0 delle popolazioni coinvolte.<\/p>\n<p>Elaborato nel secolo XVIII in Francia nel quadro delle guerre contro la Spagna per il controllo dei Pirenei, ovunque sia stato applicato il principio dello spartiacque ha condotto all\u2019arbitrario smembramento delle comunit\u00e0 politiche formatesi, queste s\u00ec naturalmente, a cavallo delle grandi catene montuose e dei grandi bacini fluviali. In pratica solo la Svizzera riusc\u00ec a sfuggire a questa sorte. Altrove, dal Tirolo al Paese Basco, alle terre catalane, alle Fiandre, al Kurdistan e cos\u00ec via, l\u2019applicazione del principio dello spartiacque \u00e8 stato all\u2019origine di smembramenti che hanno lasciato dietro di s\u00e9 una lunga scia di disagio, di attriti e di tensioni. Nel caso della parte germanofona del Tirolo di lingua tedesca annessa dall\u2019Italia (dove era allora di lingua tedesca l\u201989 per cento degli abitanti), un duro tentativo di italianizzazione forzata venne immediatamente avviato dal fascismo ben presto sopraggiunto. Senza soffermarci in dettaglio su tutto ci\u00f2 che ne segu\u00ec, limitiamoci qui a ricordare che tra il 1962 e il 1969 fra l\u2019Italia e l\u2019Austria, in quanto patrona dei diritti dei sudtirolesi, si giunse ad un accordo garantito dall\u2019Onu, detto \u201cpacchetto per l\u2019autonomia\u201d della provincia di Bolzano, che vige tuttora.<\/p>\n<p>Il \u201cpacchetto\u201d ha risolto tanti problemi sulla carta, ma non \u00e8 bastato, n\u00e9 poteva bastare, a rimuovere del tutto negli italiani la diffusa impossibilit\u00e0 psicologica \u2014 frutto di decenni di indottrinamento nazionalistico sommerso ma non rimosso \u2014 di accettare come qualcosa di normale che ci siano parti del Paese in cui si hanno culture e si parlano lingue diverse dall\u2019italiano. Tanto \u00e8 radicata l\u2019idea che la gente debba parlare la lingua dello Stato, e non lo Stato la lingua della gente, che viene ritenuta una generosa concessione che in un territorio in cui il 70 per cento degli abitanti \u00e8 di lingua tedesca anche il tedesco sia lingua ufficiale, e nemmeno alla pari con l\u2019italiano. Ben pochi in Italia si rendono conto che a rigor di logica e di democrazia dovrebbe essere il contrario.<\/p>\n<p>Un altro sintomo del pregiudizio di cui si diceva \u00e8 quello dei toponimi. La Repubblica italiana nata nel 1948 conferm\u00f2 infatti i 30 mila fra toponimi e micro-toponimi in lingua italiana del territorio sudtirolese laboriosamente inventati dai nazionalisti negli anni \u201920 del secolo scorso e poi imposti dal fascismo (che invece ad esempio in Val d\u2019Aosta vennero eliminati e sostituiti con gli originari toponimi francesi). Tra questi il nome \u00abAlto Adige\u00bb che all\u2019inizio del secolo XIX, al tempo del Regno d\u2019Italia napoleonico, era stato dato a un dipartimento in ampia parte coincidente con l\u2019attuale provincia di Bolzano. Con la pretesa di affermare una presunta antica italianit\u00e0 di quell\u2019area si ricuper\u00f2 dunque un nome risalente all\u2019epoca di una dominazione francese. Tanto caro \u00e8 per\u00f2 questo nome alla minoranza di lingua italiana della Provincia di Bolzano \u2014 che adesso vive il disagio tipico dei \u201ccoloni\u201d eredi di un tentativo fallito di colonizzazione, e che oggi \u00e8 obiettivamente svantaggiata \u2014 che alla notizia della sua scomparsa da un disegno di legge si \u00e8 avuta la levata di scudi di cui si diceva.<\/p>\n<p>Ieri il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, leader della <em>S\u00fcdtiroler Volkspartei,<\/em> il locale partito di maggioranza, ha gettato acqua sul fuoco annunciando che il testo del disegno di legge verr\u00e0 modificato reintroducendo i due termini che erano stati espunti. Il problema politico \u00e8 risolto, ma resta il problema culturale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Il nome del Sudtirolo.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=51768\"><code>01<\/code><\/a> <a title=\"Sudtirolo und Rechtfertigung von Repression.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=52110\"><code>02<\/code><\/a> <a title=\"I tempi che ancora ci umiliano.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=34108\"><code>03<\/code><\/a> <a title=\"Language Rich Europe: Italia monolingue.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=14274\"><code>04<\/code><\/a> <a title=\"Bevilacqua e l\u2019Italia pura.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=50227\"><code>05<\/code><\/a> <a title=\"Uniformity creates intolerance.\" href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=44731\"><code>06<\/code><\/a><\/p>\n<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 10px;border: none;margin-top: 0px;background-color: darkred\" \/>\r\n\r\n<div style=\"background-color: none;padding: 0px;font-size: 14px;font-family: Helvetica,Arial;margin: 10px 0px 0px 0px\"><span style=\"color: darkred\"><small>I cuntribuc esterns ne spidlea nia for la minonga o la posizion de BBD, nsci coche i\/la aut\u00ebures ne sust\u00ebn nia for i fins de BBD. \u00b7 <\/small><strong><small>Autor:innen- und Gastbeitr\u00e4ge widerspiegeln nicht notwendigerweise die Meinung oder die Position von BBD, so wie die jeweiligen Verfasser:innen nicht notwendigerweise die Ziele von BBD unterst\u00fctzen.<\/small><\/strong><small> \u00b7 I contributi esterni non necessariamente riflettono le opinioni o la posizione di BBD, come a loro volta le autrici\/gli autori non necessariamente condividono gli obiettivi di BBD. \u2014 <a href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?page_id=11356#copyleft\"><strong>\u00a9<\/strong><\/a><\/small><\/span><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Robi Ronza [Articolo pubblicato sul Corriere del Ticino del 17 ottobre 2019] C\u2019\u00e8 un recente episodio che merita di venire attentamente esaminato per farsi un\u2019idea sempre pi\u00f9 chiara della grande distanza che \u2014 malgrado la continuit\u00e0 linguistica e culturale \u2014 sul piano della filosofia politica separa l\u2019Italia dalla Svizzera italiana, in quanto parte della [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[751],"tags":[],"class_list":["post-53878","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autorinnen-neu","entity-svp","issue-italianizzazione","location-italy","location-sudtirolo","location-svizra","location-ticino","language-italiano","person-arno-kompatscher","topic-comparatio","topic-grenzen","topic-nationalismus","topic-ortsnamen","topic-politik"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53878"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53883,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53878\/revisions\/53883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}