{"id":8184,"date":"2011-06-06T23:39:54","date_gmt":"2011-06-06T21:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=8184"},"modified":"2019-06-19T09:50:03","modified_gmt":"2019-06-19T07:50:03","slug":"largomento-dellultimo-momento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=8184","title":{"rendered":"L&#8217;argomento dell&#8217;ultimo momento."},"content":{"rendered":"<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 20px; border: none; margin-top: 0em; background-color: darkred;\"\/><\/div><p><em>di Fabio Rigali<\/em><\/p>\n<p>In questi giorni rilevo un certo interesse mediatico nei confronti dei partiti di opposizione: si parla del loro successo di iscrizioni, ma non solo. Oggi, ad esempio, c&#8217;\u00e8 stata la presentazione di un&#8217;autorevolissima statistica: ben lo 0,1% della popolazione \u00e8 stata interrogata sul suo gradimento della secessione. Ebbene, il 56% della popolazione tedesca e ladina si \u00e8 detta favorevole e questo assicura, in un&#8217;ipotetica votazione, un sensazionale risultato complessivo del 40% circa: una vittoria epocale secondo alcuni; una sconfitta piuttosto netta, secondo la matematica. Il fatto che il 100% della popolazione italiana interrogata abbia risposto di essere contraria rende di fatto superflua un&#8217;ulteriore analisi delle cause dell&#8217;insuccesso. Ma non sono questa le considerazioni principali che mi impongono un breve commento: lo studio \u00e8 stato commissionato proprio in occasione dei 50 anni della Feuernacht ed a corollario dello stesso si aggiunge che occorre sbrigarsi, perch\u00e9 ci troveremmo di fronte all&#8217;ultima occasione utile per esercitare la Selbstbestimmung.<\/p>\n<p>Questo argomento dell&#8217;ultimo momento non \u00e8 affatto nuovo ed, assieme alla ricorrenza storica, offre lo spunto per una doverosa riflessione: se oggi siamo agli sgoccioli, quando sarebbe stata possibile la Selbstbestimmung? Ecco un brevissimo excursus storico: durante il fascismo e la guerra, la secessione era semplicemente un suicidio: Mussolini e Hitler ci avrebbero massacrati senza piet\u00e0; durante la guerra fredda era pura follia, perch\u00e9 avrebbe potuto portare ad un&#8217;escalation mondiale; per tutti gli anni &#8217;90 le frontiere erano ancora delle fortissime linee di demarcazione fra Stati poco comunicanti tra loro. In pi\u00f9 dal principio e fino a pochi anni fa in Sudtirolo, la situazione interna ed i rapporti tra i gruppi linguistici erano all&#8217;insegna della diffidenza, quando non dell&#8217;ostilit\u00e0: la guerra civile era una possibilit\u00e0 reale. Quando sarebbe stata dunque possibile la Selbstbestimmung? Solo oggi; e solo a patto che si lavori nell&#8217;alveo del dialogo e si ottenga la fiducia di tutti i gruppi. Ci troviamo perci\u00f2 nel primo momento utile, non nell&#8217;ultimo, perch\u00e9 prima era semplicemente un progetto folle. Questo si vede anche dal fatto che occorra pi\u00f9 che mai rimboccarsi le maniche, invece di insistere sugli argomenti del passato.<\/p>\n<p>Ecco dunque una piccola riflessione per i 50 anni della Feuernacht: oggi, per quanto il raggiungimento dell&#8217;indipendenza sia un cammino lungo e per nulla scontato, vi siamo immensamente pi\u00f9 vicini di quanto non lo fossimo negli anni &#8217;60, nonostante all&#8217;epoca si usassero \u201cmetodi\u201d\u009d a dir poco spettacolari. Le condizioni oggettive che impedivano questo processo oggi non ci sono pi\u00f9 o possono essere ragionevolmente superate. Tutto questo, per\u00f2, non lo dobbiamo alla strategia della tensione, ma unicamente alla pacifica situazione internazionale ed alla pacifica convivenza interna. Prendiamone finalmente piena coscienza e non sprechiamo l&#8217;occasione!<\/p>\n<!-- Snippets by WebberZone Snippetz --><div class=\"ata_snippets\"><hr style=\"height: 10px;border: none;margin-top: 0px;background-color: darkred\" \/>\r\n\r\n<div style=\"background-color: none;padding: 0px;font-size: 14px;font-family: Helvetica,Arial;margin: 10px 0px 0px 0px\"><span style=\"color: darkred\"><strong><small>Autor:innen- und Gastbeitr\u00e4ge widerspiegeln nicht notwendigerweise die Meinung oder die Position von BBD, so wie die jeweiligen Verfasser:innen nicht notwendigerweise die Ziele von BBD unterst\u00fctzen.<\/small><\/strong><small>\u00b7 I contributi esterni non necessariamente riflettono le opinioni o la posizione di BBD, come a loro volta le autrici\/gli autori non necessariamente condividono gli obiettivi di BBD. \u2014 <a href=\"http:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?page_id=11356#copyleft\"><strong>\u00a9<\/strong><\/a><\/small><\/span><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Rigali In questi giorni rilevo un certo interesse mediatico nei confronti dei partiti di opposizione: si parla del loro successo di iscrizioni, ma non solo. 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