{"id":88954,"date":"2024-11-17T11:39:22","date_gmt":"2024-11-17T10:39:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=88954"},"modified":"2026-04-23T16:45:30","modified_gmt":"2026-04-23T14:45:30","slug":"la-scoperta-della-scuola-plurilingue-di-berlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=88954","title":{"rendered":"La scoperta della scuola plurilingue di Berlino."},"content":{"rendered":"<p>Sul portale <em>AA Innovazione<\/em> (AAI), ancora una volta, \u00e8 stata scoperta l&#8217;acqua calda: a Berlino, come probabilmente in tutte le metropoli del mondo, esistono delle scuole plurilingui \u2014 e funzionano. Qualche tempo fa Fabio Gobbato su <em>Salto<\/em> <a title=\"Salto: Scuola bilingue: a M\u00fcnchen \u00e8 fatta cos\u00ec.\" href=\"https:\/\/salto.bz\/en\/article\/19092021\/scuola-bilingue-e-fatta-cosi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aveva rivelato<\/a> che ce n&#8217;\u00e8 una anche a Monaco (<a title=\"Gli scarsi risultati della scuola bilingue.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=73677\">cfr.<\/a>).<\/p>\n<p>Il titolo sarcastico dell&#8217;articolo su AAI <em>(\u00abMiracolo a Berlino: la scuola bilingue funziona. L&#8217;esempio della Staatliche Europa Schule\u00bb)<\/em> fa intuire di che cosa si tratta: far capire ai <a title=\"L\u2019Istria aperta e il Sudtirolo chiuso.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=78445\">sempre<\/a> arretratissimi sudtirolesi che nel mondo aperto, grande e libero non ci si fanno troppi problemi e le scuole plurilingui non sono l&#8217;apocalisse.<\/p>\n<h6>Very Difficult<\/h6>\n<p>Tuttavia \u2014 attenzione, perch\u00e9 sembra un fatto davvero difficilissimo da capire \u2014 ben pochi mettono in dubbio che le scuole plurilingui funzionino in un contesto (mono-)nazionale, come appunto quello, pur multiculturale, di Berlino. Il problema \u00e8 che, diversamente da quel che viene suggerito anche nell&#8217;<a title=\"AAI: Miracolo a Berlino\u2026\" href=\"https:\/\/www.altoadigeinnovazione.it\/scuola-bilingue-berlino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">approfondimento-intervista di Caterina Longo su AAI<\/a>, non \u00e8 affatto vero che se il modello funziona in Germania, a maggior ragione funzioner\u00e0 in Sudtirolo. Al contrario! Le scienze linguistiche, quando si sono occupate specificamente del tema, a partire da <a title=\"Additive und subtraktive Zweisprachigkeit.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=73353\">quelle canadesi<\/a> (quindi del paese di provenienza dell&#8217;immersione), concordano sul fatto che l&#8217;immersione bidirezionale (simmetrica o assimmetrica), \u00e8 semmai rischiosa <em>proprio<\/em> per le comunit\u00e0 di minoranza (o minorizzate).<\/p>\n<p>Cio\u00e8: che una scuola plurlingue funzioni a Berlino, Parigi o Roma piuttosto che a Trento o Innsbruck ha ben poca rilevanza per il Sudtirolo, il Galles, i Paesi Baschi o il Qu\u00e9bec, realt\u00e0 <em>molto<\/em> pi\u00f9 complesse e fragili. Sembra una cosa chiarissima, ma evidentemente \u2014 e l&#8217;articolo di AAI ne \u00e8 l&#8217;ennesima dimostrazione \u2014 non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Facciamo pure l&#8217;esempio della sezione italo-tedesca della <em>Staatliche Europa-Schule Berlin:<\/em> gli alunni di madrelingua tedesca non rischiano certo di \u00abperdere\u00bb la loro madrelingua, facendosi assimilare, perch\u00e9 non solo parlano il tedesco a casa, ma questa \u00e8 anche la lingua dominante in tutto e per tutto nella citt\u00e0 e nel paese in cui si trovano, di cui \u00e8 l&#8217;unica lingua ufficiale. Per le alunne di madrelingua italiana, al contrario, l&#8217;<em>Europa-Schule<\/em> \u00e8 ad ogni modo molto meglio di una normale scuola pubblica tedesca, dove l&#8217;italiano non lo imparerebbero se non come lingua straniera. <em>Win-win.<\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 poi certo detto che i ragazzi di madrelingua italiana non \u00abperdano\u00bb prima o poi l&#8217;italiano, decidendo di non coltivarlo pi\u00f9, assimilandosi. Ma finch\u00e9 rimangono in Germania sarebbe s\u00ec un peccato, ma non certamente un grave problema n\u00e9 individuale n\u00e9 sociale. Di fatto, praticamente \u00abnon se ne accorgerebbe nessuno\u00bb, se non forse la comunit\u00e0 italiana di Berlino.<\/p>\n<p>Ovviamente il multiculturalismo ha un suo valore e va quindi coltivato anche in un contesto (mono-)nazionale, ma \u00e8 proprio questo che tentano di fare le scuole plurlingui in quei contesti. Lo scopo non \u00e8 certo costruire \u2014 o mantenere \u2014 una societ\u00e0 in tutto e per tutto bilingue.<\/p>\n<p>Molto diversa \u00e8, invece, la situazione di una minoranza che si trova in uno stato (mono-)nazionale di lingua diversa dalla sua, dove sono forti \u2014 e costantemente presenti \u2014 le spinte all&#8217;omogenizzazione, le logiche <a title=\"Minorisierte Sprachen.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=72762\">minorizzatrici<\/a> e <a title=\"Darum kolonial.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=85968\">(post-)coloniali<\/a>, nonch\u00e9 gli effetti dell&#8217;onnipresente <a title=\"Banaler Nationalismus.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=66863\">nazionalismo banale<\/a>. In tale contesto, le scuole plurilingui non solo non sono un argine all&#8217;assimilazione, ma rischiano di diventarne un formidabile strumento. E pare ovvio: mescolare, in maniera pi\u00f9 o meno paritaria, comunit\u00e0 maggioritarie e minoritarie, che piaccia o no, prima o poi porter\u00e0 <a title=\"Wenn Sprachen im Wettbewerb stehen.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=83082\">a far prevalere l&#8217;una sull&#8217;altra<\/a>, non solo a scuola ma in ogni contesto sociale.<\/p>\n<p>Ripeto: quel che funziona, a livello scolastico \u2014 ma senza cambiare di una virgola la supremazia totale della lingua nazionale \u2014 in un contesto come quello di Berlino, <a title=\"Mehrsprachigkeit von Minderheiten und Sprachverlust.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=87781\">per una comunit\u00e0 minoritaria plurilingue pu\u00f2 avere effetti devastanti.<\/a> E, come ho detto, su questo la scienza \u00e8 abbastanza univocamente concorde.<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, leggendo l&#8217;intervista di Caterina Longo con il preside Wolfgang Gerhardt scopriamo che:<\/p>\n<ul>\n<li>gli alunni della <em>Staatliche Europa-Schule Berlin<\/em> sono sottoposti a test linguistici preliminari per individuare quale sia la lingua dominante;<\/li>\n<li>vengono poi separati per lingua materna durante le ore di tedesco e di seconda lingua (chiamata \u00ablingua partner\u00bb);<\/li>\n<li>la lingua nazionale \u00e8 ovviamente del tutto prevalente nella scuola, in quanto tutte le nove combinazioni linguistiche comprendono sempre il tedesco accanto a un&#8217;altra lingua;<\/li>\n<li>le due lingue (il tedesco e la lingua partner) sono parlate anche nelle pause (obbligatoriamente?);<\/li>\n<li>uno dei princ\u00edpi cardine della scuola \u00e8 che insegnino solo native speaker anche nelle materie non di lingua, con un certo disprezzo per gli accenti (\u00abnon vogliamo che qualcuno insegni con un accento\u00bb).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Scorrendo poi il <a title=\"Staatliche Europa-Schule Berlin.\" href=\"https:\/\/www.berlin.de\/sen\/bildung\/schule\/besondere-schulangebote\/staatliche-europaschule\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito internet<\/a> e il <em>flyer<\/em> ufficiali della scuola, si apprende anche che:<\/p>\n<ul>\n<li>al momento dell&#8217;iscrizione vengono effettuati test linguistici non solo per individuare quale delle due lingue sia quella prevalente, ma come esame d&#8217;ammissione: \u00abun test linguistico d&#8217;ingresso certifica la padronanza della prima lingua per poter accedere alla <em>[Staatliche Europa-Schule Berlin]\u00bb;<\/em><sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--hover-on-desktop \" data-mfn=\"1\" data-mfn-post-scope=\"00000000000007fc0000000000000000_88954\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-00000000000007fc0000000000000000_88954-1\">1<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-00000000000007fc0000000000000000_88954-1\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"1\">fonte: <em>flyer<\/em> in lingua italiana<\/span><\/li>\n<li>le sezioni linguistiche sono quindi pensate per alunne la cui prima lingua sia o il tedesco o la lingua partner, per cui non esiste la problematica (abbastanza diffusa ormai anche in Sudtirolo, specialmente ma non solo nelle citt\u00e0) della presenza di alunni che all&#8217;inizio del percorso scolastico non parlano n\u00e9 l&#8217;una n\u00e9 l&#8217;altra lingua;<\/li>\n<li>le classi si compongono al 50% di alunni di ciascuna delle due lingue (tedesco e lingua partner), cosa che in Sudtirolo \u2014 a prescindere da tutte le altre problematiche \u2014 in molti contesti sarebbe difficilissimo da ottenere;<\/li>\n<li>l&#8217;ammissione viene confermata o ritirata (in caso di problemi linguistici) dopo due anni, alla fine di un periodo di prova, o pu\u00f2 venire negata sin dall&#8217;inizio se per altre ragioni non ci si attende che la candidata sia idonea.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Insomma, non proprio un buon esempio per la scuola pubblica in Sudtirolo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; text-transform: uppercase;\">C\u00ebla enghe:<\/span><\/strong> <a title=\"Immersion ist f\u00fcr Minderheiten nicht.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=64168\"><code>01<\/code><\/a> <a title=\"La negazione del rischio di assimilazione.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=87832\"><code>02<\/code><\/a> <a title=\"Assimilierende mehrsprachige Schule.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=68528\"><code>03<\/code><\/a> <a title=\"Sprachliche Rahmenbedingungen f\u00fcr Immersion.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=77791\"><code>04<\/code><\/a> <a title=\"Wenig zielf\u00fchrende Immersion.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=86977\"><code>05<\/code><\/a> <a title=\"Il bilinguismo perfetto \u00e8 disfunzionale.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=69503\"><code>06<\/code><\/a> <a title=\"Moreno Cabrera a proposito di bilinguismo forzato.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=28331\"><code>07<\/code><\/a> <span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-weight: normal;\">||<\/span> <a title=\"Il paradosso di Taxell.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=91113\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>01<\/code><\/span><\/a> <a title=\"Schule: Der SVP-Vorschlag und die Reaktionen.\" href=\"https:\/\/www.brennerbasisdemokratie.eu\/?p=96641\"><span style=\"color: #ff8c00\"><code>02<\/code><\/span><\/a><\/p>\n<ul class=\"modern-footnotes-list modern-footnotes-list--show-only-for-print\"><li><span>1<\/span><div>fonte: <em>flyer<\/em> in lingua italiana<\/div><\/li><\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul portale AA Innovazione (AAI), ancora una volta, \u00e8 stata scoperta l&#8217;acqua calda: a Berlino, come probabilmente in tutte le metropoli del mondo, esistono delle scuole plurilingui \u2014 e funzionano. 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