Werkstatt: Manifest.

[TESTO IN ITALIANO PIÙ IN BASSO]

Hier entsteht das Manifest der Brennerbasisdemokratie, mit sämtlichen Grundprinzipien, denen sich die »Plattform für Selbstbestimmung« verpflichtet fühlt.

Vorlage:

1. Südtirol ist ein Land mit Anspruch auf Unabhängigkeit, sobald es die Mehrheit der Südtiroler aller Sprachgruppen wünscht;

2. Südtiroler in diesem Sinne ist jeder in Südtirol ansässige Mensch, ungeachtet seiner Herkunft, Sprache, Hautfarbe und Religion;

3. Aus der politischen Überzeugung heraus, dass der heutige juristische und institutionelle Rahmen als autonome Provinz:

(a) der besonderen Situation Südtirols und seiner angereiften Realität als mehrsprachiges Land nicht mehr gerecht wird;
(b) keine angemessene Grundlage für die künftige kulturelle, soziale, wirtschaftliche und wissenschaftliche Entfaltung Südtirols mehr darstellt;
(c) keine den speziellen Erfordernissen entsprechende, vor Ort entwickelte Politik zulässt, sondern
(d) erstarrende Konflikte fördert und aufrecht erhält;

macht sich die Plattform für Selbstbestimmung (fortan: Plattform) für die Erlangung der Unabhängigkeit in basisdemokratischer Ausübung des Selbstbestimmungsrechtes stark;

4. Die Loslösung vom Staate Italien hat im Zusammenspiel der Sprachgruppen und der sozialen Schichten im Lande zu erfolgen. Eine vorbereitende Phase der Konsensbildung wird angestrebt und gefördert; ein unabhängiges Südtirol ist in jenem Maße gerechtfertigt, als es imstande ist, Grundlage für eine bessere Zusammenarbeit und ein besseres Zusammenleben zwischen den Sprachgruppen zu sein;

5. Die Grundrechte sämtlicher Sprachgruppen müssen auch nach der Loslösung vom Staat Italien gewahrt bleiben; ein entsprechender »Schlüssel« für Konsenslösungen soll verhindern, dass Mehrheitsentscheidungen die Rechte einer Sprachgruppe beschneiden (Vertrauensbasis); Ziel bleibt jedoch, im Einvernehmen eine Überwindung dieser Notwendigkeit herbeizuführen;

6. Die Erlangung der Unabhängigkeit hat auf territorialer, nicht auf ethnischer Grundlage zu erfolgen;

7. Eine gemeinsame politische Entwicklung mit dem österreichischen Bundesland Tirol und dem Trentino wird prinzipiell angestrebt. Dieses Ziel bleibt jedoch dem freien demokratischen Willen der Einwohner dieser Länder untergeordnet und wird auch dem Südtiroler Wahlvolk gesondert vorgelegt;

8. Das Recht auf Selbstbestimmung der Ladiner mit ihrem geschlossenen Siedlungsgebiet bleibt ausdrücklich unangetastet;

9. Die Plattform macht ihre Ziele bekannt, wirbt für die Idee der Selbstbestimmung, entwickelt Lösungsansätze und unternimmt alles, was der Ausübung des Selbstbestimmungsrechtes und der Erlangung der Unabhängigkeit zuträglich ist;

10. Die Plattform bekennt sich zur Europäischen Union als Rahmen ihres politischen Handelns;

11. Ziel ist die Schaffung einer – sowohl nach innen als auch nach außen – solidarischen Gemeinschaft, basierend auf sozialer Gerechtigkeit und Nichtdiskriminierung sowie auf Ausübung der direkten Demokratie;

12. Ziel ist desweiteren die Überwindung ethnischer Spannungen sowie der demokratiehemmenden Identität (Übereinstimmung) von Ethnie und politischem Wahlverhalten;

13. Die Plattform verurteilt schließlich ausdrücklich die Anwendung nichtdemokratischer oder gar gewaltsamer Mittel auf dem Weg zur Unabhängigkeit;

Anregungen, Kritik, Vervollständigungs- und Änderungsvorschläge jederzeit gerne an: manifest@brennerbasisdemokratie.eu

Zuletzt bearbeitet am 040708.

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Qui nasce il manifesto della Brennerbasisdemokratie, con tutti i principi fondamentali ai quali si ispira e nei quali si riconosce la »Piattaforma per l’autodeterminazione«.

Bozza di traduzione:

• Qualora la maggioranza dei Sudtirolesi di tutti i gruppi linguistici lo desideri, il Sudtirolo ha diritto all’indipendenza;

• A questo fine è da considerarsi Sudtirolese chiunque risieda in Sudtirolo, indipendentemente dalla sua provenienza, dalla lingua, dal colore della pelle e dalla religione;

• La Piattaforma per l’autodeterminazione (d’ora innanzi: Piattaforma) persegue l’indipendenza del Sudtirolo attraverso l’autodeterminazione e sulla base della democrazia diretta, in quanto convinta che l’attuale situazione giuridica ed istituzionale come Provincia autonoma:

(a) non soddisfi più le necessità del Sudtirolo nella sua qualità di terra plurilingue;
(b) non rappresenti una base sufficientemente solida per lo sviluppo futuro del Sudtirolo in campo culturale, sociale, economico e scientifico;
(c) non ammetta una politica che soddisfi le esigenze specifiche, sviluppata in loco;
(d) promuova e mantenga in vita conflitti paralizzanti;

• La separazione dallo Stato italiano ha da avvenire nella piena collaborazione tra i gruppi linguistici e tra gli attori sociali di questa terra. A questo fine va promossa una fase preliminare per creare il necessario consenso; l’indipendenza è giustificabile nella misura in cui essa migliori la comprensione e la collaborazione dei gruppi linguistici;

• I diritti fondamentali di tutti i gruppi linguistici debbono permanere salvaguardati anche dopo il distaccamento dallo Stato italiano; una »chiave« per la ricerca di soluzioni di consenso eviterà decisioni a maggioranza atti a ridurre i diritti di uno dei gruppi linguistici (base di fiducia); rimane però il traguardo di un superamento consensuale di tale strumento;

• Il raggiungimento dell’indipendenza ha da avvenire su basi territoriali e non etniche;

• In via di principio si persegue uno sviluppo politico comune con il Bundesland del Tirolo e con il Trentino. Questa opzione rimane però soggetta alla libera volontà degli abitanti di tali regioni e va presentato separatamente anche al vaglio dell’elettorato sudtirolese;

• Il diritto all’autodeterminazione dei ladini è inalienabile;

• La Piattaforma rende note le sue finalità, fa propaganda a favore dell’autodeterminazione, sviluppa soluzioni pratiche ed in generale promuove tutto ciò che avvicina l’esercizio del diritto all’autodeterminazione ed il raggiungimento dell’indipendenza;

• La Piattaforma si riconosce nell’Unione Europea come cornice della sua azione;

• L’obiettivo è la fondazione di una società solidale sia verso l’interno che verso l’esterno, basata sulla giustizia sociale, la non-discriminazione e la realizzazione della democrazia diretta;

• Obiettivo è inoltre il superamento delle tensioni etniche e l’identità (corrispondenza) tra etnia e comportamento elettorale;

• Infine, la Piattaforma condanna espressamente qualsiasi mezzo antidemocratico o adirittura violento nel perseguimento dell’indipendenza;

Inviate al seguente indirizzo le Vs. critiche, proposte di completamento o di modifica: manifest@brennerbasisdemokratie.eu

Ultima modifica: 040708.