Katalonien: Amnesty International bezeichnet Urteil als menschenrechtswidrig.

Die Menschenrechtsorganisation Amnesty International (AI) kritisiert die Verurteilung der Anführerinnen der katalanischen Unabhängigkeitsbewegung wegen Aufruhrs und fordert die sofortige Freilassung von Jordi Cuixart (Òmnium Cultural) und Jordi Sànchez (ANC).

Obschon AI anerkennt, dass das Gerichtsverfahren gegen insgesamt zwölf Angeklagte im großen und ganzen den formalen Anforderungen an einen fairen Prozess erfüllt hat, zeigt sich die Organisation sowohl über die vage Ausformulierung, als auch über die konkrete Auslegung des angewandten Hauptstraftatbestands der Aufruhr bestürzt.

Es handle sich bei der Verurteilung um eine Verletzung der Menschenrechte auf Versammlungs- und Meinungsfreiheit, die — wie Amnesty befürchtet — auch eine negative Signalwirkung haben und somit Menschen künftig von der Wahrnehmung ihrer Grundrechte abhalten könnte. Die angesehene NRO erinnert in diesem Zusammenhang daran, dass auch der zivile Ungehorsam vom internationalen Recht gedeckt sei, selbst wenn im Einzelnen Gesetze gebrochen würden.

Im Fall von Jordi Cuixart und Jordi Sànchez bedeute das Urteil eine unverhältnismäßige Einschränkung ihrer Grundrechte. Für sie fordert AI die sofortige Freilassung.

Die katalanischen Politikerinnen mögen andere Delikte begangen haben, für die eine verhältnismäßige Bestrafung möglich sei — doch auch in ihrem Fall hält die Menschenrechtsorganisation den Straftatbestand des Aufruhrs für unangemessen, ja sogar für einen »Bruch des Legalitätsprinzips«.

Amnesty bittet die zuständigen Behörden, dringend Abhilfe zu schaffen.

Siehe auch:

Grundrechte Recht Repression Ungehorsam+Widerstand | Good News Referendum 1-O 2017 | Jordi Cuixart Jordi Sànchez | | Catalunya Spanien | Amnesty International | Deutsch

Québec Solidaire si concentra sull’indipendenza.

I 600 militanti di Québec Solidaire (QS), riuniti per il 14° congresso annuale del partito, hanno elevato a priorità assoluta l’indipendenza del Québec, definendo anche i passi da seguire per il raggiungimento dell’importante traguardo.

Secondo quanto deliberato nel finesettimana appena trascorso, la formazione di sinistra propone di preparare il terreno per l’indipendenza con dei gesti di rottura nei confronti del Canada — ad esempio capovolgendo il sistema di raccolta delle tasse, col Québec a captarle per devolvere a Ottawa quanto gli spetta, ma anche abolendo la figura di luogotenente della regina nella regione francofona o approvando un codice penale diverso da quello canadese. Tutto ciò, se necessario, anche in deroga alla Costituzione vigente (definita «colonialista») e alla distribuzione delle competenze che ne deriva.

Un eventuale governo a guida «solidale» durante il suo primo mandato istituirebbe un’Assemblea specifica col compito di redarre una nuova costituzione del Québec assieme alla popolazione, da sottoporre a referendum.

Questo per quanto concerne il nuovo contenitore, mentre in quanto a contenuto per QS è chiaro che la questione del cambiamento climatico dovrebbe rappresentare il cuore di un progetto di Stato indipendente.

Vedi anche:

Ecologia Politik Selbstbestimmung Ungehorsam+Widerstand Wirtschaft+Finanzen Zuständigkeiten | Good News | | | Canada Québec | | Italiano

Sezession der Südtiroler Grünen.

Sie wollten nicht ein Regionalableger der (erfolglosen, zerstrittenen, andersdenkenden) italienischen Grünen sein. Also haben sie schon vor Jahren in Salurn eine Grenze gezogen, sich abgeschottet und die Unabhängigkeit erklärt. Nach einem mehrjährigen Prozess gab es an diesem Wochenende nun die internationale Anerkennung: Über 99% der Delegierten der Europäischen Grünen stimmten in Tampere dafür, die Sezessionistinnen als Vollmitglied aufzunehmen. Dadurch haben sie nun deutlich gesteigerte eigenständige Mitbestimmungsmöglichkeiten.

gratuliert!

Obwohl sie ihnen die Solidarität versagt haben, werden die Südtiroler Grünen nun aber hoffentlich trotzdem ein freundschaftliches Verhältnis zur italienischen Schwesterpartei pflegen — wenn auch fortan auf Augenhöhe. Ob das gut gehen kann?

Siehe auch:

Grenze Politik Satire | Good News | | | Finnland-Suomi Italy Südtirol/o | Vërc | Deutsch

Vergabe wird zweisprachig(er).

Ich will nicht gleich behaupten, dass jemand in der Landesverwaltung gelesen hat, doch immerhin wurde nun — nur neun Monate, nachdem ich auf das Problem aufmerksam gemacht hatte — die Mailvorlage der Vergabestelle nahezu vollständig zweisprachig gemacht. Noch Ende September war alles beim Alten.

So sieht die erste Mitteilung nach neuem Muster aus, die ich (gestern) erhalten habe:

Nicoletta Francato (Provincia Autonoma di Bolzano) ti ha inviato un messaggio  sul sistema di acquisti telematici della Provincia Autonoma di Bolzano  

Gara di riferimento: Attrezzatura Tappeiner P_DL_SI

Nicoletta Francato (Provincia Autonoma di Bolzano) hat lhnen eine Nachricht  über das Informationssystem für öffentliche Verträge der Autonomen Provinz Bozen gesendet

Gegenstand der Ausschreibung: Ausstattung Tappeiner P_BL_SI

Ente committente: Provincia Autonoma di Bolzano
Stazione appaltante: 11.3 – Ufficio edilizia sanitaria
Gara: Attrezzatura Tappeiner P_DL_SI

Auftrag gebendes Amt: Autonome Provinz Bozen
Vergabestelle: 11.3 – Amt für Sanitätsbauten
Ausschreibung: Ausstattung Tappeiner P_BL_SI

——————————-
Gentile operatore economico,
si comunica che […]
—————————————————
Sehr geehrter Wirtschaftsteilnehmer,
es wird mitgeteilt, dass […]

———–

Per rispondere a questa comunicazione effettuare il login sulla piattaforma all’indirizzo https://www.bandi-altoadige.it

———–

Um auf dieses E-Mail zu antworten, muss man sich im Portal einloggen: https://www.bandi-altoadige.it

Die Sprachreihung bleibt zwar weiterhin Italienisch-Deutsch, einsprachig sind jedoch nur noch

  • die Bezeichnung der Behörde, der die Absenderin angehört
  • die Webadresse des Vergabeportals.

Wie ich bemerkt habe, sind diese beiden Angaben entweder einsprachig Italienisch oder einsprachig Deutsch. Kontextbezogen mutmaße ich, dass dies mit der Sprache der Absenderin — also mit der Sprachwahl im Versandsystem — zusammenhängt.

Jedenfalls fehlt gar nicht mehr viel auf die vollständige Zweisprachigkeit.

Minderheitenschutz Plurilinguismo Service Public Tech&Com | Good News Zitać | | | Südtirol/o | Land Südtirol | Deutsch Italiano

Senedd, Dáil e Bundestag.
Un nome (solo) gallese per il parlamento del Galles

Negli ultimi giorni due gruppi di personaggi pubblici gallesi hanno pubblicato altrettante lettere aperte per chiedere che al parlamento del Galles venga dato un nome ufficiale solo in gallese, «Senedd». In questi giorni infatti i membri dell’assemblea stanno discutendo una riforma che comprende anche il nome ufficiale dell’istituzione.

Mentre sembra delinearsi una soluzione bilingue (Senedd Cymru e Welsh Parliament), i firmatari di una delle due lettere, tra cui la cantautrice Ceryl Matthews e l’attore Micheal Sheen, sostengono che

nella storia del Galles c’è stato un periodo in cui le leggi e le autorità hanno deliberatamente e specificamente tentato di cancellare la lingua gallese da ogni ambito della vita pubblica — dalle scuole alle corti, dall’amministrazione pubblica ai toponimi.

La denominazione del nostro parlamento nazionale come ‘Senedd’ è quindi significativo come affermazione del Galles che vogliamo vedere per le generazioni a venire. Dando un nome solo gallese a questa più importante tra le istituzioni nazionali gallesi manda un messaggio importante circa lo status centrale e speciale che vogliamo vedere per la lingua nella vita pubblica del paese. Questa è un’opportunità per dimostrare che il gallese, come spesso si dice, appartiene a tutti e include tutti, indipendentemente dal loro background.

I firmatari della seconda lettera affermano invece che — pur non parlando fluentemente il gallese — nelle comunità in cui vivono usano frequentemente nomi gallesi, ad esempio quelli dei villaggi e delle città.

Non è giusto dire che non siamo in grado di comprendere i nomi esclusivamente gallesi. Abbiamo il diritto di gustare queste cose esclusivamente gallesi alla pari di tutti gli altri e nessuno è autorizzato ad affermare il contrario.

Ci preoccupiamo perché molti argomenti usati contro un nome solo gallese sono paternalistici nei confronti di centinaia di migliaia di persone in Galles che danno sostegno alla lingua, ma non la parlano. Sappiamo che l’inglese e il gallese non sono sullo stesso livello nella realtà, per cui trattare legalmente le due lingue allo stesso modo svantaggerebe il gallese. Molte persone già chiamano ‘Senedd’ l’istituzione. Dandole anche un nome inglese, come progettate di fare, normalizzerete tale nome e pregiudicherete l’uso del nome gallese.

E se tutti siamo in grado di dire ‘Dáil’ o ‘Bundestag’ senza bisogno di una descrizione ufficiale in inglese perché non possiamo fare lo stesso con ‘Senedd’?

Tutte le traduzioni:

Parole che sembrano lontane anni luce dalla realtà sudtirolese (dove anche la parificazione del tedesco sembra un’eresia), ma anche da quella italiana (dove un Comune ladino che voleva darsi un nome solo ladino è stato stoppato dalla Corte costituzionale).

Vedi anche:

Comparatio Democrazia Kohäsion+Inklusion Minderheitenschutz Mitbestimmung Ortsnamen Plurilinguismo | affirmative action Good News Zitać | | | Italy Ladinia Südtirol/o Trentino Wales-Cymru | Verfassungsgericht | Italiano

Selbstanzeigen zum 1-O.

»Ich war am 20. September 2017 auch bei den Protesten, für die Jordi Cuixart und Jordi Sànchez zu neun Jahren Haft verurteilt wurden. Und ich habe an der Abstimmung vom 1. Oktober 2017 teilgenommen, für die andere Haftstrafen von bis zu 13 Jahren absitzen müssen.«

Lange Schlangen hatten sich heute vor der sogenannten »Gerichtsstadt« (Ciutat de la Justícia) in Barcelona gebildet, wo sich hunderte Leute mit Geständnissen wie jenem hier oben selbst anzeigen wollten. Wenn die Anführerinnen der Unabhängigkeitsbewegung wegen Aufruhrs verurteilt worden seien, könnten sie unmöglich allein schuldig sein. Vielmehr müssten dann alle mit zur Verantwortung gezogen werden, die an jenen Tagen an den Kundgebungen und an der Abstimmung teilgenommen hatten.

Nach wenigen Stunden beschloss das Gericht — nach Auffassung von Expertinnen widerrechtlich — die Selbstanzeigen auf 25 täglich zu beschränken. Viele Katalaninnen haben aber einmal mehr ihre Solidarität und eine beeindruckende Furchtlosigkeit vor allfälligen Verfolgungsmaßnahmen bewiesen. Je mehr Menschen sich anzeigen, desto schwieriger wird es für die Behörden, einzelne zu bestrafen.

Siehe auch:

Politik Recht Repression Selbstbestimmung Ungehorsam+Widerstand | Good News Referendum 1-O 2017 | Carme Forcadell Jordi Cuixart Jordi Sànchez Oriol Junqueras | | Catalunya | | Deutsch

Uluru: Gesperrter Symbolberg.
Klare Grenzen für den Tourismus, Respekt für Ureinwohnerinnen

Mitte der 1990er Jahre wurde der Ayers-Rock- zum Uluru-Kata-Tjuta-Nationalpark. Dem weltbekannten Inselberg und einer nahegelegenen Gebirgsgruppe gab man so auch amtlich die historisch gewachsenen Bezeichnungen der Ureinwohnerinnen zurück.

Ausschnitt: Google Maps. Zum Vergrößern anklicken.

Seit letzem Freitag um 16.00 Uhr (Ortszeit) ist der Uluru nun auf Wunsch der dort beheimateten Anangu zudem endgültig gesperrt. Ihn zu besteigen, ist fortan bei Androhung hoher Geldstrafen verboten. Sowohl spirituelle und kulturelle Gründe hatten die Ureinwohnerinnen in ihrem langjährigen Einsatz für die Schließung angeführt, als auch Sicherheits- und Umweltaspekte.

Es ist eine der bekanntesten und wichtigsten Naturattraktionen des Landes, wenn nicht gar die wichtigste, die Australien mit diesem beachtlichen Schritt einem ausufernden Tourismus entzieht, um sie den Ureinwohnerinnen und der Natur zurückzugeben. Zwar wird die beliebte Umrundung des Berges weiterhin möglich sein, der Weg hinauf und die zahlreichen Aufstiegshilfen (Brüstungen, Handläufe etc.) sollen jedoch weitestgehend abgetragen werden.

Siehe auch:

Ecologia Kunst+Cultura Minderheitenschutz Ortsnamen Recht Religiun Tourismus | Good News | | | Oceania | | Deutsch

Barcellona rifiuta la sentenza.

Venerdì 25 ottobre il Consiglio comunale della Città di Barcellona ha approvato un testo presentato dai gruppi di ERC e JxC con cui si oppone alla dura condanna ai leader indipendentisti e ne chiede l’immediato rilascio. Inoltre, la proposta ribadisce che Barcellona riconosce il diritto all’autodeterminazione della Catalogna e che il conflitto va risolto democraticamente, dialogando, senza ricorrere al diritto penale.

Il testo, approvato col sostegno decisivo di Barcelona en Comú (BenC), il movimento di cui è espressione la sindaca Ada Colau, assumerà la forma di un comunicato istituzionale che il Municipio inoltrerà alla Generalitat e al governo spagnolo, tra gli altri.

Il PSC, componente della maggioranza, ha votato contro, assieme alle destre.

Vedi anche:

Democrazia Politik Repression Selbstbestimmung | Good News Referendum 1-O 2017 | Ada Colau | | Catalunya | ERC GENCAT JxCat PSC | Italiano