Stravincono le forze regionaliste còrse.

Dopo il già spettacolare successo del primo turno, la coalizione di forze indipendentiste e autonomiste Pè a Corsica ha confermato, ampliando ulteriormente i consensi, la propria posizione dominante anche al secondo turno elettorale di domenica 10 dicembre, e dispone ora di una larghissima maggioranza nell’assemblea legislativa regionale.

La lista capeggiata dal presidente regionale uscente Gilles Simoni, infatti, porta a casa ben il 56,46% dei voti, cresciuti in termini assoluti da 54.000 a 67.000 al secondo turno — segno che la formazione è riuscita a convincere anche molte elettrici che al primo turno avevano sostenuto altre candidature.

I 41 seggi conquistati (su 63 totali) situano Pè a Corsica a un soffio dalla maggioranza dei due terzi. I regionalisti conservatori di A strada di l’avvene (10 seggi), La république en marche del presidente Macron (6) e Les Républicains (6) si spartiscono il terzo rimanente degli scranni, mentre rimangono fuori la sinistra centralista, il Front National e la sinistra radicale indipendentista di Rinnovu.

Nel 2015, al secondo turno, Pè a Corsica aveva ottenuto il 35,34% dei voti.

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