Categories
BBD

Come sconfiggere il virus.

Vedi anche:

Gesundheit Militär Nationalismus Politik | Coronavirus SX di DX | Giuseppe Conte Matteo Salvini Sandro Repetto | la Repubblica Social Media | Italy Südtirol/o | Lega PD&Co. | Italiano

Categories
BBD

Kriegsverbrecher bis zum Tod gedeckt.

Das italienische Verteidigungsministerium hat der katalanischen Justiz ein Verzeichnis mit den Namen von rund hundert Piloten übermittelt, die die Hauptstadt Barcelona 1938 aus der Luft angegriffen hatten. Es handelt sich dabei um eines der ersten Flächenbombardements der Geschichte und um den zweittödlichsten Angriff des spanischen Bürgerinnenkriegs nach der Zerstörung von Gernika. Fast alle Opfer waren Zivilisten.

Damit hat sich Rom nicht nur sieben Jahre Zeit gelassen, seit die entsprechende Anfrage zum ersten Mal gestellt wurde, sondern vor auch abgewartet, bis die letzten Täter gestorben sind. Für zumindest einen der Piloten von Mussolinis Aviazione Legionaria steht fest, dass er zum Zeitpunkt des Ermittlungsbeginns noch am Leben war: Luigi Gnecchi starb 2016, nicht ohne an seinem 100. Geburtstag die Geburtstagsglückwünsche der damaligen Verteidigungsministerin (und heutigen Senatorin) Roberta Pinotti (PD) empfangen zu haben.

Auch die italienische Luftwaffe (LW) gratulierte — und bildete Gnecchi gleich mit all seinen faschistischen und nationalsozialistischen Kriegsauszeichnungen ab:

Die Leidenschaft, der Mut und die Fähigkeiten Luigi Gnecchis sind seit jeher ein Erbe des Personals der italienischen Luftwaffe, Werte, auf die wir uns bei der Bewältigung gegenwärtiger Aufgaben und künftiger Herausforderungen unbedingt weiterhin besinnen müssen, auch im Gedenken an jene, die für jene Werte in Vergangenheit ihr Leben geopfert haben.

— LW-Generalstabschef Pasquale Preziosa

Übersetzung: – Original: «La passione, il coraggio e la competenza di Luigi Gnecchi sono da sempre patrimonio del personale dell’Aeronautica Militare, valori cui è fondamentale continuare a riferirsi negli impegni di oggi e nelle sfide di domani, anche alla memoria di quanti, per quei valori, hanno sacrificato la propria vita in passato.»

Dass das Verzeichnis überhaupt noch den Weg nach Katalonien fand, ist der Hartnäckigkeit der dortigen Justizbehörde zu verdanken, die sich trotz mehrjähriger Verzögerungstaktik, Ausreden und Ausweichmanövern nie von ihrem Ansinnen hat abbringen lassen. Jetzt freilich ist zwar der historischen Wahrheit Genüge getan, doch der strafrechtliche Weg ist — aufgrund des Ablebens aller Täter — beendet.

Siehe auch:

Faschismen Geschichte Militär Politik Recht | Geschichtsaufarbeitung SX di DX Zitać | | Social Media | Catalunya Italy | PD&Co. | Deutsch

Categories
BBD

Urzì schützt den Brenner.
Grenzenlosigkeit erfolgreich bekämpft

Im gewohnt geschmeidigen Zusammenspiel zwischen Post-Postfaschistinnen und römischer Regierung kann Alessandro Urzì (AAnC/FdI) wieder einmal einen »Sieg« vermelden — oder was er dafür hält: Fortan dürfen österreichische Polizistinnen auf der Südtiroler Seite des Brennerpasses uniformiert keinen Kaffee mehr trinken und keine Pizza mehr verzehren. Der einschlägige Vorstoß des Rechtsradikalen im Landtag hatte nicht gefruchtet, also versuchte man es mit einer parlamentarischen Anfrage des Fraktionsvorsitzenden Francesco Lollobrigida (FdI). Der stellvertretende Innenminister Matteo Mauri (PD) reagierte zur vollsten Zufriedenheit der Fratelli: Wie Urzì voller Stolz berichtet, habe Rom bei der Tiroler Polizei interveniert, damit die österreichischen Beamten das italienische Staatsgebiet nur noch zu institutionellen Zwecken betreten — und private Angelegenheiten, die eine »Verachtung der italienischen Souveränität« (FdI) darstellen, unterlassen. Eigentlich möchte man über so viel Dummheit lachen.

Siehe auch:

Grenze Nationalismus Politik Polizei Zentralismus | SX di DX | Alessandro Urzì | | Italy Nord-/Osttirol Südtirol/o | FdI PD&Co. PDL&Co. | Deutsch

Categories
BBD

Ancóra equidistanza su Auschwitz e foibe.
Quotation 595

Pochi giorni fa — prima di finire nella bufera per essersi recato in Ungheria a celebrare le SS —  il consigliere comunale fascista di bolzano Andrea Bonazza (CPI) aveva duramente attaccato il sindaco sulla presenza dell’ANPI alle celebrazioni del Giorno del ricordo.

Tuttavia Renzo Caramaschi, incalzato da il Dolomiti, torna a fare di ogni erba un fascio, come già l’anno scorso:

Casapound e le organizzazioni affini, su questo, hanno già vinto. A testimoniarlo sono le parole dello stesso sindaco, attaccato dal consigliere Bonazza. Raggiunto al telefono dal nostro giornale, Renzo Caramaschi, alla guida di una giunta di centrosinistra, ha infatti risposto così: “Certe componenti politiche si scontrano in momenti come questi, con prese di posizioni, contaminazioni, dichiarazioni che danno fastidio come sindaco. C’è chi dice che il 25 aprile è la festa dei rossi, mentre il 10 febbraio quella dei neri, questo Paese vuole mantenere certe fratture. Dobbiamo finirla con queste contrapposizioni, dovremo pacificare la società. Nel mio discorso ho ribadito ciò che ha detto magistralmente il presidente della Repubblica, cioè che è congenita nelle dittature di ogni colore la violenza”.

“Io non ho fatto differenze sulla violenza – continua – su questo le foibe non sono diverse dai camini di Auschwitz. Di fronte alle tragedie non ci sono parole”.

Davide Leveghi, il Dolomiti, 13 febbraio 2020

Ed è proprio questa inaccettabile equidistanza a spalancare la porta ai fascisti e al loro revisionismo storico.

Vedi anche:

Faschismen Geschichte Medien Politik | Geschichtsaufarbeitung Quote SX di DX | Andrea Bonazza Renzo Caramaschi | il Dolomiti Salto | Südtirol/o | ANPI CPI PD&Co. | Italiano

Categories
BBD

Il PD: Bisogna militarizzare Bolzano.
La sinistra di destra

L’unico deputato alla Dieta sudtirolese del PD, Sandro Repetto, coordinatore del suo partito nel capoluogo, da Facebook attacca la Lega perché non contribuirebbe a «risolvere» un problema sommamente sociale come quello di parco Stazione con l’invio dell’esercito:

L’estate scorsa il questore di Bolzano aveva già portato la cosiddetta Operazione Strade sicure anche nel capoluogo sudtirolese. Tuttavia, da parco Stazione i militari sono poi finiti in piazza del Tribunale.

E questo per l’esponente «progressista» non va bene: le competenze sociali dell’esercito, deterrenza e repressione, andrebbero estese anche al centro cittadino, così forse il problema si sposterebbe altrove. Secondo quanto lui stesso afferma, è una proposta che sta portando avanti dal 2016.

La Lega? Fa promesse di estrema destra, ma il PD ora chiede i fatti.

Qualche mese fa Repetto aveva anche fatto la proposta, poi ritirata, di far viaggiare i militari gratis sui mezzi pubblici anche senza la divisa, perché questo farebbe aumentare la sicurezza.

Vedi anche:

Militär Politik Repression Sicherheit Soziales | SX di DX | Sandro Repetto | Social Media | Südtirol/o | PD&Co. Südtiroler Landtag | Italiano

Categories
BBD

Vox, nazione e socialismo.

Con un po’ di fortuna in Sudtirolo non sentiremo parlare molto di Vox Italia, il partito rossobruno di Diego Fusaro. Comunque, se c’era bisogno (e bisogno non c’era), a confermare il posizionamento del nuovo partito ecco la presenza nella sezione bolzanina, appena fondata, di Eriprando della Torre di Valsàssina: mitico (si fa per dire) presidente — e forse membro unico — del «Comitato per la difesa della toponomastica italiana», già PDL, già FLI, già La Destra, nel 2014 fece tapezzare Bolzano di manifesti RSI (Ragruppamento Sociale Italiano) completi di runa simil-SA nazista, beccandosi una denuncia dal comune. Vox afferma di identificarsi «appieno nella Costituzione», basta poi capire di quale repubblica.

Vedi anche:

Faschismen Nationalismus Ortsnamen Politik | SX di DX | | | Italy Südtirol/o | PDL&Co. | Italiano

Categories
BBD

Una sinistra «realista» senza identità.
Quotation 564

Così, per esempio, quando prevale l’idea della tolleranza su quella della uguaglianza, quando si affermano argomenti politici come quello secondo cui i migranti vanno accolti poiché sono una risorsa che serve al paese (”Ci pagheranno le pensioni”) – mentre andrebbero considerati soltanto come persone, poiché quello sono, persone, prima d’ogni cosa! – ecco, quando avvengono slittamenti culturali di questo genere, è proprio allora che la sinistra rinnega se stessa per procedere spedita in quella operazione mimetica al termine della quale sarà difficile distinguerla dalla destra.

Tutto ciò è potuto accadere negli ultimi trent’anni in nome di un realismo politico che si è fondato sull’esistenza di un nemico il quale è sempre stato rappresentato come un pericolo per la tenuta democratica del paese. Ciò ha consentito di proclamare un’emergenza permanente e, così, di soprassedere sulla costruzione di una propria identità politica nuova. Allo stesso tempo, mancando un disegno politico alternativo, a quel nemico ci si è fatti però sempre più simili nella cultura politica, nel linguaggio, nell’organizzazione del proprio agire.

Alessandro Calvi in «La sinistra ovvero l’essere di destra a propria insaputa» su Internazionale, 12.08.2019

Vedi anche:

Democrazia Medien Migraziun Politik Wirtschaft+Finanzen | Quote SX di DX | | Internazionale | Italy | | Italiano

Categories
BBD

Bevilacqua e l’Italia pura.
Quotation 558

Eppure, mentre i secessionismi infuriano ovunque, costituiscono la dinamica che sta lacerando da tempo tante nazioni e territori in Europa e nel mondo, l’Italia – che ha conosciuto la subalternità allo straniero dovuta alla divisione interna e dovrebbe possedere buoni anticorpi – gode di condizioni storiche vantaggiose: non ha al suo interno enclaves religiose o etniche. Non a caso Bossi aveva cercato di inventarsene una «celtica». Dunque solo l’egoismo regionale, aizzato da un gruppo estremista e cinico che ha fatto le proprie fortune personali su rivendicazioni autonomistiche e campagne di odio, mette in pericolo l’unità della Repubblica. Quell’unità necessaria anche per non stare in Europa in ordine sparso.

Questo scrive lo scrittore e «storico» Piero Bevilacqua in un commento pubblicato sul Manifesto del 12 luglio. L’Italia è davvero un paese al contrario: Ignorare, negare le enclaves religiose (ebraica, valdese… per non citare quelle di più recente arrivo) ed etniche (slovena, sarda, francoprovenzale…) e definire questa supposta purezza «condizioni storiche vantaggiose»? Agitare, pur indirettamente, lo spettro della «subalternità allo straniero» (sic)? Sproloquiare sull’autogoverno come sinonimo di egoismo e basta? Fraintendere l’Europa come un progetto, un posto in cui la nazione debba per forza rimanere unita (onde salvaguardare, probabilmente, gli interessi nazionali)?

In Italia, su un quotidiano di sinistra, si può. Senza problemi.

Vedi anche:

Föderal+Regional Medien Nationalismus Religiun Selbstbestimmung | Medienkritik Quote SX di DX | | il manifesto | Italy | Lega | Italiano