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Südtirol · Sudtirolo 2.0

Ⓓ Am Beginn des dritten Jahrtausends erweitert die Internet-Kommunikation die Welt der Information, indem neue Formen der Teilhabe und der Verständigung erschlossen werden: Begriffe wie »Forum«, »Blog« oder »soziales Netzwerk« sind, auch in Südtirol, im täglichen Sprachgebrauch verwurzelt.

In diesem Umfeld stellt das Online-Labor »Brennerbasisdemokratie«, welches in einer post-ethnischen und mehrsprachigen Herangehensweise die unabhängige Souveränität Südtirols erarbeitet ein herausragendes Beispiel dar. Der mutige Versuch der Internetplattform wird dadurch behindert, dass die öffentliche Meinung noch davor zurückschreckt, diese neue Art der Kommunikation und der Beteiligung zu nutzen. Ausgehend von dieser konkreten Erfahrung versuchen wir die Möglichkeiten der Einflussnahme des »Web 2.0« auf die öffentliche und politische Sphäre zu untersuchen.

All’alba del terzo millennio, la comunicazione attraverso internet contribuisce a espandere il mondo dell’informazione, integrando nuove forme di partecipazione e condivisione delle idee: parole come «forum», «blog» o «social network» appartengono ormai al lessico quotidiano, anche in Sudtirolo.

In questo scenario, rappresenta un caso esemplare il laboratorio online di «Brennerbasisdemokratie», che rielabora in chiave post-etnica e plurilingue il tema d’una sovranità  indipendente sudtirolese. Il coraggioso tentativo della piattaforma incontra però l’ostacolo di un’opinione pubblica ancora restia a sperimentare questo nuovo stile di comunicazione e partecipazione. Partendo da quest’esperienza concreta, proveremo così ad analizzare le potenzialità  del web 2.0. sulla sfera pubblica e politica.

Verein associazione heimat

Gabriele Di Luca
Valentino Liberto

Dom-Café · Pfarrplatz 3 · Brixen

Dienstag Martedì 14.06.2011 · ore 20:00 Uhr

Tech&Com Termin | | | | | BBD | Deutsch Italiano

12 replies on “Südtirol · Sudtirolo 2.0”

Dai… io vado. Ma solo se c’è anche Simon, altrimenti immagino già  quale sarà  l’andamento della discussione: BBD funzionerebbe in un mondo perfetto, ma in Sudtirolo non funzionerà  mai, quindi meglio cercare altre strade. Punto.

@fabivS

BBD funzionerebbe in un mondo perfetto, ma in Sudtirolo non funzionerà  mai, quindi meglio cercare altre strade. Punto.

Die Energiewende, die Bekämpfung des Welthungers, Lösungen für den Klimawandel, die Systemfehler des Weltkapitalismus (Schere zwischen Arm Reich wird immer größer) und und und, lassen sich alle nur in einer perfekten Welt bewerkstelligen, bringt also eh nichts. Besser wir basteln ein wenig an den gegebenen Rahmenbedingungen rum und ziehen uns ansonsten ins private Biotop zurück.

Caro fabivs, mi dispiace deludere le vostre aspettative, ma non parlerò d’indipendenza. Andrei fuori tema, per due ragioni:

1. Non entrerò nel merito per una questione inerente al „metodo“ di BBD. L’idea del „Manifest“ per un Sudtirolo indipendente è stata suffragata nel corso degli anni da una mole corposa di informazioni, dati e comparazioni; va riconosciuto a Simon il merito di un lavoro così minuzioso, grazie al quale BBD ha potuto trattare con dovizia di particolari il tema dell’indipendenza – con argomenti perlopiù a sostegno. In questo frangente, il mio è un atto di umiltà , in quanto non ho né le competenze né l’interesse ad affrontare l’argomento da un punto di vista specifico (citando esempi concreti di secessione o autodeterminazione).

2. Non c’è identità  di vedute, certo, ma nemmeno quella certezza monolitica per cui potrei escludere qualsiasi prospettiva ipotetica, nello spirito del confronto e del dibattito portato avanti su questo sito. Inoltre, BBD è un laboratorio nel quale si propone un processo sociale che (a mio parere) va aldilà  del futuro status geopolitico del Sudtirolo. Si tratta soprattutto di cambiare radicalmente la geografia delle coscienze colletive dei sudtirolesi (e degli „altoatesini“).

3. Tornando al tema della serata, nella parte riguardo BBD mi concentrerei sul metodo di cui sopra e sugli effetti che esso produce (o non produce!) sulla realtà , piuttosto che annoiare i presenti illustrando i diversi punti di vista „interni“ alla discussione sul blog. Ma devo ancora decidere con precisione quale fisionomia assumerà  il mio intervento.

Per come ho capito l’intervento di Fabio, nemmeno lui si riferiva al contenuto — ma al mezzo: «in un mondo perfetto il blog [potrebbe incidere sulla realtà ], ma in Sudtirolo non funzionerà  mai […]»

Sbaglio?

Ich bin jedenfalls gespannt, was ihr sagen werdet und wie sich der Abend entwickelt.

Non svelerei adesso il „taglio“ che daremo alla serata. Piuttosto, mi permetto d’invitare i lettori attivi e passivi a questa piattaforma a partecipare, in quanto UNO degli aspetti che sicuramente discuteremo è la possibilità  di creare un circolo virtuoso tra partecipazione „in rete“ e partecipazione „in carne e ossa“ a questo tipo di processi. Insomma, cercate di venire.

non parlerò d’indipendenza.

Boh, non approfondire le varie discussioni interne mi sembra la cosa più ovvia. Presentare la prospettiva BBD senza parlare dell’indipendenza, significa, per dirla grezza, fare un intervento sui Verdi…

Comunque io in effetti mi interesso più di contenuti che di media e dal basso della mia ignoranza, non capisco questa scelta di trattare BBD come un fenomeno di sociale partendo dalla sua ambientazione online. Detta con una metafora, se dovessi parlare di una raccolta di Corali di Bach non li tratterei dal punto di vista della carta di cui son materialmente fatti, perchè equivarrebbe a non parlarne proprio…
In fondo nemmeno l’esistenza di comunità  di discussione mi pare una novità  assoluta. Da quel che sappiamo discussioni pubbliche avvenivano nell’Agorà  anche ai tempi di Socrate… l’unica vera novità  è quella di non dover essere presenti e che gli interventi vengano conservati automaticamente; ma è tutto dovuto ad una mera innovazione tecnologica. Ci terrai una serata su „evoluzione del calcolo informatico dai primordi fino a BBD“? …vabbè, dai, non serve discuterne più di tanto ora, che tanto verrò e sentirò di persona.

fabivs, falla tu la serata di lettura, ti cedo volentieri il posto. L’incontro non è (solo) su BBD e – come già  spiegato – non ha senso che io spieghi la MIA prospettiva sull’autodeterminazione (perché di prospettiva non ce n’è una soltanto, altrimenti il blog si tramuterebbe in soviet). Quello che scrivi, in ogni caso, è abbastanza riduttivo: le discussioni „pubbliche“ di Socrate non sono paragonabili alla sfera pubblica contemporanea. E in Sudtirolo un’opinione pubblica critica e propositiva esiste (al massimo) da mezzo secolo a questa parte… Il mezzo ha dunque una sua importanza e se noi ci scriviamo qui – in italiano e in tedesco – anziché tramite un dibattito sul Dolomiten (o sulla Zeit), un motivo ci sarà .

sfera pubblica contemporanea

infatti a me pare che i blog non corrispondano affatto alla sfera pubblica, ma a quella privata, anche se l’accesso è libero; più o meno ogni blog si crea un certo numero di commentatori e lettori affezionati, che scrivono la loro opinione di uomini liberi e privati. In questo non mi pare la differenza con le discussioni spontanee in uno spazio aperto non sia poi tanto marcata. Che poi i contadini tirolesi del XX secolo, quando si trovavano all’osteria non affrontassero tematiche politiche nel modo che le affrontiamo noi, sono d’accordo: forse dipende dalla diversa percezione del processo democratico più che dal fatto che non conoscessero il web.

Più aderente alla sfera pubblica trovo oggi però le Podiumdiskussionen o le tavole rotonde, dove partecipano effettimvaente personaggi pubblici con maggiore riscontro mediatico e contribuendo (a volte purtroppo) alla formazione dell’opinione pubblica.

La differenza tra i due modelli è che il livello del discorso pubblico, in virtù della sua maggiore formalità , non scende mai e non sale mai oltre certi limiti, il discorso privato può essere davvero bassisimo o altissimo a seconda dei partecipanti stessi. Le opinioni poi, sono libere e non devono per forza corrispondere a quelle di un partito, problema, che ovviamente, per chi rivestisse una carica si porrebbe…

Boh, forse mi sbaglio e non vedo la novità . No, guarda, comunque non ho voglia di leggere alcunchè e probabilmente non interverrò per nulla. Primo perchè non son capace, secondo perchè se l’han chiesto a te un motivo c’è.

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