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Ladin per duć.

LBS.

Les consultes di studenć dl nost paísc a ultimamënter ghiré leziuns de ladin te dutes les scoles de Südtirol. I jogn a desmostré insciö che i é plü inant de la politica: Sce l’imersion po representé n problem o sciuré sö domandes, l’aprendiment de na rujeneda minoritara l’é un at zënza risc, de respet y de responsabilité – che po ese d’ütl per salvé l lingaz plü vedl dl nost raiun y per se capì mieć.

La capazité de ti da na pert importanta y na nöia perspetiva al ladin tla la sozieté sudtiroleja serà una dles sfidades zentrals per la diversité de nosta tera.

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12 replies on “Ladin per duć.”

Caro Simon,

calma, andiamo con ordine. Premesso che la proposta è condivisa al 100% dal sottoscritto, sono aimé consapevole degli enormi limiti ai quali essa è sottoposta, rendondone praticamente irrealizzabile l’applicazione. All’apparenza, l’idea sarebbe nata tra gli studenti di tutti i gruppi linguistici; in realtà  così non è. Essa parte dalla Consulta Provinciale degli Studenti per la scuola in lingua tedesca [1], la quale ha ritenuto opportuno procedere senza prima avere interpellato i colleghi della Consulta “italiana” [2] e (tantomeno) di quella per la scuola delle valli ladine – sarebbe buona norma che i rappresentanti degli altri due organi “etnici” esprimessero un parere in merito. Il comunicato stampa della Provincia [3] omette il dettaglio, affatto trascurabile, che in Sudtirolo esistono TRE distinte Consulte Studenti. Un’omissione già  verificatasi in altre occasioni, provocando spiacevoli malintesi sulla stampa locale. Qualcuno, evidentemente, vuole far passare il messaggio secondo cui ne esiste solo una “tedesca” e non le altre due. Eppure non sono mancati momenti d’intensa collaborazione, come il viaggio-studio a Sarajevo [4] o lo stand di “Futurum”¹, e abbiamo persino (!) un logo in comune.

Cercherò di portare la questione dei corsi di ladino all’attenzione di componenti e Presidente della Consulta italiana. Vi farò sapere gli sviluppi. Ovviamente, la reazione non è affatto scontata, e dunque tale proposta rischia di morire sul nascere perché frutto di un strampalato modo di portare avanti battaglie in solitaria. Nebeneinander.

Quindi, per cortesia, evitiamo sensazionalismi e trionfalismi. La strada è ancora lunga!

Valentino Liberto
Vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti per la scuola in lingua italiana | Stellvertretender Vorsitzender des Landesbeirates der Schüler für die italienische Schule | Vizepresidënt dla Consulta Provinziala di Studënc per la scola de lingaz talian

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Nota:

1) Testo informativo di presentazione del nostro stand alla Fiera della Formazione (Bildungsmesse) “FUTURUM” (Messe Bozen, 22-25.11.2007):

»Die Landesbeiräte der Schüler/innen (Consulte Provinciali degli Studenti/Consultes Provinziales di Studënc) der deutschen, italienischen und ladinischen Schule sind die einzigen offiziell anerkannten Organe, welche die Schüler/innen Südtirols vertreten. Sie unterhalten Beziehungen zur Landesverwaltung, zum Ministerium für den öffentlichen Unterricht sowie zu Beiräten anderer Provinzen in Italien. Die Präsenz der Landesbeiräte auf der Bildungsmesse stellt eine Informationstätigkeit zu ihren Aktivitäten in der Schulwelt dar; sie soll die aktive Beteiligung der Schüler/innen fördern und ihr Interesse an der Mitgestaltung des Schullebens und des zukünftigen Lebens als Bürger und Bürgerinnen anregen. Auf unserem Stand stehen Ihnen Informationen über die Schüler- und Schülerinnencharta, über Rechte und Pflichten der Schüler/innen im Rahmen der institutionellen Einrichtungen, über die Verantwortung in der Interessensvertretung und die gemeinsame Tätigkeit der drei Landesbeiräte zur Verfügung.«

«Le Consulte Provinciali degli Studenti (Landesbeiräte der Schüler/Consultes Provinziales di Studënc) – rispettivamente per la scuola italiana, tedesca e ladina – sono gli unici organi ufficiali di rappresentanza degli studenti dell’Alto Adige, che intrattengono rapporti con l’Amministrazione provinciale e il Ministero alla Pubblica Istruzione, nonché con Consulte di altre province italiane. La presenza alla Bildungsmesse sarà  momento d’informazione sulle occasioni di presenza attiva all’interno del mondo scolastico; uno stimolo ulteriore alla compartecipazione, tesa a ribadire l’importanza di uno studente protagonista nelle scelte che lo riguardano direttamente ora e in prospettiva del suo futuro come cittadino. Nel nostro stand troverete informazioni sullo Statuto degli Studenti, sui diritti e doveri degli studenti all’interno degli organismi istituzionali, sulla responsabilità  del rappresentare e sul lavoro comune intrapreso dalle tre Consulte.»

«Les Consultes Provinziales di Studenc dles scoles ladines, talianes y todesces é i susc organs reconescius ofizialmenter, che reprejenteia i studënć de Südltirol. Les consultes mantëgn le contat cun l’Aministraziun provinziala, cun le Ministàªr dla publica istruziun y dantadöt inće cun les Consultes di studënć dles atres regiuns dla Talia. La presënza dles Consultes pro la mostra dla formaziun rapresentëia n momënt de informaziun sön chësc organn nia conesciü da düć. An o incentivé la partezipaziun ativa di studënć y descedè l’interes por to pert ala vita dla scora y plü tert tla comunité sciöche protagonisć, cun les propries minunghes y propostes. Pro la mësa d’esposiziun dles trëi Consultes ciafarëise informaziuns sön la cherta di studënć, sön i dërć y dovëis di scolars al intern dles istituziuns, sön l’importanza da gnì rapresentà  y sön iniziatives y ativitàªs fates deboriada dales Consultes.»

Danke Ludwig. Und danke Valentin[o], das ist eine wichtige Information. Trotz deiner Einschränkungen finde ich die Forderung nach einem optionalen (oder verpflichtenden) Ladinischunterricht an allen Schulen des Landes wichtig, richtig und bewerte sie positiv. Ich hoffe, dass sie sich auch im italienischen und ladinischen Beirat durchsetzt – und nicht zuletzt in den anderen zuständigen Gremien der Südtiroler Schule.

Sehr geehrte Damen Und Herren,
würde dankbar sein, wenn ich hier den Platz bekommen könnte um ein Gedanke von mir veröffentlichen zu können, Platz der mir anscheinend wo anders nicht gellassen wird, wielleicht weil ein freies gedanken schtören könnte.
es ist auf italienisch, aber habe hier gesehen, das es an allen Sprachen platz gegeben wird.
Ich bedanke mich, und wünschwe euch weiterhin eine gute Arbeit.

LA POLITICA: VIVERLA O CAPIRLA?
”Politica” è una parola, il cui significato però è interpretabile.
Io considero la politica una gestione della cosa pubblica, quindi delle cose di tutti e nell’interesse collettivo. Credo che la politica debba basarsi sui principi e sugli ideali, e che questi debbano esserne la sua spina dorsale. Da qui partono le mie critiche a questo schifo a cui si assiste tutti i giorni, e da tutte le parti. Da qui partono le mie critiche a tanti, troppi marpioni della ”politica” attuale, dalla destra alla sinistra.
A parlare invece con i politici di oggi, ci si può rendere conto che l’interpretazione che questi danno alla parola ”politica” si riferisce meramente non tanto all’arte di governare, quanto piuttosto a quegli abili ed astuti comportamenti atti a raggiungere un determinato fine, che non necessariamente deve coincidere con il bene del paese e la tutela degli interessi dei cittadini.
Io non mi sono mai schierato in o per un partito, per il semplice fatto che non ne trovo uno che rispecchi o si avvicini appieno a quelli che sono i miei principi.

E’ una colpa il non voler essere ipocrita?
E’ una colpa il voler pensare con il proprio cervello?
Perchè, se mi iscrivessi e prendessi parte attiva in FI, o AN, o PD, o IdV a SVP o… potrei forse esprimere liberamente il mio pensiero ed i miei concetti?
Non posso, riguardo a Mastella, avere la libertà  di provare conati di vomito nel vedere l’atteggiamento vittimista di una persona che fino a ieri faceva lo spocchioso col coltello dalla parte del manico?
La pantomima della poesiola, la sua dichiarazione di fede e di credente, unico motivo per cui non si sarebbe fatto del male, non posso vederla come un manipolativo atteggiamento vittimista e del facilmentestrappaconsensi?
Il valore delle persone io lo vedo nella COERENZA, che è di per sè difficile mantenere, ma che deve essere un principio per il quale ci si dovrebbe sforzare un po’ tutti. Fare le pulci, nel senso di saltellare di qua e di là , a seconda dell’opportunismo del momento, è un atteggiamento schifoso, ben messo in evidenza dalle iene l’altro giorno, in quelle interviste pre e post voto di fiducia al senato.
Trovo che sia importante anche occuparsi delle cose piccole, perchè sono quelle che fanno la base per quelle più grandi.
Anche a livello cittadino ci sarebbero tante cose ”piccole” da aggiustare, e mi chiedo perchè i politici, dai cd. ”piccoli” a quelli cd. ”grandi”, nulla facciano in tal senso. Anzi, sembra quasi che sia scomodo, e da evitare, il parlare di qualsiasi problema, quasi ci fosse una sorta di tacito accordo del tipo ”una mano lava l’altra”.
E così lasciamo che proseguano indisturbati scandali e scandaletti, spese di centinaia di migliaia di Euro per ristrutturare mobili ed arredi di Circoli riservati a pochi, monumenti rovinati e di cui nessuno se ne occupa, salvo poi iniziative di singoli (come la lettera mancante al monumento ai Caduti in Ungheria); lasciamo pure, al caso, che intervengano e si espongano singoli cittadini privati, che non hanno le protezioni ed i mezzi per difendersi dalla macchina schiacciasassi del potere; lasciamo pure siano loro a sottoporsi alla pubblica gogna.
L’importante è che non arrechino disturbo alla quiete dei politici e politicanti, che hanno altro da fare, anche se non si sa mai cosa.
E lasciamo pure che i vari carrozzoni proseguano per la loro strada, ed anche se non lo fanno sempre nella legalità , in fin dei conti chissenefrega.
Tanto la politica,appunto, non è la cura degli interessi dei cittadini.

Se capisco bene questi innocui pensieri non hanno trovato spazio nel blog di Cettina Failla. Il furore censorio di quella donna è davvero singolare, se anche Paddo è costretto a chiedere asilo qui da noi di BBD.

“Lezioni in italiano, tedesco e ladino”
(Enrico Hell)
http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=60

L’Ufficio Stampa della Provincia Autonoma di Bolzano ha pubblicato un breve resoconto dei lavori dell’assemblea della Consulta provinciale degli studenti di lingua tedesca, tenutasi nei giorni scorsi presso il Liceo Scientifico di lingua tedesca di Bolzano e alla quale ha preso parte una quarantina di delegati.

Uno spazio di approfondimento i ragazzi lo hanno voluto dedicare al modello dell’immersione linguistica, presentato con una relazione
dell’ispettore dell’Intendenza scolastica italiana, Walter Cristofoletti.

A tale proposito la Consulta degli studenti si è espressa a favore dell’intensificazione delle lezioni nelle due principali lingue provinciali ed ha criticato il fatto che nelle scuole di lingua italiana e tedesca non vengano tenute lezioni di lingua ladina, proponendo senz’altro l’istituzione di ore di lezione facoltative di lingua ladina da tenersi nelle ore pomeridiane.

@ Valentin[o]

Valentin[o], guarda qua questo documento del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari del 2002. Si tratta di una mozione sull’immersione linguistica in tutta Italia. Mi sembra sia stata presentata da una studentessa che l’anno prima era Presidente della consulta provinciale studenti in lingua italiana a Bolzano.

http://www.gebi.bz.it/risorse/cattoi.htm

Buon lavoro

Caro Enrico, grazie della segnalazione.
La studentessa di cui parli è Federica Cattoi.
Vedi anche QuestoTrentino:

http://www.questotrentino.it/2001/14/15gg14_01a.htm#Autore

http://www.questotrentino.it/2001/09/15gg9_02.htm#Cattoi

http://www.questotrentino.it/2000/22/coverstory22.html

Non ho mai avuto il piacere di conoscere la Cattoi. Hai per caso sue notizie?

I tempi sono cambiati, aimé. Le Consulte hanno assunto compiti di ordinaria amministrazione, anziché partecipare al dibattito pubblico p.es. sul plurilinguismo. La proposta della CPS “tedesca” (di cui conosco molto bene il Presidente) ha il sapore di una boutade a fini pubblicitari. Lo dico con cognizione di causa: il modus operandi è del tutto inadeguato. Vedremo cosa accadrà  domani nella Consulta “italiana”. Fosse per me -caro pérvasion -, un’ora di ladino sarebbe già  obbligatoria da anni.

@Valentin[o]

Non ho notizie attuali di Federica Cattoi, ho parlato con lei solo negli anni in cui era presidente della consulta studenti. Mi sembra che il discorso che lei portava avanti fosse quello di un approccio di tipo immersivo.
Oggi tutto questo è codificato in una formula: CLIL (Content and Language Integrated Learning).

Sul CLIL puoi trovare qualche informazione su wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/CLIL

e una piccola guida qui:

http://www.gebi.bz.it/infobz/files/doc/italian.pdf

L’approccio CLIL, sostenuto dalla Commissione europea in alcuni suoi documenti, prevede che alcune materie o parti di materie vengano svolte in lingua straniera (nel caso dell’Alto Adige/ST, in seconda lingua).

Potrebbe esere un buon modo per apprendere contenuti e lingue assieme.

La cosa dove essere approfondita, e la consulta studenti potrebbe benissimo (anche domani) aggiornarsi e richedere l’intervento successivo di qualche esperto

Ti faccio una proposta shock:

In maggio, su invito del Presidente Durnwalder, verrà  a Bolzano Leonard Orban, Commissatio Europeo per il multilinguismo.

http://ec.europa.eu/commission_barroso/orban/keydoc/keydoc_it.htm

Perchè non lo invitate a parlare alle consulte studenti congiunte (italiana tedesca e ladina) sul CLIL nella prospettiva della Commissione Europea?

Potreste anche mandargli una email di invito, lui risponde sempre (anche attraverso il proprio staff)

Ciao e buon lavoro..

@à‰tranger

Ben(ri)trovato!
Confermo che la mia riflessione sulla politica in altri siti è stata censurata;
tuttavia non mi va di fare nè nomi, nè cognomi.
Talvolta anche solo innocui pensieri possono essere sufficienti a sollevare pesanti coperchi di pietra posti su sarcofaghi il cui contentuo è sconosciuto.

Ich bedanke mich für die Gastfreundschaft die ich hier bekommen habe!

@à‰tranger

Lo scrivere un innocuo pensiero su questo blog mi ha portato alla censura definitiva su altri siti.
Comincio anche io a pensare che sia il caso di darsi da fare per l’autodeterminazione, perchè in Italia non c’è più nessuno di democratico, nè da una nè dall’altra parte.
Una volta le censure erano degne delle più feroci dittature comuniste, oggi invece vanno di moda ovunque.
E non c’è più lo spazio di critica.
Un grande mondo per piccola gente.

Caro Paddo, talvolta chi si spaccia per democratico e “libertario” non lo è affatto. Viceversa, dietro alle idee apparentemente più estreme è contenuta un piccolo grumo di ragionevolezza che potrebbe crescere in modo interessante.

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