Categories
BBD

Grillo con CasaPound.



Questo video pubblicato da Repubblica mostra Beppe Grillo mentre dialoga con Simone Di Stefano, candidato di CasaPound (CPI) alle elezioni del Lazio. Ad alcuni esponenti di CPI, che gli chiedono se si sente antifascista, Grillo risponde che «questo è un problema che non mi compete». Se un ragazzo di CPI volesse entrare nel MoVimento 5 Stelle e ne avesse i requisiti, afferma Grillo, potrebbe tranquillamente farlo.

Non possiamo non essere d’accordo sui concetti, […] sto parlando con te che sei un esponente di estrema destra, ma sembri un delegato del MoVimento 5 Stelle.

La cordiale conversazione fra i due candidati ha avuto luogo davanti al Viminale, sede del ministero degli interni, dove entrambi si erano recati in occasione della presentazione dei simboli.

Vedi anche:
1/ 2/ 3/

Faschismen Medien Politik | Parlamentswahl 2013 | | la Repubblica | | 5SB/M5S CPI | Italiano

4 replies on “Grillo con CasaPound.”

E’ falso. Non ho letto la TAZ, ma l’affermazione sarà  sicuramente di Marco Boato, che ha decisamente mal digerito lo “sganciamento” dalla Federazione Nazionale dei Verdi (di cui è una storica colonna portante) e la nostra candidatura territoriale di Flor Kronbichler, in controtendenza rispetto all’accordo nazionale che vede i Verdi con IDV e Rifondazione Comunista nella “Rivoluzione Civile” di Ingroia.

Da quando è avvenuta questa rottura dolorosa, il trentino Boato – tirando in ballo persino l’eredità  “regionale” di Langer – non risparmia frecciate all’indirizzo di Brigitte Foppa, rea secondo lui di aver valutato altre strade a livello nazionale prima di arrivare all’accordo locale con SEL. Sul tavolo di tutti gli organi interni dei Verdi sudtirolesi non c’è mai stata un’adesione al Movimento 5 Stelle (anche prendendo in considerazione l’ipotesi, sarebbe stata pura fantapolitica e un vero suicidio politico, peggiore dell’abbraccio con Ingroia) tutt’al più indirizzata alle sedi decisionali romane – dove anch’io ero presente e mai s’è dibattuto, tanto meno col sostegno dei sudtirolesi, riguardo un’ipotesi irrealistica. E i fatti dimostrano il contrario: la decisione presa in assoluta autonomia a Bolzano (e con approvazione unanime) puntava all’adesione dei Grünen al Centrosinistra, onde creare le condizioni concrete per l’elezione d’un deputato non-SVP nella probabile futura maggioranza.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *