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Autogenes Training für Südtirol.
Sudtirolo statt Alto Adige

Das Autogene Training ist eine Selbstheilungstechnik, deren — wissenschaftlich nachgewiesene! — Heilkraft auf einer Umkehrung von Ursache und Wirkung beruht. Die Vorstellung von schweren oder warmen Gliedmaßen ruft so als tatsächliche organische Antwort eine Muskelentspannung oder eine bessere Durchblutung hervor.

Falls und sobald es uns analog dazu gelingen sollte, in der Verwendung unserer (italienischen) Landesbezeichnung eine Grenze zu etablieren, die nicht mehr zwischen den Sprachgruppen verläuft, sondern zwischen Befürworterinnen eines ungeteilten Zusammenlebens und den »anderen«, wird dies ein wichtiger Beitrag für den Wandel sein.

Ähnlich dazu hat sich im Baskenland nach und nach auch im spanischen Sprachgebrauch die baskische Landesbezeichnung »Euskadi« (statt spanisch »País Vasco«) etabliert — sodass heute auch der spanische Staatsfunk weitgehend auf diesen Namen setzt.

In Südtirol ist jede Einzelne in bester partizipativer Manier dazu aufgerufen, dem autogenen Experiment im Alltag ihre Unterstützung zu gewähren.

Siehe auch:

Engagement Kohäsion+Inklusion Mitbestimmung Ortsnamen | | | | Baskenland-Euskadi Südtirol/o | | Deutsch

16 replies on “Autogenes Training für Südtirol.
Sudtirolo statt Alto Adige

Verissimo: l’utilizzo nella vita quotidiana di “Sudtirolo” al posto di “Alto Adige”, fa perdere l’abitudine di usare il secondo per definire la nostra terra. Ciò non significa che io non voglia utilizzare “Alto Adige” [d’altronde è il più frequente tra gli italiani] o che lo si debba condannare a morte, ma la simbiosi tra i due è possibile. Senza forzature, come ho sempre sostenuto. Infatti, rendere obbligatorio “Sudtirolo” da un giorno all’altro, come nome ufficiale della Provincia Autonoma, è una follia, perchè scatenerebbe le (giuste?) ire degli italici, che percepirebbero in essa una decisione calata dall’alto, come effettivamente sarebbe. Meglio dunque la gradualità , al pari di tutti i grandi cambiamenti.

Der Ersatz von Alto Adige durch Sudtirolo verändert nicht nur (sozusagen auf der selben Ebene) die »Gewohnheit«, sondern dürfte auch imstande sein, ein kleines Stück zur Überwindung von Grenzen (auf anderen Ebenen) beizutragen: Diejenigen, die sich partout weigern, »Sudtirolo« auch nur auszusprechen, sind dieselben, die sich im Getto im Selbstmitleid ertränken. Die Umstellung (schrittweise und freiwillig!) könnte dagegen mehr Selbstbewusstsein, mehr Heimatgefühl, mehr Gemeinsamkeit induzieren.

Giusto… Il problema dei quartieri che si sentono ghetto [ma urbanisticamente non lo sono, anzi…] si supera anche in questa maniera. Una nuova percezione della Heimat deve partire, però, anche dal mondo scolastico, che vive un momento politicamente tremendo. La scuola, specialmente a Bolzano città , rischia di trasformarsi in una sorta di “istituzione in esilio”, che coltiva idee simil fasciste [esagero, ma non troppo. Vedi la raccolta di firme combinata tra studenti del “Pascoli” e Alleanza Nazionale, per il mantenimento dell’odiosa facciata dell’istituto di Corso Libertà ]. Si dovrebbe far prender coscenza della nostra preziosa Autonomia, ma non si riesce a farlo. Quali ostacoli? POLITICA, POLITICA, POLITICA.

Dimenticavo: grazie ancora per il link!!!

@ pé:

Al training autogeno preferisco la terapia inconsapevole dell’uso (o del gioco linguistico, per dirla con W.). Comunque la causa è giusta.

@ Valentino:

Quali ostacoli? POLITICA, POLITICA, POLITICA.

Quali rimedi? POLITICA, POLITICA, POLITICA.

P.S.

Tema: “Il verme e la mela”. Svolgimento: “La mela è il Tirolo tedesco. Il verme sono gli italiani. Il Sudtirolo è una mela bacata”. O anche: “E se la mela fosse invece l’Itaglia?”. Oppure: “Taci, anima stanca di godere/ e di soffrire (all’uno e all’altro vai rassegnata)”. O ancora: “Te potessero magnà  li coglioni!”.

@Etrà nger: NON ho capito niente del tuo P.S. Se potessi essere più chiaro e meno subdolo…e se poi scrivi “Quali rimedi? POLITICA, POLITICA, POLITICA” cerca di motivare tale risposta…

Caro Valentino, il P.S. non va spiegato. Mi rendo conto che è una comunicazione un po’ ellittica, ma allora prendila come un’esca buttata in acque ancora poco pescose.

Per quanto riguarda il mio invito alla POLITICA: ritengo che i mali della politica si curino con una politica migliore. In un certo senso non si esce dal circolo. E per venire al caso spefico: se in Sudtirolo la cultura autonomistica non ha ancora superato la fase della sua incerta e scarsa condivisione, questa è una responsabilità  della vecchia politica e se ne esce mediante un rinnovamento della politica.

à‰tranger, di metafora in similitudine… e le acque poco pescose quali sono? Quelle del Sudtirolo o quelle della mia mente offuscata?

Se la storia della mela è un riferimento al clima che tutt’oggi persiste tra i gruppi linguistici [al pensiero comune “Sudtirolo mela bacata (dagli italici)”/ “Ita(g)lia mela bacata (dai sudtirolesi)”] allora c’hai azzeccato con semplicità  e humor. Ma “Te potessero magnà  li…” è umorismo, mi auguro.

Certo che scrivere chiaro e comprensibile come pérvasion, no eh?

“Certo che scrivere chiaro e comprensibile come pérvasion, no eh?”

Montale diceva: tendono alla chiarità  le cose oscure. Si tratta di attendere.

Per quanto riguarda le acqua poco pescose: l’acqua è un elemento liquido e sfuggente per definizione e dunque sfugge alle facili identificazioni. I am sorry.

Scrivere chiaro e comprensibile come pérvasion? Mi consolo col fatto che pérvasion è uno dei pochi che non si è mai lamentato del mio modo di scrivere: nemmeno all’inizio, quando lo facevo letteralmente imbestialire. Gelle, pérvasion?

Die Mittelinksregierung hat sich nun also eingeschaltet, um die Marke »Südtirol« vor dem Verfassungsgericht anzufechten. Ich habe der verantwortlichen Ministerin Linda Lanzillotta folgende Stellungnahme zukommen lassen:

Egregia Ministra,

oggi ho appreso della Sua gratuita iniziativa contro il marchio di qualità  sudtirolese, volta ad imporre ancora una volta una denominazione («Alto Adige») di memoria fascista, che un vero governo di sinistra, semmai, farebbe in modo di sostituire od abolire. Mi faccia dire che considero la Sua azione un rigurgito del più anacronistico centralismo ed antiautonomismo intollerante, che speravo appartenesse al passato con l’avvento della Sua coalizione. Da oggi sono dunque un ex elettore del centrosinistra: dalla prossima tornata voterò partiti di inequivoca matrice autonomista, per non sbagliare ancora.

Cordiali Saluti

[…]

Wer es mir gleich tun möchte, kann diesen oder einen ähnlichen Text an folgende Adresse schicken: segr.lanzillotta@libero.it

Ich bin im Übrigen schon gespannt, wie die Südtiroler Ableger der Mittelinksparteien auf diese Aktion reagieren.

Hier zum Vergleich einige offizielle Marken- und Qualitätszeichen spanischer Regionen:


Katalonien: Marke für geschützte geographische Angabe (g.g.A.). Ausschließlich auf Katalanisch.


Qualitätsmarke Galiciens: Ausschließlich auf Galicisch.

Marke für Bioprodukte Kataloniens: Ausschließlich auf Katalanisch.

Marke für Bioprodukte aus dem Baskenland: Information zweisprachig, Herkunftsbezeichnung nur auf Baskisch (»Euskadi« statt »País Vasco«).

Turismuslogo Kataloniens: Ausschließlich auf Katalanisch.


Turismuslogo der Balearen: Ausschließlich auf Balearisch (= Katalanisch).


Katalanische Qualitätsmarke: Ausschließlich auf Katalanisch.

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