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Wahlumfragen Parlament.

Umfragen Parlamentswahl.

Hier die Ergebnisse zweier kürzlich veröffentlichter Wahlumfragen zur Parlamentswahl im Vergleich: Die Erhebung des Sozialforschungsinstituts Apollis im Auftrag von ff und die Erhebung von Market im Auftrag der Tageszeitung Dolomiten. Der graue Balken stellt das Ergebnis der letzten Parlamentswahlen dar.

Siehe auch: 1/

Detailliertere Daten, Erhebungsmethoden und -zeitraum sowie Größe des jeweiligen Stichprobenfehlers können in den Herkunftsmedien nachgelesen werden.

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5 replies on “Wahlumfragen Parlament.”

Mah… mi pare che la differenza tra i due sondaggi sia abbastanza marcata da rendere legittimo chiedersi fin a che punto siano affidabili.
L’unica cosa chiara è che l’annunciata contrazione dei consensi SVP (dovuta sia agli scandali, che probabilmente a fattori generazionali, perchè la generazione abituata a votare sempre e comunque SVP a partire dai 18 compiuti sta lentamente scomparendo) andrà  a favore dei Freiheitlichen. Il quanto lo scopriremo con le elezioni stesse, perchè i numeri son fortemente discordanti (prevedono una differenza nel primo caso del 22%, nel secondo dell’ 8% tra i due partiti).
E’ comunque chiaro che il giorno dopo le elezioni ci scopriremo tutti un po’ più “Einheimisch” (in contrapposizione ai “Dahergelaufenen”) e tutti un po’ più “Deutsch” ed un po’ meno “Südtiroler”, se le esternazioni dei Freiheitlichen dovessero avere qualche fondamento. Per il nostro modello inclusivista non credo che questa sarà  una buona notizia.
Ad ogni modo il resto d’Italia si sveglierà  semplicemente con la solita classe politica, ai vertici europei per inettitudine e cupidigia, ed in più colla gradita sorpresa di un parlamento bloccato.

Innerhalb der Sezessionisten wird ja bei den Parlaments- und Landtagswahlen auch über das Modell/Vision der Wahl abgestimmt. Da alle Umfragen die Freiheitlichen jenseits der 20% sehen gehe ich einmal davon aus das das stimmt; damit ist auch klar welches sezessionistisches Modell gewonnen hat. Damit ist auch klar daß es keine oder kaum eine gesellschaftliche Basis für ein inklusivistisches Modell gibt; zumal ja das Modell Freistaat langsam den Südtiroler Sezessionismus zu monopolisieren scheint; selbst die STF wird faktisch an den Rand gedrängt; geschweige denn Modelle die politisch im Landtag nicht vertreten sind. ”Deutsch” ed un po’ meno ”Südtiroler” ist gut gesagt; aus Freiheitlicher Sicht ist aber Deutsch und Südtiroler kein Widerspruch sondern praktisch ein und dasselbe.

Da oggi, come prevede la legge, non è più possibile diffondere i sondaggi sulle intenzioni di voto alle prossime elezioni. Al previsto ‘buio’ si arriva dopo un’invasione senza precedenti di numeri e previsioni, con un’inedita questione legata alle nuove tecnologie, come dimostra il caso della App della Swg bloccata dall’Agcom perché assimilata ai tradizionali metodi di diffusione delle rilevazioni.
I sondaggi, tutti i sondaggi, determinano dei fenomeni emotivi che possono spingere gli elettori, non solo a cambiare la destinazione del proprio voto sopratutto all’interno della stessa area, ma anche ad incoraggiare oppure a non incoraggiare l’accesso alle urne. Ad esempio, far risultare che un partito sarebbe in vantaggio schiacciante, potrebbe rendere meno importante la partecipazione al voto dei suoi tradizionali elettori. Continuare a ripetere che un partito è in vantaggio, potrebbe addirittura contribuire a fargli perdere le elezioni. Allo stesso modo continuare a ripetere che un partito è “in forte recupero” significa incoraggiare gli elettori di quel partito a correre ancora di più alle urne. Un altro effetto che si può ottenere è quello di favorire o non favorire la concentrazione di voti attorno ai grandi partiti. Se un partito viene dato come sicuramente vincente, gli elettori dell’area non si farebbero scrupoli a votare anche partiti minori per meglio puntualizzare il loro voto, non essendoci più bisogno urgente di ammassare i voti su un fronte unico.

Die ff klopft sich diese Woche selbst auf die Schulter, weil sie mit ihren Umfrageergebnissen (durchführendes Institut: apollis) wesentlich besser gelegen habe, als die Dolomiten. Das stimmt auch. Veröffentlicht wurde jedoch folgende Vergleichstabelle:

Mal davon abgesehen, dass da wohl einige Vorzeichen verwechselt wurden, beweist sich einmal mehr eine journalistische »Krankheit«: Die Unfähigkeit, zwischen Prozenten und Prozentpunkten zu unterscheiden. Angegeben wurden nämlich Prozentpunkte, versehen mit einem Prozentsymbol, als handelte es sich um Prozente. Prozentuale Abweichungen berechnet man jedoch anders — und das Ergebnis würde so aussehen (Bearbeitung BBD):


Antwort auf die Frage: Um wieviel Prozent weicht die Umfrage vom realen Wahlergebnis ab?

Die zweite, korrekte Tabelle macht übrigens deutlich, um wieviel sich selbst apollis noch bei PD, Monti und PDL vertan hat. Markets größte Abweichung von sage und schreibe 111,54% betraf das Ergebnis von SEL, die im Auftrag der Dolomiten durchgeführte Umfrage sagte nur Montis Wahlergebnis besser voraus, als die Recherche von apollis.

Wohlweislich unterschlägt die ff die Abweichung bei der Fünfsternbewegung ganz. Denn da lag apollis mit seiner Prognose um 67,47% unter dem realen Ergebnis.

wir haben eindeutig ein bildungsproblem. nicht einmal “hochkarätige” journalisten können zwischen absoluten und relativen angaben unterscheiden.

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