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La creatività che sfida lo stato nazionale.

Ajuntament d'Agramunt.

Foto: Catalunya Informació.

Nuova risposta irriverente all’imposizione del vessillo statale in Catalogna, dove per decenni i comuni avevano disapplicato, più o meno sistematicamente, la legge sulle bandiere. Solo col recente avvento del Partido Popular al governo di Madrid i delegati del potere centrale, simili ai prefetti italiani (ma meno potenti), hanno iniziato a richiamare i comuni catalani al loro «dovere».

Mentre alcuni municipi hanno risposto di non disporre dei mezzi finanziari necessari all’acquisto di una bandiera spagnola, altri hanno appeso, accanto a quella catalana, a quella europea e a quella del comune, una estanquera in formato microscopico, quasi invisibile. Il comune di Agramunt (Urgell), anch’esso finito nel mirino della delegazione del governo, ha reagito con un approccio di più «ampio respiro», destinato a fare proseliti; qui infatti si è deciso di appendere tutte le 27 bandiere dei membri dell’Unione Europea, senza dare alcun risalto a quella spagnola.

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