La parola con la effe: Facebook.

No, no e poi no! Così proprio non si fa. Quell’ebreo di un Zuckerberg ha disattivato — per poche ore, ma tant’è — l’accesso a Facebook dei fascisti del terzo millennio. Saranno anche avversari politici (antidemocratici, razzisti, autoritari, violenti chi più ne ha più ne metta) ma qui stiamo oltrepassando ogni limite. Indignazione! Solidarietà! Scusate, ma che sarà un piccolo pestaggio, un campetto di concentramento, un po’ d’olio di ricino in confronto a ore e ore di incertezza senza accesso ai social? Non sarà censura, quella perpetrata dall’ebreo, ma poco ci manca. La storia non si cambia.

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