Oggi il deputato Alessandro Urzì (FdI), in merito all’eliminazione del toponimo ladino Plan de Corones dal logo del Kronplatz, su Facebook ha pubblicato la seguente presa di posizione:
+++ NON CI STIAMO AD ACCETTARE LA “PULIZIA LINGUISTICA” DEL NOME ITALIANO E LADINO DI PLAN DE CORONES +++ Storia ordinaria di volgare pulizia linguistica in Alto Adige. Come cancellare passo dopo passo l’identità plurale del territorio sulla base di una supposta superiorita identitaria della sola lingua tedesca. E usando la peggiore della ipocrisia: marketing commerciale… Pagano i consulenti per farsi dire a pappagallo da anni la stessa storia: bisogna cancellare i nomi italiani (e in questo caso anche ladino) perché così il brand è più efficace. Sono mercenari al servizio della pulizia linguistica. Adesso basta! La misura è superata.
Ricordo benissimo che disse la stessa identica cosa quando a scopo di marketing turistico si decise di:
- cancellare Al Plan per passare a San Vigilio;
- usare Val Gardena come unico nome nel logo di Gherdëina;
- servirsi esclusivamente di La Villa, San Cassiano e Colfosco per le località di La Ila, San Ćiascian e Calfosch;
- eliminare Karerpass per passare a Carezza;
- introdurre Rio Pusteria come unico toponimo per localizzare il comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal;
- ribattezzare solo Castel Badia la Sonnenburg.
Non solo la coerenza è una bellissima cosa, ma il mio breve elenco – per nulla esaustivo – dimostra anche come a venire eliminati siano sempre e solo… i nomi italiani. Complimenti, signor Urzì.
Cëla enghe: 01

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