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Il PDL con CasaPound.

L’associazione neofascista CasaPound si espande in Sudtirolo, aprendo un’ulteriore sede a San Giacomo di Laives. Il motto dell’inaugurazione è «lunga vita ai sogni», e finché rimangono tali forse è il male minore. Il Corriere dell’A. Adige, nella sua edizione odierna, rende conto della festa senza un minimo accenno di critica, riportando anche le parole di Alessandro Bertoldi (PDL), presente alla serata inaugurale:

Sono ancora una volta affascinato dalla forza di volontà che anima questi giovani nel fare ciò che fanno, basti pensare che non ricevono finanziamenti (la loro libreria però gode di un affitto agevolato dell’IPES, n. d. ), ma autofinanziano ogni loro attività con le proprie tasche anche questa struttura. Complimenti ai ragazzi di CasaPound Italia della provincia di Bolzano e a Andrea Bonazza e Mirko Gasperi  (entrambi condannati per apologia del fascismo, n. d. ) che ne sono i punti di riferimento.

Sì, complimenti!

Faschismen Medien Politik | Zitać | Andrea Bonazza | Corriere | Südtirol/o | CPI PDL&Co. Wobi | Italiano

28 replies on “Il PDL con CasaPound.”

A me di quello che pensate voi non frega nulla…provocatori…
Sono dei ragazzi che fanno dell’attività  nel sociale e per questo vanno sostenuti, invece di non fare niente e di rompere le scatole agli altri almeno loro fanno qualche cosa. Buona domenica

A me di quello che pensate voi non frega nulla, non ho partecipato all’inaugurazione, ma sono andato a visitare lo stabile… Prendete esempio da loro dedicatevi anche voi al sociale come fanno loro in maniera lodevole invece di rompere le scatole agli altri! Buona domenica

Da cosa dovrei prendere le distanze ? Dall’attività  sociale che fanno questi ragazzi e da quello che pensano? Non posso prendere le distanze da quello che pensano loro, loro la pensano in un modo io in un altro, semplicemente si chiama democrazia..e non mi interessa cosa pensano gli altri, io mi preoccupo di cosa penso io. L’attività  sociale se in futuro mi sarà  possibile la incentiverò io stesso…

Riguardo a Bertoldi (quello che contrabbanda errori grammaticali grazie ai suoi comunicati e che diceva che le torture ai terroristi non erano state abbastanza feroci) bastano due parole: Ecce homo

Riguardo al resto vanno spese due parole. I neonazi che fanno balli di gala vestiti bene, i fascisti che aiutano gli animali… ci manca solo Hitler che si mette a fare il nonno vigile…
Dopo la stagione delle bombe fasciste, per rifarsi una verginità  hanno da anni cominciato a battere questa strada.
Si spacciano per socialmente utili e sicuramente alcune loro azioni lo sono; si fan bedere bravi… davvero hanno il cuore d’oro questi ragazzi di estrema destra… peccato che poi ogni tanto qualcuno di loro va fuori di testa e ammazza qualche “negro” o qualche compagno. Eh, ma non dobbiamo essere troppo severi con loro: questa semplicemente si chiama democrazia…

@ alessandro

hier ein paar gedanken zu demokratie und meinungsfreiheit. mich würde interessieren, mit welchen der folgenden aussagen, du als demokrat nicht einverstanden bist:

1. demokratie garantiert meinungsfreiheit, heißt aber nicht, dass alles erlaubt und möglich ist. denn auch die demokratie funktioniert nach gewissen regeln. sie ist nicht anarchistisch.
daher sind meines erachtens auch nur gruppierungen förderungs- und unterstützungswürdig bzw. gesellschaftsfähig, die den demokratischen grundkonsens akzeptieren. faschismus ist per definition antidemokratisch, da autoritär bis totalitär und rassistisch (vergl. alle menschen sind frei und gleich an würde und rechten geboren). eine bewegung, deren eigendefinition “fascisti del terzo millennio” lautet, bewegt sich daher außerhalb der demokratischen spielregeln und kann keine entsprechende behandlung für sich einfordern.
wie du bestimmt weißt, sind viele totalitäre regime und diktatoren in der vergangenheit genau aus dem grund sogar demokratisch legitimiert worden (sprich durch wahlen zur macht gekommen), weil sie eben – obwohl ihre antidemokratische gesinnung bekannt war – nicht vom demokratischen spektrum ausgenommen wurden. und nicht selten lautete die begründung dafür: “aber sie engagieren sich doch sozial.” die fundamental-islamistische hamas in palästina wurde zu 90% wegen ihres sozialen engagements gewählt. auch der kukluxklan war in der vergangenheit sozial sehr engagiert, hat jugendzentren betrieben und vielen armen familien geholfen. das kann doch kein argument sein, antidemokratischen verhalten zu legitimieren?!?!?

2. meinungsfreiheit endet dort, wo geltendes recht verletzt wird. auch in einer demokratie ist meinungsfreiheit eingeschränkt. ich kann beispielsweise nicht fordern “bringt alle blonden und blauäugigen um!” eine veränderung des systems ist dabei aber durchaus möglich und erwünscht. jedoch nur, solange ich mich innerhalb der spielregeln bewege. und die spielregeln wiederum können auch nur auf demokratische art und weise verändert werden.

3. es ist gerade ein merkmal der demokratie bzw. demokratischer akteure, dass sie sich eben schon mit der meinung der anderen auseinandersetzen und sie analysieren und bewerten, der eigenen gegenüberstellen und diese reflektieren. “A me di quello che pensate voi non frega nulla” ist meiner meinung nach eben nicht mit einer demokratischen grundhaltung vereinbar. demokratie “is the ability to peacefully disagree with each other”. voraussetzung dafür ist, dass ich mich im rahmen des demokratischen grundkonsenses bewege und die meinung des anderen kenne.

Non posso prendere le distanze da quello che pensano loro, loro la pensano in un modo io in un altro, semplicemente si chiama democrazia..e non mi interessa cosa pensano gli altri, io mi preoccupo di cosa penso io. L’attività  sociale se in futuro mi sarà  possibile la incentiverò io stesso…

dann werden wir dich in zukunft auch sehen,

… wenn die schützen eine spendenaktion für arme familien in südtirol veranstalten
… wenn die kommunisten für opfer des mussolini-regimes sammeln
… wenn neonazis eine soziale aktion für ihre gesinnungsgenossen im gefängnis starten
… wenn der andreas-hofer-bund bergbauern zur seite steht
… wenn eine asylantengruppe mit einer sitzblockade auf deren triste lage hinweist
… wenn ein islamischer kulturverein einen gebetsraum mit kulturzentrum eröffnet

Non posso prendere le distanze da quello che pensano loro, loro la pensano in un modo io in un altro

Infatti, sarebbe stato sufficiente prendere le distanze dalla citazione che riporta il Corriere. E invece, al contrario, l’hai più che confermata, ribadendo i vostri ottimi rapporti con l’estrema destra razzista e fascista.

Il Partito delle “libertà ” ha da sempre ottimi rapporti con l’estrema destra fascista, ha al suo interno la radice fascista impersonata dagli ex missini, da gente come la russa o cristiano de eccher, indagato in passato per la strage in piazza fontana a milano.
A Riva del Garda il responsabile locale dei fascisti di casapound si è candidato nelle file del PdL.
Ma il punto è un altro, non c’è niente di strano che il PdL coccoli giovani fascisti in erba la cosa più grave è l’assenza a Bolzano (nel resto della provincia la situazione è migliore) di un gruppo politico con una prospettiva rivoluzionaria. Non possiamo lamentarci che casapound acquisti consenso a livello locale se dall’altra parte c’è il vuoto.

Complimenti ai ragazzi di CasaPound Italia della provincia di Bolzano e a Andrea Bonazza e Mirko Gasperi

Was soll man da noch sagen, wer sowas schreibt, ist schon verloren für die Demokratie, ohne wirkliche Aussicht auf Besserung.
Aber vielleicht täusche ich mich ja auch, vielleicht?!

Questo Bertoldi non mi sembra da prendere troppo sul serio. Ci vorrebbe gadilu per rispondergli, ma probabilmente gli è venuto a noia di farlo. Peccato.

Ah, già , gadilu… credo che con ammirevole buona volontà  si fosse già  occupato del “fascismo” da operetta di Bertoldi altre volte, cercando di fargliela capire; all’epoca Bertoldi però era ancora uno sbarbatello e si poteva sperare che imparasse qualcosa, ora invece il nostro adolescente in giacca e cravatta “dirama comunicati” in qualità  di presidente nazionale di VIS, l’associazione studentesca del PdL…

per i cultori del genere:
http://aleberto.wordpress.com/

P.S: Che poi di persona probabilmente non è nemmeno cattivo; è che al giorno d’oggi non c’è più alcuna cultura politica o coscienza storica e lui non fa eccezione…

Anche tu FabivS confermi questa tua tesi e non fai eccezione da tempo ormai…non c’é più alcuna cultura politica o coscienza storia (aggiungo nemmeno la tua persona hai mai avuto)…comunque i due concetti vanno distinti e di certo tra di voi non trovo campioni di cultura politica o coscienza storica. Comunque mi avete stufato, nemmeno voi cambierete mai e siete sempre i soliti noiosi… Buon divertimento! Ciao

P.S. Mi dovrei preoccupare di voi o prendervi sul serio? Criticate anche la polizia che si chiama polizia di Stato appunto perché non é provincia ed é ovvio e giusto che produca materiale monolingue, anche se ha membri bilingue e le macchine con le scritte bilingui! Ach patetici

Ah dimenticavo, mi spiace non poter restare a sollazzarmi e divertirmi con voi, ma ho anche altro da fare e a cui pensare, io. Cmq ci vediamo e divertiamo volentieri all’Adunata, W gli Alpini!

@ alessandro

ich denke mein beitrag ist alles andere als provokant. schade, dass du es nicht der mühe wert findest, meine einfache frage zu beantworten. deine argumentation hätte mich wirklich interessiert.

Es gibt gar keine Argumentation, weil solche Typen in Italien — und da ist Südtirol leider keine Ausnahme — weder von Journalisten, noch von ihren linken Kontrahenten jemals ernsthaft in die Mangel genommen werden. So können sie sich mit ihren neofaschistischen Sympathien durchwurschteln, ohne darüber Rechenschaft ablegen zu müssen.

Es ist ja bezeichnend, dass neben einschlägigen Antifagruppen nur BBD kritische Worte für das komplizenhafte Verhältnis zwischen PDL und CasaPound findet. Kein Grund zur Freude.

L’obbligo di bilinguismo varrebbe anche per lo stato… dico «varrebbe» perché lo so anch’io che è un dovere che viene sistematicamente disatteso e disapplicato, con la complicità  della giustizia (anch’essa troppo spesso monolingue) e della prefettura.

Comunque trovo interessante che ci siano esponenti del PDL (come A.B.) che ormai non fanno più nemmeno finta di difendere il bilinguismo. Senza imbarazzo alcuno ci fanno capire che, di fatto, vige solo la «lingua nazionale obbligatoria».

Ah, Simon… magari difendessero il monolinguismo: sarebbe già  un passo avanti! Loro l’italiano tanto per non sbagliarsi, spesso non lo sanno.
Ricordo soltanto che il signorino in questione mi tolse l’amicizia su FB perchè mal sopportava il fatto che uno Schütze (io) correggesse gli errori di grammatica di un difensore dell’italianità  (lui)… chiunque spulci i suoi comunicati può farsi un’idea di cosa intendo.
Poi la grammatica è una cosa ed i concetti un’altra. Ricordo come fosse difficile far passare il messaggio che dove non esiste guerra (cioè nella mia visione del Sudtirolo) non esiste il tradimento (le sue ricorrenti accuse di essere un italiano “venduto”)…

Vabbè, non dilunghiamoci oltre: lui ha altro da fare e quanto al povero hunter, se la situazione non è nel frattempo cambiata, credo che Bertoldi avrà  le sue buone difficoltà  a capire cosa chiedevano di preciso le domande di cui sopra…

Es gibt gar keine Argumentation, weil solche Typen in Italien — und da ist Südtirol leider keine Ausnahme — weder von Journalisten, noch von ihren linken Kontrahenten jemals ernsthaft in die Mangel genommen werden. So können sie sich mit ihren neofaschistischen Sympathien durchwurschteln, ohne darüber Rechenschaft ablegen zu müssen.

Leute, wie A.B sind es anscheinend nicht gewöhnt kritische Fragen zu beantworten bzw. sich mit Kritik auseinanderzusetzen. Dies in erster Linie, da dieses Verhalten von einem bestimmten Teil der Presse noch flankierend unterstützt wird und sich einige Vertreter der “Linken” bestimmten Gedanken auch noch anbiedern anstatt solchen Leuten ernsthaft Paroli zu bieten.

Sono dei ragazzi che fanno dell’attività  nel sociale e per questo vanno sostenuti…

Dasselbe könnte man über NationalSOZIAListen sagen, die waren/sind auch sehr “sozial” eingestellt. Eine beeindruckende Argumentation, aber viel sagen muss man dazu eh nicht mehr.

Cmq ci vediamo e divertiamo volentieri all’Adunata, W gli Alpini!

Wer mit offenen Augen durch Bozen läuft, dem sind vielleicht schon die aufgesprühten Logos von Casapound aufgefallen und die Slogans “W gli Alpini” dazu. Die Veranstaltung wirft ihre Schatten voraus und ich befürchte sehr provokante Gesten und Aussagen vor dem Mussolini Relief und Siegesdenkmal. Aber vielleicht hat es auch ein Gutes, vielleicht muss sich erst dieses Gesindel zusammenrotten und allen klar und deutlich zeigen welcher Wind wieder aufzubrausen beginnt, bevor sich im Land etwas ändert. So manchen Naivling wird vielleicht ein Licht aufgehen.

Nachdem der Corriere dell’Alto Adige zunächst völlig kritiklos über die Eröffnung eines zweiten CasaPound-Sitzes in Südtirol berichtet hatte, ist dort nun ein griffiger Leitartikel von Gabriele Di Luca erschienen, der die Angelegenheit angemessen durchleuchtet.

Info: Den Immobiliendeal für CPI hat Maurizio Pughlisi Ghizzi eingefädelt, dem die Maklerfirma «Agenzia Studio Bolzano» gehört. Er verteidigt die Neofaschisten und ihre Absichten auch noch öffentlich, weshalb klar wird, dass für ihn nicht nur wirtschaftliche Interessen dahinterstecken. Es wäre Zeit eine Blacklist mit Firmen anzulegen, die die Rechtsextremisten unterstützen, etwa auch, indem sie ihnen Räumlichkeiten für Konzerte anbieten oder ihre Aktivitäten sponsern.

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