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A. Adige zensiert »Sudtirolo«.

Heute war bekannt geworden, dass der italienische Außenminister Südtirol als Modell für die Entschärfung der Situation in der Ukraine ins Spiel gebracht hatte. Dabei hatte er — ähnlich wie bereits Giorgio Napolitano und Matteo Renzi — nicht von A. Adige, sondern von Sudtirolo bzw. Sud Tirolo gesprochen, wie sämtliche Medien wiedergaben.

Sämtliche Medien? Alle außer eines: Das Südtiroler Kampfblatt A. Adige ließ es sich nicht nehmen, sogar zweimal (ohne darauf hinzuweisen) ein wörtliches Zitat des Ministers zu manipulieren, um es von der unliebsamen Bezeichnung zu säubern:

“Non riteniamo che la fornitura di armi all’Ucraina sia una buona idea. Speriamo nel successo del negoziato, per l’assetto delle regioni orientali potrebbe tornare utile il nostro modello del Sud Tirolo“. Lo dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in un’intervista alla Stampa, nella quale spiega: “Rispettiamo le idee e le eventuali decisioni degli Stati Uniti, che sono il nostro alleato maggiore, ma l’escalation delle armi è quella che metterebbe meno in difficoltà  Putin”. Quindi la proposta italiana: “Il contesto è diverso, ma io ho parlato del nostro modello in Sud Tirolo. È possibile trovare una soluzione che rispetti la sovranità  dell’Ucraina, preservi i suoi confini e rispetti i diritti delle minoranze, se Mosca ha la volontà  politica di accettarla. Tutto ora dipende dalle decisioni della Russia”. Se non saranno positive scatteranno nuove sanzioni? “Non lo voglio dire per scaramanzia – risponde il ministro – e anche per gli interessi dell’Italia, ma il terreno economico è quello più efficace per fare pressioni sulla Russia”. Parlando poi della Libia, Gentiloni spiega che l’Italia sostiene la mediazione dell’Onu, ma “se fallirà , la minaccia terroristica”, finora contenuta a sud, “diventerà  molto più grave, e dovremo preoccuparcene seriamente perché sarà  a 3 o 4 ore di navigazione da noi”.

Aussendung der Nachrichtenagentur ANSA.

Il ministro degli Esteri Gentiloni cita l’Alto Adige come modello per risolvere la crisi ucraina. La provincia di Bolzano è considerata, infatti, dal Governo un modello esemplare per la convivenza tra etnie diverse. «Non riteniamo che la fornitura di armi all’Ucraina sia una buona idea. Speriamo nel successo del negoziato, per l’assetto delle regioni orientali potrebbe tornare utile il nostro modello altoatesino»:  lo dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in un’intervista  nella quale aggiunge: «Rispettiamo le idee e le eventuali decisioni degli Stati Uniti, che sono il nostro alleato maggiore, ma l’escalation delle armi è quella che metterebbe meno in difficoltà  Putin». Quindi la proposta italiana: «Il contesto è diverso, ma io ho parlato del nostro modello in Alto Adige. È possibile trovare una soluzione che rispetti la sovranità  dell’Ucraina, preservi i suoi confini e rispetti i diritti delle minoranze, se Mosca ha la volontà  politica di accettarla. Tutto ora dipende dalle decisioni della Russia».

Artikel von A. Adige Online.

Hervorhebungen von mir.

In der Ortsnamensfrage schiebt das Kampfblatt gern das Argument vor, dass man den Italienern die Freiheit lassen müsse, Ortschaften so zu benennen, wie sie es wollen. Eine Freiheit übrigens, die sich auch duch die Abschaffung erfundener Ortsnamen als amtliche Bezeichnungen nicht ändern würde. Andersherum gesteht die Zeitung dem Minister dieselbe Freiheit nicht zu, wenn er Südtirol als Sudtirolo bezeichnet.

Siehe auch: 1/ 2/

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10 replies on “A. Adige zensiert »Sudtirolo«.”

Insomma, la vera notizia non è più quella del ministro degli esteri che cita l’Alto…. pardon: il SUDTIROLO… come modello per la soluzione del potenziale conflitto tra Russia e resto del mondo, no, la notizia qui è data da quello che fa il quotidiano Alto Adige (ho dovuto scriverlo così, abbiate pietà  di me). :)

als akademiker und journalist weißt du, dass es schon einigermaßen hart ist, ein wörtliches zitat absichtlich zu verändern.

Ja, hier auf BBD ist die Nachricht jene, was AA macht, eben weil es sich BBD u.a. zur Aufgabe gemacht hat, über solche Ereignisse zu berichten.
Welchen Sinn sollte es haben, die Botschaft des Ministers hier nochmals wiederzugeben? Dies fällt in den Aufgabenbereich der Nachrichtenportale, Zeitungen, Agenturen,…und wurde von diesen auch schon ausreichend erfüllt. Wozu also nochmals auf BBD?

Sorry, ma a questo proposito a me non viene altro in mente che la famosa e ormai stracca storiella del dito che punta la luna e del tizio che vede il dito ma non la luna.

Dir ist schon bewusst, dass nicht nur BBD auf der Welt existiert? Es gibt also Nachrichtenportale, welche den Mond zeigen und der Typ sieht zum Mond. Dann gibs noch Blogs, die auf den Finger hinweisen und der Typ sieht sich den Finger an. Warum sollten das eine und das andere sich ausschließen?
Das wäre so, als kritisierte man die Rubrik “abseits” in der ff dafür, dass z.B. auf einmal die sprachliche Stilblüte und nicht mehr die anstehenden Wahlen im Mittelpunkt stehen…obwohl möglicherweise sogar im Nachrichtenteil der ff über die Wahlen berichtet wurde.
Und da BBD den Außenminister außerdem im “Nachrichtenteil” hatte, ist dein Einwand sogar doppelt absurd.

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