Le vicissitudini di Etta e Ben a Merano.

Questa proprio ci mancava, direi: sulle pagine dell’A. Adige, quotidiano di lingua italiana ormai facente capo al gruppo Athesia, Jimmy Milanese ci racconta le peripezie della simpatica e romantica coppietta «Etta e Ben» a Merano.

Dove «Etta» starebbe per Claretta Petacci e «Ben» sarebbe il vecchio simpaticone Benito Mussolini, uomo dell’anno appena terminato — che nel periodo a cui si riferisce il racconto aveva già firmato le leggi razziali. Mentre dunque gli ebrei, anche quelli di Merano, si avviavano verso le camere a gas, e le sudtirolesi decidevano se lasciare o meno la loro terra, Etta e Ben si divertivano al Park Hotel, e, come per fortuna ci informano

[a] metà messa, ricordano alcuni testimoni, Etta lasciava solo per un attimo la mano del Duce per accendere un cero. Anche quello era amore, al tempo del fascismo.

Senza dubbio, una pagina di storia che aspettava di venire raccontata.

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