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…über alles?
Quotation 36

Nell’ultima partita del torneo la Germania si porta avanti di due gol. Siamo lontanissimi dalla storia: quarantadue anni fa l’1-0 lo segnò Boninsegna all’8’ e l’1-1 arrivò solo al 90’ con Schnellinger. Che fa quasi rima con Fischnaller. Cognome tedesco, anzi tirolese. Arriva da Bolzano, veste l’azzurro e canta l’inno di Mameli, non “Deutschland über alles”.

La Gazzetta dello Sport, 29.02.2012

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8 replies on “…über alles?
Quotation 36

Vabbè… no comment!
Dategli però il giusto peso: si tratta di un giornale sportivo, ad uso e consumo di gente la cui vita gira attorno ad un pallone… che poi nello sport il nazionalismo è la regola, come si vede a Bolzano ad ogni vittoria dell’Italia…

Sicuramente non gli do un peso eccessivo. Ma forse un giornale sportivo avrebbe proprio il compito di contribuire all’erudimento di «quella gente»… e non quello di confermarne i pregiudizi. La strofa «Deutschland über alles» in Germania è vietata per legge.

Tra l’altro mi «diverte» che quando si parla di squadre sportive sudtirolesi indipendenti si senta spesso l’argomento che lo sport non è e non deve diventare politica. Invece, come giustamente dici, lo sport è eminentemente politico, al servizio dei nazionalismi più vetusti.

La strofa «Deutschland über alles» in Germania è vietata per legge.

Nein, sie ist nicht verboten. Die erste Strophe wird zwar nicht mehr als offizielle Hymne gesungen (heute ist die 3. Strophe die offizielle Hymne der Bundesrepublik Deutschland), aber man kann sie straffrei in der Öffentlichkeit singen. Ob dies nun gut ankommt oder nicht, ist natürlich eine andere Frage…

Danke Stefan, war überzeugt, die Strophe sei verboten… offensichtlich eine Fehlinformation.

@fabivS: D’altronde frasi come quella citata sono sintomi di un modo di pensare che andrebbe eradicato, e che durante eventi come Olimpiadi e mondiali portano regolarmente qualche nazionalista a esigere agli atleti sudtirolesi prove d’italianità .

Non sono solo gli atleti sudtirolesi il problema; è proprio tutto l’insieme che è perverso. Da questo punto di vista lo sport riesce a risvegliare quanto di peggio è insito nel nostro cervello…
si regredisce allo stadio dei mammiferi che cacciano in branco, dove si esigono prove di lealtà  dai compagni (l’inno cantato dai sudtirolesi) e ci si abitua a pensare agli altri gruppi come nemici. Io degli sportivi, dello sport e dei drogati di telecronache ho un’opinione bassissima, quindi è meglio che non continuo a discutere, altrimenti dovresti censurarmi…

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