Barrow City diventa Utqiaġvik.

Poco più di un anno fa la montagna più alta dell’Alaska, che è anche la montagna più alta degli Stati Uniti, tornò a chiamarsi ufficialmente Denali. La decisione fu presa dal presidente Barack Obama in persona poco prima di una sua visita allo stato del nord, ma in realtà l’amministrazione statale dell’Alaska aveva già iniziato anni prima a non fare più uso del nome imposto dai colonizzatori: Mount Mc Kinley.

La settimana scorsa una consulta referendaria vinta con soli sei voti di scarto ha mandato in soffitta anche «Barrow City», nome dal vago sapore colonialista di una ridente cittadina dell’Alaska. Anzi: della città più a nord degli Stati Uniti. D’ora innanzi, su proposta iniziale di un consigliere comunale, tornerà a chiamarsi Utqiaġvik, nome originale in lingua inupiaq.

Mentre il luogo è abitato dagli Iñupiat da circa 1500 anni, il nome Barrow, riferito all’ammiraglio Sir John Barrow, risaliva al 19° secolo.

Speriamo ovviamente che il nostro assessore alla «cultura», Christian Tommasini (PD), non si accorga di nulla. Lui avrebbe certamente preferito il toponimo inglese.

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11 Antworten auf „Barrow City diventa Utqiaġvik.“

  1. … dies wird unsere maßgeblichen, politisch Verantwortlichen von SVPD bis „AA nel cuore “ kaum beeindrucken, offensichtlich ebenso wenig die allermeisten Bürgerinnen und Bürger!
    – Uluru und Utqiaġvik sind weit weg und wir sind ja mitten in Europa, inzwischen sorgt die ganze „Kulturnation“ Italien dafür, dass alles bleibt wie es ist!
    Die Rückkehr der historischen Namen in die AMTLICHE Bedeutung, – die „nebenbei“ auch die Sprachgruppe/n der Einwohnerschaft zum Ausdruck bringen würde, ist überhaupt nie Thema …!!!!

    1. Ich denke das hat damit zu tun, dass vonseiten der SVP die Befürchtung im Raum steht, eine reine Veramtlichung der deutschen und ladinischen Ortsnamen würde das politische »Fenster« auch für die Infragestellung Tolomeis schließen.

      Andererseits gibt es ein Landesgesetz, das von SVP und PD bei Enthaltung der Grünen verabschiedet wurde und welches unter anderem die historischen Ortsnamen veramtlicht hätte. Leider wurde es von Monti auf Geheiß der Faschi…ngsgruppe Urzì-Seppi angefochten.

  2. come tirare per i capelli due cose che poco hanno in comune giusto per tirare l´acqua al proprio mulino. non si capisce poi perché cultura é tra virgolette. non é degno tommasini?non é degna la cultura? o non é degna la cultura italiana?
    Qua si fa di tutto per inasprire gli animi e mantenere la separazione etnica che tanto piace ai politici soprattutto tedeschi che cosí per farsi eleggere basta si candidino nbel Sammelpartei e voilá, qualsiasi contadino diventa statista per la felicitá delle minoranze che tanto soffrono.
    peccato che in alto adige la minoranza non parli tedesco ma italiano e grazie a questo giochino del trattare da minoranza chi in realtá é maggioranza e detiene il potere ininterrottamente da sempre siano anni che una parte della popolazione prende pesci in faccia ogni giorno mentre viene pure accusata di essere fascista.Statue abbattute, finto bilinguismo,nomi italiani lentamente cancellati(alto adige non esiste nemmeno piú ormai u.s.w.) depotenziamenti varii ecc.
    il tutto mentre terroristi ed assassini vengono celebrati e glorificati come dei santi.
    Brutti brutti italiani che non si decidono a scomparire.Ma con un po´ di pazienza grazie alle politiche provinciali ce la state facendo quindi rallegratevi che fra qualche anno cl bar troverete solo sepp fritz e hans mai piú un gianni paolo o marco.al massimo mohamed ma quello va bene perché non é walsch(a proposito di walsch che un insulto sia ormai il termine ufficiale per definire una intera fetta di popolazione la dice lunga sugli altoatesini di lingua(piú o meno) tedesca

    1. come tirare per i capelli due cose che poco hanno in comune giusto per tirare l´acqua al proprio mulino.

      Bah, mi sembra che di acqua l’allusione a Tommasini ne «tiri» ben poca. Piuttosto non sono riuscito a trattenermi, visto che l’assessore propone di introdurre toponimi inglesi qui da noi mentre in un paese anglosassone ne tolgono.

      non si capisce poi perché cultura é tra virgolette. non é degno tommasini?non é degna la cultura? o non é degna la cultura italiana?

      La proposta di Tommasini, a mio parere, non è degna di un assessore alla cultura.

      Qua si fa di tutto per inasprire gli animi e mantenere la separazione etnica che tanto piace ai politici soprattutto tedeschi che cosí per farsi eleggere basta si candidino nbel Sammelpartei e voilá, qualsiasi contadino diventa statista per la felicitá delle minoranze che tanto soffrono.

      Secondo me la separazione etnica si mantiene mantenendo toponimi etnicamente separati su tutto il territorio.

      E i contadini non possono fare gli statisti?

      peccato che in alto adige la minoranza non parli tedesco ma italiano e grazie a questo giochino del trattare da minoranza chi in realtá é maggioranza e detiene il potere ininterrottamente da sempre siano anni che una parte della popolazione prende pesci in faccia ogni giorno mentre viene pure accusata di essere fascista.

      Gli italiani in Sudtirolo sono una minoranza numerica, ma rappresentano la maggioranza nazionale, con tutto ciò che ne consegue.

      Statue abbattute,

      Quali?

      finto bilinguismo,

      Mi farebbe qualche esempio?

      nomi italiani lentamente cancellati(alto adige non esiste nemmeno piú ormai u.s.w.)

      Alto Adige non esiste più?

      depotenziamenti varii ecc.

      E non va bene depotenziare la simbologia fascista (non italiana)?

      il tutto mentre terroristi ed assassini vengono celebrati e glorificati come dei santi.

      Qualche eccesso c’è, ha ragione. Ma di glorificazione non si può parlare, almeno non a livello istituzionale.

      Brutti brutti italiani che non si decidono a scomparire.

      Boh?

      Ma con un po´ di pazienza grazie alle politiche provinciali ce la state facendo quindi rallegratevi che fra qualche anno cl bar troverete solo sepp fritz e hans mai piú un gianni paolo o marco.al massimo mohamed ma quello va bene perché non é walsch

      Non mi piace fare questo tipo di distinzioni.

      (a proposito di walsch che un insulto sia ormai il termine ufficiale per definire una intera fetta di popolazione la dice lunga sugli altoatesini di lingua(piú o meno) tedesca

      Walsch (che non per forza è un insulto) è ufficiale? E cosa significa quel «piú o meno»?

      1. la separazione etnica si mantiene mantenendo le scuole separate.non cancellando qualche cartello. ma le scuole non verranno mai unite perché poi davvero saremmo tutti bilingui ed il sammelpartei morirebbe.
        chiunque puó fare lo statista SE ne ha le capacitá.
        cosa ne consegue scusi?in alto adige ormai si fa quel che si vuole senza guardare a roma e non mi pare la politica nazionale faccia soffrire i locali.troppe competenze in mano di troppe poche persone(sempre le stesse) da troppo tempo.la sua é solo una scusa.
        sulle statue nemmeno le rispondo che lo sa benissimo da solo.
        il finto bilinguismo é quando si traducono i nomi per finta:Römer Straße diventa Via Römer.lei come lo chiama?a me pare una presa in giro.
        mi dica quando ha visto alto adige scritto nelle pubblicitá turistiche che fa la provincia?ormai é sparito. mi ricordo anni fa ogni tanto qualcuno protestava ed allora tornava per qualche mese ma oggigiorno é definitivamente parola morta.
        mi va bene depotenziare tutto,anche i bombaroli, invece per quelli si fanno grandi feste con politici e altro.
        ha ragione walsch é un complimento.un grande complimento ai fratelli italiani.
        quello che non cogliete é la rabbia montante del gruppo linguistico italiano causata proprio da atteggiamenti che si dilungano nei decenni. e poi vi meravigliate di casa pound!é solo la naturale conseguenza cosí come al tempo lo era l´msi

      2. la separazione etnica si mantiene mantenendo le scuole separate.

        Certo, ma qui stiamo parlando di tutela delle minoranze in uno stato nazionale. Abolire il modello scolastico attuale senza cambiare, contestualmente, la cornice istituzionale, significa andare incontro o perlomeno rischiare l’assimilazione. Sempre che non si opti per il cosiddetto modello catalano, che consiste in una forte assimetria linguistica a vantaggio delle lingue minoritarie (minoritarie a livello statale).

        non cancellando qualche cartello.

        Quindi concorda con me.

        ma le scuole non verranno mai unite perché poi davvero saremmo tutti bilingui ed il sammelpartei morirebbe.

        Beh, il problema è che non morirebbe solo «il sammelpartei», ma rischieremmo di far morire anche le minoranze linguistiche, come è avvenuto con quasi tutte le altre minoranze in Italia.

        chiunque puó fare lo statista SE ne ha le capacitá.

        Perfetto, condivido.

        cosa ne consegue scusi?

        Ne consegue che le forze dell’ordine statali non devono essere bilingui, alla pari dell’esercito; che i bugiardini dei medicinali sono monolingui; che le etichette dei prodotti alimentari devono essere scritte in italiano; che, pur essendo una terra a maggioranza germanofona nell’amministrazione pubblica è più difficile farsi servire in tedesco che in italiano; che l’italiano viene percepito dai componenti di tutti i gruppi linguistici come la lingua più importante per vivere in Sudtirolo; che i nostri nuovi concittadini devono dimostrare solo di sapere l’italiano. E molto altro.

        in alto adige ormai si fa quel che si vuole senza guardare a roma e non mi pare la politica nazionale faccia soffrire i locali.

        Purtroppo non è così. Le competenze statali sono moltissime, lo stato si immischia anche nelle competenze provinciali e se venisse approvata la riforma costituzionale si introdurrebbe anche il principio di supremazia statale.

        troppe competenze in mano di troppe poche persone(sempre le stesse) da troppo tempo.la sua é solo una scusa.

        Tutti i dati in nostro possesso, però, ci dicono che l’amministrazione è di gran lunga più efficiente e «pulita» di quella statale.

        sulle statue nemmeno le rispondo che lo sa benissimo da solo.

        No, me lo dica. Non mi risulta che negli ultimi decenni siano state tolte alcune statue. E guardi che io ne toglierei tante, come peraltro si fa all’estero.

        il finto bilinguismo é quando si traducono i nomi per finta:Römer Straße diventa Via Römer.lei come lo chiama?a me pare una presa in giro.

        A me sembra una presa in giro continuare a voler confondere il bilinguismo col binomismo. Di bilinguismo ho detto sopra. In confronto, una via Römer mi sembra una nullità.

        mi dica quando ha visto alto adige scritto nelle pubblicitá turistiche che fa la provincia?ormai é sparito. mi ricordo anni fa ogni tanto qualcuno protestava ed allora tornava per qualche mese ma oggigiorno é definitivamente parola morta.

        Allora lei si riferisce solo alla pubblicità turistica. Nell’uso amministrativo esiste quasi esclusivamente l’AA, mentre è il termine «Sudtirolo» a essere emarginato. Comunque, ho dato un’occhiata al sito della promozione turistica e nella versione in lingua italiana c’è sì il logo «Südtirol», ma in tutti i testi si parla sempre e solo di AA.

        mi va bene depotenziare tutto,anche i bombaroli, invece per quelli si fanno grandi feste con politici e altro.

        Le feste non sono certo a carattere pubblico. In altra realtà (come i Paesi Baschi, l’Irlanda del Nord ecc.) gli attivisti/terroristi hanno un riconoscimento ufficiale di cui qui non godono, e sono abbastanza d’accordo nel non darglielo. Il trattato di pace fra le FARC e la Colombia prevedrebbe perfino una rappresentanza fissa delle FARC in parlamento.

        ha ragione walsch é un complimento.un grande complimento ai fratelli italiani.

        Può essere un insulto, ma nel 90% dei casi viene usato in maniera neutra. Il termine è molto simile alla definizione usata ufficialmente in Svizzera per la parte di lingua francese (Welschschweiz) o in Inghilterra per il Galles (Wales). Poi è vero che qui in un certo periodo storico «walsch» ha assunto anche una connotazione negativa, per cui va usato con grande attenzione (se non evitato tout court). Ad ogni modo lei mi diceva che «walsch» fosse ormai ufficiale, ma non credo proprio che sia così.

        quello che non cogliete é la rabbia montante del gruppo linguistico italiano causata proprio da atteggiamenti che si dilungano nei decenni.

        Mah, sono molto scettico sul fatto che si possa parlare di gruppi linguistici monolitici che si arrabbiano o son felici. Tuttavia noto che nel suo complesso, da parte italiana c’è ancora poca disponibilità a riconsiderare il proprio passato.

        e poi vi meravigliate di casa pound!é solo la naturale conseguenza cosí come al tempo lo era l´msi

        Mi sembra che CPI faccia soprattutto politica razzista antiimmigrazione e non punti così tanto al confronto con il gruppo linguistico tedesco. Effettivamente è strano, ma Urzì da quel punto di vista è molto peggio. Forse CPI aspetta di avere più consensi prima di far cadere la sua maschera.

  3. Io non sono d’accordo sul fatto che Milano in tedesco venga chiamata MAILAND, non è né la corretta traduzione né è stata mai la „terra di maggio“.
    Ovviamente quanto sopra è solo una battuta scherzosa e sinceramente non me ne frega nulla se un tedesco dice Mailand, anzi ritengo corretto che ogni nazione usi il nome che più ritiene opportuno nell’identificare città e luoghi.

      1. … es besteht viel Unwissenheit um Namensgeschichte(n) … und deshalb wohl auch der mangelnde Respekt vor den historischen Namen im südlichen Tirol!
        Mailand und Florenz sind als deutsche Entsprechung (Exonym) in einer Zeit entstanden als Milano > Mediolanum und Firenze > Florentia, wohl an die Namensformen aus der Antike erinnern, – oder liege ich falsch?

      2. @ProEuregio

        … es besteht viel Unwissenheit um Namensgeschichte(n) … und deshalb wohl auch der mangelnde Respekt vor den historischen Namen im südlichen Tirol!

        Vollkommen richtig. Das Traurige ist, daß selbst Gebildete oft keine Ahnung, aber dafür eine umso stärkere Meinung zu dem Thema haben. Mit großer Verwunderung -um es diplomatisch auszudrücken – habe ich gestern im Mittagsmagazin von Rai Südtirol ein Interview mit einem Wissenschaftler und Mitunterzeichner des Appells zur Beibehaltung tolomeischer Namen gehört, in dem dieser, nämlich ein Professor Krämer freimütig eingeräumt hat, die Situation in Südtirol nicht näher zu kennen. Trotzdem hat er anscheinend das dringende Bedürfnis verspürt, den Appell mit zu unterzeichnen. Eine derartig unwissenschaftliche Vorgehensweise ist einfach nur zum Fremdschämen.

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