Il capo del governo còrso, Gilles Simeoni, appartenente al partito autonomista Femu a Corsica, nelle recenti elezioni municipali è stato rieletto sindaco di Bastia, seconda città dell’isola. Aveva già ricoperto tale ruolo dal 2014 al 2016, prima di dimettersi per dedicarsi a quello di presidente, e ora riprende la guida della città.
Durante la cerimonia d’insediamento e la successiva seduta costitutiva del nuovo Consiglio comunale, Simeoni ha indossato solo per un breve momento la fascia tricolore francese, per poi sfilarsela immediatamente. A differenza dell’Italia, dove il primo cittadino è tenuto a portare la fascia solo quando agisce come rappresentante dello stato, in Francia sarebbe obbligato a portarla in tutte le occasioni ufficiali. Il gesto di Simeoni assume dunque una valenza politica inequivocabile, resa ancor più dirompente dal fatto che a compierlo è l’attuale capo del governo dell’isola: la massima carica politica della Corsica lancia un segnale di aperta sfida ai simboli dello stato centrale.
Diversamente da quanto accaduto — ad esempio — con Katharina Zeller (SVP), che non solo non era obbligata a indossare la fascia, ma si era ribellata contro un attacco nazionalista e sessista, inoltre, Simeoni ha voluto chiarire esplicitamente che il suo era da considerare un gesto politico.
La fascia tricolore non è infatti un semplice orpello cerimoniale, ma rappresenta visivamente l’autorità e la supposta indivisibilità dello stato centrale. Il suo rifiuto si carica dunque di un significato simbolico preciso.
In Francia è inoltre previsto che anche gli assessori indossino la fascia. Tuttavia, sui dodici membri della giunta guidata da Simeoni, ben dieci hanno rifiutato di farlo anche solo per un istante — un gesto corale che rende ancor più clamoroso quello del sindaco. Ciò indica chiaramente che non si tratta di un atteggiamento individuale, bensì di una posizione politica condivisa da un’intera amministrazione.
Il tutto chiaramente si inserisce in un contesto più ampio di rivendicazioni autonomiste della Corsica.

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