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Revisionistische PDL-Jugend.

Die Jungen im Südtiroler PDL haben mit Forum Alto Adige ein Blog gegründet, in dem sie sich austauschen und politische Ziele definieren. Doch wie es scheint, machen die heutigen Jungen — vielleicht mit einer Prise Diplomatie — dort weiter, wo die MSI-Jugendorganisation Fronte della Gioventù aufgehört hatte. Zu lesen gibt es Faschistisches, Kolonialistisches und Revisionistisches. Einige Kostproben:

Il 25 aprile è simbolo di guerra fratricida, in cui italiani uccidevano altri italiani. Oggi si chiamerebbe guerra civile, non liberazione. Oggi dovremmo commemorare i caduti, non festeggiare in piazza con tamburi e giochi circensi

Da questa vicenda nacque il celebre detto “eh, gli è passata anche a Napoleone…”, citazione che mi ha fatto meditare e dubitare della sua validità e assolutezza, visto che gli Schuetzen ancora oggi non hanno incassato la sconfitta e non riescono a dimenticare e ad accettare di vivere sotto dominio [sic] e Governo Italiano.

Das ist die Zukunft, die uns ins Haus steht, wenn die SVP — wie Herr Steger anregt — den PDL auch in Südtirol hoffähig macht.

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27 replies on “Revisionistische PDL-Jugend.”

OT (parziale).

È giusto stigmatizzare quanto scrivono i ragazzini del Forum Alto Adige. Mi preme però segnalare che, mentra alla base della base si rianima questa retorica di chiaro stampo fascista, ai vertici la cooperazione intertetnica tra chi coniuga affari e politica funziona benissimo:

Il caso Egartner

Il caso Egartner, sul quale spero di tornare presto, è un vero scandalo. E lo è anche per gli sporchi calcoli politici degli altri, del PDL, ma anche del PD. Bravo Dello Sbarba a rendere pubblici tutti i fatti. Comunque il PDL con i conflitti d’interesse ha una lunga esperienza.

Ringrazio gli autori del blog per lo spazio “critico” se non accusatorio/provocatorio che ci hanno voluto dedicare.

Il troppo amore per lo stato italiano e per l’Italia non ci permette di essere fascisti e neanche revisionisti, non ci permette di andare contro la Nostra costituzione e le leggi, come ben sapete “legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta “legge Scelba” !!! Noi non siamo mai stati indagati per aver infranto questa legge mentre qualche uno di un’ altra parte politica vicina all’estrema destra tedesca è stato accusato di nazifascismo.

@AB
Im italienischen Staate der faschistischen Wiederbetätigung (siehe “römische” Grüße etc) beschuldigt und noch dazu verurteilt zu werden, halte ich für geradezu unmöglich! Ist aber auch nicht verwunderlich wenn immer noch Politiker jener Prägung an der Macht sind und dort immer wieder hinkommen…
Leichter ist es wegen nazistischer Wiederbetätigung angeklagt zu werden, denn wir wissen ja alle, nur die “Nazis” allein waren die Bösen! I fascisti, tutto sommato erano solo bravi ragazzi, no? *kotz*

Le consiglio di stare attento a quel che scrive.

Il reato di diffamazione e ingiuria in italia è perseguibile.
Se la persona giusta legesse il suo commento non esiterebbe a querelare.
Per il resto, io so per certo che in Italia chi cerca di ricostituire il già  disciolto partito fascista viene indagato.
Basta, con queste fesserie…siamo tutti stufi !!!

ciao. BERTO

klickt man auf den reiter “Le nostre idee” dann liest man da “In allestimento!”

… die herren sind recht jung, vielleicht wird ja noch was aus ihnen wenn sie ein bisserl reifer sind :)

@AB
Wie kann es dann sein, dass Minister der Berlusconi- Regierung offen den “römischen” Gruß zeigen? Ich wiederhole, in Italien wird man wegen faschistischer Wiederbetätigung wohl nie zur Rechenschaft gezogen werden!
In dieser Hinsicht ist Italien leider nicht besser als ein s.g. 3.Welt-Land! Denn in jedem zivilisierten Land, würden solche MinisterInnen rausgeworfen, in Italien werden sie wohl eher noch Kariere machen… naja was soll man sich auch anderes Erwarten, in einem Land in dem so jemand dreimal Ministerpräsident werden kann… vergogna!

Nessun ministro del governo ha mai fatto il saluto romano…vi ricordo: alzare la mano non significa fare saluto romano

Wenn so einem Verdacht – anders als in zivilisierten Ländern – gar nicht nachgegangen wird, weil die Gesetzgebung zu lasch ist, wird auch es auch nie zu einer Verurteilung kommen. Du bräuchtest dir übrigens nur das Video “ascensore per i fascisti” mit offenen Augen anzusehen (was du nicht tun wirst), um zu verstehen, wie der Hase läuft. Aber Alemanno war ja vermutlich auch gar nicht Minister der Berlusconi-Regierung. Alemanno? Wer?

Achja, lieber Berto, hier bitte keine versteckten Drohungen! Obwohl ich mir gut vorstellen kann, dass man hierzulande eher wegen Verleumdung als wegen Wiederbetätigung verurteilt wird.

Ho visto questo video, non mi dice niente sinceramente.
Ripeto: alzare la mano non è fare saluto fascista

Chiaro è comunque che non mi riconosco nell’estrema destra, ma visto che il video parla anche di lega e pdl, che non sono di estrema destra, esso non mi dice nulla, è pura propaganda anti-berlusconi della stampa estera. Se l’intenzione del video davvero sarebbe quella di essere contro l’estrema destra, non parlerebbe di forze come pdl e lega che nulla hanno a vedere con l’estremismo.

einige jüngere semester der italienischen rechten sollten sich, bevor sie irgendwelche drohungen gegenüber südtirolern aussprechen eines bewusst sein. hiermit kläre ich euch auf, dass es in der heutigen EU auch außerhalb der italienischen staatsgrenzen institutionen und hochrangige persönlichkeiten gibt, die die geschichte südtirols kennen und genau darauf achten werden, was sich hier bestimmte kräfte erlauben können.
diese institutionen wissen auch, dass italen versucht hat, eine ethnische säuberung in südtirol durchzuführen und sie wissen auch, inwieweit das autonomie-statut auch nach unterzeichnung eingehalten wurde und dass menschenrechte verletzt wurden. weiters wissen sie auch, dass südtirol das selbstbestimmungsrecht vorenthalten wurde (dieses gebiet hat sich nie freiwillig dazu erklärt, zum staat italien zu gehören, genausowenig wie z.b. kongo im kolonialismus zu belgen gehören wollte oder samoa zu deutschland).
damit will ich sagen dass europa heute bestimmte entwicklungen genau beobachten wird und südtirol früher oder später noch größeren freiraum einräumen wird, den es sich aus bestimmten trauigen geschichtlichen ereignissen heraus verdient.

Ragazzi moderate i toni, altrimenti ci tocca chiamare Maroni per aprire un tavolino (magari pieghevole) anche qui.

die jungen haben sich verzogen, die alten aber haben es auf die freien websites abgesehen!

ich zitiere ein mir zugeschicktes mail:

Leggete e inoltrate ad altri (poi cestinate perché domani potrebbe diventare reato)!!!!
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività  di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet; la prossima settimana Il testo approderà  alla Camera diventando l’articolo nr. 60. Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità  del disegno liberticida della “Casta”. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog. Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità  giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività  del blogger, ordinando ai fornitori di connettività  alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività  di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta! In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà  presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà  di stampa alla Cina e alla Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

auch ganz spannend…

Oh du Scheisse, das klingt ganz nach aus für gadilu, pervasion, valentino, und alle ähnlichen,
und übrig bleiben wird das “forum alto adige”, und auch da bitte nur mehr freundliche Sachen schreiben, keine Kritik und schon gar keine “linken” Gedanken veröffentlichen, sonst gehts ab in den Knast!
Cà­ao bella Italia democratica, ci vediamo, nella dittatura!!

Il nostro sito è nuovamento online, abbiamo avuto qualche problema tecnico col server

solche pläne liegen schon seit langem in den USA und vielen europäischen staaten vor… logischerweise lässt sich sowas im zuge des sicherheitspaket leicht mit einer vertrauensfrage durchpeitschen, der “präsident” wird sein servus drunter setzen weil ihn die verfassung höchstens in form von klopapier interessiert.

so nebenbei: ein freund spielt des öfteren onlinepoker auf irgendeiner amerikanischen glückspielplattform. an einem wochenende wäre ein turnier gewesen und er war in südtirol, dann kam die meldung eines italienischen ministeriums, dass man diese seite nicht benutzen darf, da sie keine gewinnabgaben an den italienischen staat liefern.

naja was mich an der ganzen sache recht verwundert ist, dass italiens verwaltung technologisch und organisatorisch gesehen keinen furz auf die reihe bringt (bringen will), aber sobalds ums abzocken und kontrolle des volkes geht, auch technologisch vorne mitmischen kann.

naja ich habe immer noch irgendwo die naive hoffnung dass sich diese bananenrepublik eines tages auflösen wird, es würde reichen wenn sich die lombardei von diesem künstlichen machwerk lossagen würde, dann würde es am nächsten tag kollabieren. lieber ein ende mit schrecken als ein schrecken ohne ende ;)

Intanto i giovanotti di Forum Alto Adige scoprono la loro ammirazione per Almirante. Insomma, dei veri antifascisti, come hanno pure il coraggio di affermare.

Il ragionamento più triste: Chi è nato nel ventennio è per forza fascista, per questo Almirante era fascista (ma è nato nel 1914). Chi è nato dopo non può essere fascista — per pura «logica».

Una sberla per tutti i resistenti nati nel ventennio ed una assoluzione per i fascisti nati dopo. Complimenti al PDL per la sua gioventù.

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