Brave Jungs — Persilschein für CasaPound.
Erschreckendes Gutachten des italienischen Innenministeriums

Dass die italienische Polizei, zumal in Südtirol, recht gut mit den Faschisten kann, war bisher vor allem ein — stark ausgeprägtes — Gefühl. Immer wieder wurden die Rechtsextremisten geschont, nie wirklich mit Nachdruck verfolgt. Stattdessen erhielten sie noch staatliche Unterstützung für ihre rassistisch motivierten »Projekte« und wurden federführend in Gedenkveranstaltungen zum ersten Weltkrieg eingebunden.

Nun aber sorgt ein Papier aus dem italienischen Innenministerium, unterzeichnet vom Chef der sogenannten »Präventionspolizei« höchstselbst, für großes Aufsehen und Unbehagen. Die »Faschisten des dritten Jahrtausends« (Eigenbezeichnung von CasaPound) werden darin als harmloser Sozialverein beschrieben — nicht einmal das Wort »Faschismus« kommt im Bericht von April 2015 vor.

Mary de Rachewiltz, die in Südtirol ansässige Tochter von Ezra Pound, wollte CasaPound damals gerichtlich untersagen, den Namen ihres Vaters zu missbrauchen. Die mit dem Fall betraute Richterin wandte sich mit der Bitte um eine objektive Einschätzung an das Innenministerium. Das Gutachten, das sie von der Regierung erhielt, kamm CasaPound seitdem wie eine Monstranz vor sich hertragen.

Immer dann, wenn es in gerichtlichen Auseinandersetzungen eng wird, zaubern die Verteidiger der rechtsextremistischen Organisation nun gerne den Persilschein aus dem Hause Renzi-Alfano hervor.

Während die deutsche Bundesregierung gerade ihren zweiten Versuch unternimmt, die NPD zu verbieten, sieht das italienische Innenministerium in den gewaltbereiten Verehrern eines totalitären Regimes brave Jungs, die die »positiven Seiten der Diktatur« wieder aufleben lassen. Ähnliche Aussagen — über die »ordentliche Beschäftigungspolitik« im dritten Reich zum Beispiel — wurden in Österreich sogar einem rechtspopulistischen Provokateur wie Jörg Haider zum Stolperstein. Er musste damals als Kärntner Landeshauptmann zurücktreten.


In der Folge veröffentlichen wir den gesamten Wortlaut des Papiers (Hervorhebungen von uns), das Insorgenze.net am 30. Jänner erstmals öffentlich zugänglich gemacht hatte:

Sodalizio sorto nel 2007 da una spaccatura verificatasi nel Movimento Sociale-Fiamma Tricolore con la conseguente fuoriuscita dal partito di gran parte della base militante (componente la cosiddetta “Area Non Conforme”) e dell’intero settore scolastico denominato Blocco Studentesco.

Elementi caratterizzanti del sodalizio sono subito apparsi uno stile di militanza fattivo e dinamico ma rigoroso nel rispetto delle gerarchie interne e la palese e dichiarata volontà di sostenere una rivalutazione degli aspetti innovativi e di promozione sociale del ventennio, asseritamente nella prospettiva di un superamento di una visione apologetica e nostalgica del passato.

Il consolidamento del movimento è stato altresì facilitato dalla concomitante crisi delle compagini della destra radicale e dalla creazione di ampi spazi politici che Casa Pound si è dimostrata pronta ad occupare. Il risultato è stato conseguito anche attraverso l’organizzazione di innumerevoli convegni e dibattiti cui sono frequentemente intervenuti esponenti politici, della cultura e del giornalismo anche di diverso orientamento politico.

A tale progettualità, tesa al conseguimento di un’affermazione del sodalizio al di là dei rigidi schemi propri delle compagini d’area, possono ricondursi le recenti intese con la Lega Nord, di cui si condividono le istanze di sicurezza e l’opposizione alle politiche immigratorie, con la creazione della sigla “Sovranità – Prima gli Italiani” a sostegno della campagna elettorale del leader leghista.

Primario l’impegno a tutela delle fasce deboli attraverso la richiesta alle amministrazioni locali di assegnazione di immobili alle famiglie indigenti, l’occupazione di immobili in disuso, la segnalazione dello stato di degrado di strutture pubbliche per sollecitarne la riqualificazione e la promozione del progetto “Mutuo Sociale”. L’attenzione del sodalizio è stata rivolta anche alla lotta al precariato ed alla difesa dell’occupazione attraverso l’appoggio ai lavoratori impegnati in vertenze occupazionali e le proteste contro le privatizzazioni delle aziende pubbliche.

L’azione di Casa Pound si è indirizzata anche verso tematiche, in passato predominio esclusivo della contrapposta parte politica, quali il sovraffollamento delle carceri o la promozione di campagne animaliste contro la vivisezione e l’utilizzo di animali in spettacoli circensi. Numerose iniziative sono state intraprese anche sotto l’aspetto meramente aggregativo e ludico: sono stati inaugurati un moto club ad Ascoli Piceno ed un gruppo dedicato alle immersioni a Roma. È stata inoltre avviata una capillare ramificazione sul territorio nazionale e attraverso l’apertura di numerose sedi.

Come accennato, l’affermazione dell’associazione è stata supportata dalla forte penetrazione tra i giovani, in particolare nell’ambito degli istituti di istruzione, facilitata dall’assiduo impiego dei metodi di proselitismo ed interazione più moderni: musica (il leader del sodalizio canta nel gruppo musicale ZetaZeroAlfa), rete telematica (facebook, youtube ed innumerevoli siti internet, oltre a radio e televisione via web: Radio Bandiera Nera e Tortuga TV), concerti musicali d’area con vendita di CD e gadget. La propaganda è stata condotta anche con azioni eclatanti di forte impatto mediatico, ovvero ponendo in essere azioni simboliche contemporaneamente in diverse città italiane.

Un importante strumento di penetrazione nelle fasce giovanili è rappresentato dal Blocco Studentesco che, presente da tempo nelle elezioni delle rappresentanze studentesche, ha esteso la propria operatività anche negli atenei attraverso l’attività del Blocco Universitario.

Non meno importante è poi l’azione di proselitismo che l’associazione persegue attraverso l’infiltrazione nel mondo delle tifoserie ultras calcistiche, ambito in cui l’elemento identitario si coniuga a quello sportivo divenendo spesso il pretesto per azioni violente nei confronti di esponenti di opposta ideologia anche fuori dagli stadi.

Il sodalizio organizza con regolarità, sull’intero territorio nazionale, iniziative propagandistiche e manifestazioni nel rispetto della normativa vigente e senza dar luogo ad illegalità e turbative dell’ordine pubblico.

Va comunque rilevato che all’interno del movimento militano elementi inclini all’uso della violenza, intesa come strumento ordinario di confronto e di affermazione politica oltre che quale metodo per risolvere controversie di qualsiasi natura.

Soprattutto tali componenti si trovano più facilmente coinvolti in episodi di illegalità contro elementi di diversa fede politica — quali risse, aggressioni, scontri tra fazioni durante iniziative propagandistiche — talvolta preordinati ma molto spesso frutto di mera occasionalità.

Tali comportamenti vengono comunque puntualmente perseguiti penalmente ogni qualvolta le attività investigative consentono di giungere all’individuazione dei responsabili.

Per altro verso, la sinistra radicale, in special modo gli ambienti autonomi e quelli anarco-insurrezionalisti, sotto la spinta del cosiddetto “antifascismo militante”, non riconoscono a Casa Pound ed alle altre aggregazioni politiche di estrema destra il diritto “all’agibilità politica” sull’assunto che debba impedirsi ai “fascisti” la fruibilità di ogni spazio cittadino, con il conseguente frequente ripetersi di episodi di contrapposizione caratterizzati da contenuti di violenza.

Zusammenfassend:

  • Die rassistische Orientierung der Organisation wird völlig unterschlagen;
  • Verharmlosende Darstellung der Gewaltbereitschaft, die zudem hauptsächlich auf Einzelpersonen zurückgeführt wird;
  • Bezeichnung als »Faschisten« nur unter Anführungszeichen, als handle es sich um eine vom Autor des Berichts nicht geteilte Fremdeinschätzung der Antifaschisten;
  • Beschuldigung der Linken, die CPI keinen politischen Handlungsspielraum gestatteten;
  • Hervorstreichung und Betonung der angeblich sozialen Gesinnung und grundsätzlichen Gesetzeskonformität der Organisation.

Anzeichen für einen Rücktritt von Innenminister Alfano oder Ministerpräsident Renzi gibt es selbstverständlich nicht.

Siehe auch: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]