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Green pass italiano lesivo dei diritti fondamentali?
Covid-19

Su Questione Giustizia, sito di Magistratura Democratica, pochi giorni fa è apparso un approfondimento dell’Osservatorio per la Legalità Costituzionale (datato 31 luglio) in cui vengono mosse severe critiche nei confronti del cosiddetto Green pass e, in particolare, della connotazione «normativa» (discriminatoria) che ha assunto in Italia.

L’Osservatorio avverte che per analizzare la questione è necessario «andare oltre le sterili e superficiali contrapposizioni troppo spesso di natura apodittica e strumentale» in quanto «si tratta di un tema che coinvolge la natura e l’essenza stessa della Democrazia».

L’analisi si incentra sia sul diritto costituzionale sia sul quadro di riferimento normativo europeo, secondo il quale il certificato verde non dovrebbe costituire «presupposto indispensabile per la libera circolazione […] o per esercitare altri diritti fondamentali.» Il Green pass europeo dunque avrebbe «una funzione di armonizzazione e di libera circolazione, coerente con i valori fondanti l’Unione.» Infatti, si afferma, nelle intenzioni dell’Unione europea il documento avrebbe natura informativa piuttosto che normativa, mentre in Italia gli si sarebbero progressivamente attribuiti contenuti normativi.

In nome del dovere di solidarietà verso gli altri è possibile che chi ha da essere sottoposto al trattamento sanitario […] sia privato della facoltà di decidere liberamente. Ma nessuno può essere semplicemente chiamato a sacrificare la propria salute a quella degli altri, fossero pure tutti gli altri.

— Sentenza Corte costituzionale n. 118/96

È pur vero che i principi fondativi dello Stato «sono tesi a bilanciare e a coniugare libertà individuali con doveri inderogabili (artt. 2 e 3 Cost.)». Tuttavia l’obiettivo della normativa europea sarebbe quello di agevolare la circolazione, in una logica di ragionevole trattamento differenziato, senza limitare quella delle persone che hanno scelto di non vaccinarsi — mentre invece i decreti legge del Governo Draghi conferirebbero al Green pass «natura di norma cogente ad effetti plurimi di discriminazione e trattamento differenziato», impedendo l’accesso «ad una serie di luoghi, che contribuiscono al benessere psico-fisico ed alla tutela della dignità umana» e incidendo «su ampie fette della vita sociale dei cittadini».

Ciò avrebbe snaturato il Green pass per come è stato concepito, trasformandolo da strumento di facilitazione in strumento di compressione della libertà, configurando innanzitutto una «possibile violazione dell’ordinamento giuridico europeo». Inoltre però, in quanto lesivo del «fondamentale diritto alla salute del singolo, inteso nella sua più ampia accezione di benessere psico-fisico», farebbe anche ravvisare profili di possibile illegittimità costituzionale.

Insomma la certificazione verde sarebbe l’imposizione indiretta di un obbligo vaccinale per chi intenda circolare liberamente o comunque usufruire di certi servizi e spazi. «Ne conseguirebbe la violazione della libertà personale, intesa quale legittimo rifiuto di un trattamento sanitario non obbligatorio per legge, o comunque di continue e quotidiane pratiche invasive e costose quali il tampone.»

Soltanto il vero e proprio obbligo vaccinale, ammesso e non concesso che vi siano i presupposti legali e scientifici per introdurlo, potrebbe giustificare il Green pass prescrittivo. A tal proposito si rammenta che il vaccino è ancora in fase sperimentale, anche e soprattutto per quanto riguarda la sua capacità di limitare il contagio a medio-lungo termine. Inoltre non vi sarebbe nemmeno certezza sull’indennizzabilità di eventuali danni da vaccino, in quanto gli effetti della relativa legge (210/92) sarebbero scontati per le vaccinazioni obbligatorie, mentre per quelle raccomandate sarebbe necessario un intervento ad hoc della Corte costituzionale, per ora assente.

Ne deriverebbe quindi un paradosso insuperabile giacché il danneggiato da farmaco sperimentale, per di più caldeggiato al punto da costituire il discriminante per l’esercizio di libertà fondamentali, e quindi surrettiziamente obbligatorio, godrebbe di trattamento deteriore rispetto al danneggiato da un qualunque vaccino raccomandato per il quale la Corte costituzionale sia già intervenuta e sul quale sia già disponibile ampia letteratura medico scientifica per sostenere il nesso di causalità (come ad esempio il vaccino antinfluenzale o il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia).

– Osservatorio per la Legalità Costituzionale

La solidarietà, inoltre, non può essere intesa «solo come responsabilità individuale nel proteggere la salute altrui, ma anche quale responsabilità collettiva, dei cittadini, dello Stato e delle istituzioni, affinché le conseguenze della pandemia e delle misure restrittive imposte per affrontarla, non determinino nuove disuguaglianze o fratture, o accentuino le già esistenti, radicandole ulteriormente.»

Dal punto di vista metodologico, che in democrazia diventa sostanziale, l’Osservatorio fa infine notare come in Francia l’introduzione di forme di discriminazione sia almeno stata preceduta da un serio dibattito parlamentare con, inoltre, il coinvolgimento del Consiglio di Stato e del Consiglio costituzionale (la corte costituzionale francese), mentre in Italia si è scelto di operare con i decreti emergenziali.

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10 replies on “Green pass italiano lesivo dei diritti fondamentali?
Covid-19

A dire il vero personalmente mi interessa relativamente se effettivamente il Green pass sarà giudicato incostituzionale o meno, ma trovo molto interessanti e azzeccati alcuni dei punti elencati. Ad esempio (!) quelli che riguardano la sperimentalità del vaccino (relativamente ai suoi effetti collettivi) o la non scontata indennizzabilità.

Was mich in der Debatte zu diesem Thema im Allgemeinen und zu diesem Text im Speziellen richtig frustriert, ist dass viele, gerade auch aufgeklärte Zeitgenossinnen auszublenden scheinen, dass der Mensch eben nicht ein zu 100% rationales Wesen ist, sondern auch ein hochgradig emotionales, und dass wir auch dies berücksichtigen müssen.

(Die Diskussion findet in den sozialen Medien und z.B. auf Salto statt.)

Man kann entweder Länder und Landgebiete (Südtirol), wo Nationalsozialismus, Faschismus und Rattenlinien gedeihen konnten als Vorbilder für irgendwelche Maßnahmen hernehmen, oder liberale und fortschrittliche Länder wie Schweden und die skandinavischen Länder (auch in Finnland und Norwegen ist man nicht so borniert und denunziert etwa wie hier, “leben und leben lassen”). Man kann auch Todeszahlen und psychologische und finanzielle Folgen der Coronamaßnahmen auf die Bevölkerung vergleichen. Man kann es aber auch lassen und wie gewohnt alles hinnehmen, von Green Pass, Impfpflicht für das Gesundheitswesen obwohl Immunflucht real ist (Stichwort Gibraltar und Israel) bis zum Ausschluss von gesunden Menschen aus dem öffentlichen Leben. Und man kann sich auch weiterhin einreden, dass bei den Coronamaßnahmen die “Wissenschaft” (deshalb sind wahrscheinlich auch Heerscharen von Nobelpreisträgern gegen die vorherrschenden Coronamaßnahmen…) von der Politik symbolisch abgebildet wird. “Die” werden es schon richten und “nur so” und nicht anders kommen wir aus dem Ganzen wieder raus…Die Spaltung der Gesellschaft ist mittlerweile so krass, dass man es durchaus mit der Option vergleichen kann. Es ist schon eine Ironie der Geschichte, dass die GreenPass Befürworter in Bozen (Landesregierung und Co.) und Rom beim Doppelpass vor der Spaltung der Gesellschaft gewarnt haben.

Wenn man allerdings zur Elite der Braven Bürger Südtirols gehören will, muss man alles als Verschwörungstheorie abkanzeln, was nicht häufig in den Medien vorkommt.
So könnte man sich auch hie und da einmal die Mühe machen, wer eigentlich die Anteilseigner der Hauptakteure der aktuellen Krise sind. Das wären die WHO, große Firmen der Pharmaindustrie wie Pfizer, soziale Medien, Medien im Allgemeinen, Großkonzerne, die Lobbyisten in den Institutionen wie der EU sitzen haben, Profiteure der Krise wie Amazon, Facebook und co.
Dann vielleicht, aber nur dann, könnte man auch auf die Idee kommen, dass hier manchmal auch Interessenskonflikte vorliegen. Das würde ich mir etwa von linker Politik erwarten. Die meisten Großkonzerne auf diesem Planeten, darunter Pfizer, Facebook, Google, Amazon, Coca Cola, Pepsi und co., befinden sich in Händen (größte Anteilseigner) von Blackrock, Vanguard und State Street. Nachdem nun auch die Kinder immer mehr in den Fokus der Impfungen kommen, sollte man sich erstmal mit solchen Unternehmen wie Pfizer beschäftigen und sich dann ein Bild machen, wieviel Vertrauen man Großkonzernen im Allgemeinen schenken sollte und was für Interessen sie verfolgen bzw. nicht verfolgen (Gesundheit?). Man könnte dann auf die Idee kommen, selbst zu denken und erstmal abzuwarten was da noch kommt, bevor man voreilige Schlüsse zieht.
Zum Glück gibt es auch Linkspolitiker, sogar in Südtirol und darüber hinaus, die selbst denken (natürlich muss man sich heute erstmal- besonders in Südtirol- von “Coronaleugnern” und “Verschwörungstheoretikern” abgrenzen, weil man sonst auf den medialen Scheiterhaufen kommt, aber immerhin spricht er Blackrock und co. an), hier zwei Beispiele:

Arno Teutsch, Mitstreiter von Alexander Langer:

https://www.barfuss.it/artikel/%E2%80%9Edas-ist-coronismus%E2%80%9C

Oskar Lafontaine, Urgestein der Linken der BRD, von “Die Linke”.
“Covidioten, Machtmissbrauch und Größenwahn”:

Covidioten, Machtmissbrauch und Größenwahn. Von Oskar Lafontaine

@Steffl, grundsätzlich vertrete ich die Ansicht, dass sich nur Experten zu einem komplexen Thema wie der Pandemie äußern sollten und dass Medien, die diesem Thema unkontrolliert begegnen, sich selbst nichts Gutes tun – das gilt auch für private Blogs (https://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=67197#comment-346579).
Zu Deinen Posts, für welche Du 1,5 h Deiner Zeit verwendet hast (ich sehe, es ist Dir wichtig), möchte ich doch etwas dazu sagen.
Ich persönlich bin alles andere als dem Mainstream verhaftet und das sog. “Querdenken” hat mich bereits Widerstand von mehreren Autoritäten gekostet.
Was jedoch die Querdenker in der Pandemie für Geschütze auffahren, finde ich absolut überzogen und für die Diskussion wenig hilfreich. Abgesehen davon, dass Du in einzelnen Punkten sicher stichhaltige Argumente hast, sehe ich den Vergleich mit der Option dermaßen überzogen, dass Dein Standpunkt – obwohl stichhaltige Punkte – vollkommen an Glaubwürdigkeit verliert. Das gilt umso mehr, wenn Du Facebook als Quelle zitierst und irgendwelche Politikwissenschaftler ihre Meinung darbieten dürfen. Sorry, aber meine Erfahrung sagt mir, dass Politikwissenschaftler großteils heiße Luft bieten (Harald, bitte keinen shitstorm, ich habe “großteils” geschrieben). Hinzu kommt, dass ich aus Deinen mehrfachen Verweisen auf andere Länder die klassische Attitüde der Verschwörungstheoretiker feststelle, die zu erkennen glauben, dass es überall sonst besser ist als bei ihnen selbst. Ganz direkt gefragt, außer einem touristischen Aufenthalt, warst Du mal in Schweden, Israel oder Gibraltar? Mit Sicherheit nicht, deshalb sollte man sich als “Finger-auf-der-Landkarte-Experte” auch keine Expertise anmaßen, schon gar nicht wenn man keine Erfahrung mit anderen Kulturen vorweisen kann.
Der ewige Verweis auf die große böse Kapitalistenmafia von Blackrock usw. ist wie bei allen Verschwörungstheoretikern vollkommen deplatziert. Diese gibt es, ja, ich persönlich bin auch nicht happy, dass es sie gibt, und sie sind an vielem Schuld, aber auch nicht an allem.
Was jedoch grundlegend in Deinen Argumenten fehlt, ist der Hinweis WIE Du das alles handhaben würdest – und zwar mit konstruktiven Hinweisen, bitte. Stell Dir vor, Du trügest die Verantwortung für Millionen und Milliarden von Mitbürger und müsstest Entscheidungen treffen und dafür gerade stehen. Auf einem Blog rumkrakelen ist leicht, andere als “Geblendete” diffamieren ebenso, selbst Verantwortung übernehmen hingegen schwierig.
Letzter Hinweis, mach Dir nicht die Mühe mich als “Elite der braven Bürger Südtirols”, die vor lauter Borniertheit die hochintelligenten Alleschecker unterschätzen und sie billig als Verschwörungstheoretiker abstempeln, zu klassifizieren. Ihr Verschwörungstheoretiker erhebt den Anspruch, dass alles, das gegen Eure Meinung steht, bereits als “Feind” klassifiziert wird und dass nur Ihr Auserlesenen Teil der erhabenen Elite seid, die – im Gegensatz zur breiten nichtswissenden Masse – den einzig wahren Durchblick hat, Zusammenhänge versteht und sich deshalb als erhaben ansieht. Dass hierbei jedoch die von Dir erwähnte Spaltung aktiv betrieben wird, wird von Euch bewusst verschwiegen.

@Domprobst
Deine Meinung ist zu akzeptieren, auch wenn ich das Schubladendenken das ich bei Dir sehe nicht gut finde. Weiters denke ich glücklicherweise nicht so abwertend bzw. allgemein wertend wie du es weiter unten beschreibst.
Dass allerdings nur “Experten” zu Wort kommen dürfen, finde ich im Krieg, in der Pandemie und wann auch immer völlig fehl am Platz, denn wer bestimmt wer die richtigen und falschen Experten sind. Etwa die mit dem meisten Geld und Macht? Oder wie bei den Nazis die Gauleiter? Dir dürfte nicht entgangen sein, dass es die verschiedensten Meinungen seitens der Wissenschaft bezüglich der Maßnahmen gibt. Dies zu besprechen dürfte in einem europäischen Land (noch) möglich sein.

P.S.: Dass Länder wie Island bei hoher Impfquote erneut einen starken Infektionsanstieg und auch steigende Todeszahlen haben (man nimmt an wegen den Varianten), würde auch dann noch so sein, wenn ich dort aufgewachsen bin oder dort leben würde.

@Steffl, meine Wortwahl ist als Replik deiner haarsträubenden Vergleiche mit Option und Nationalsozialismus zu verstehen.
Nochmals, kritisches Denken wird auch weiterhin von meiner Seite unterstützt und akzeptiert, in einzelnen Belangen ist Deinem Denkmuster auch nichts entgegenzusetzen und ich bin der erste, der eine gegenteilige Meinung akzeptiert, da daraus eine Diskussion entsteht.
Ich wehre mich jedoch dagegen, dass Menschen, die hauptberuflich Lateinlehrer, Buchhalter oder Magazineur sind, sich inmitten einer Pandemie, die uns alle unvorbereitet getroffen hat und prinzipiell etwas Neues ist, sich als Dogmatiker outen und v.a. wenn diese Personen dem Rest der Welt erklären wollen, dass nur ihnen die Erleuchtung gekommen ist, weil sie viertklassige Youtube-Videos geguckt haben und gewisse Facebook-Channels verfolgen.
Demut, die uns allen gegeben sein sollte, bedeutet, dass nicht der Unwissende dem anderen Unwissenden erklärt wer ein Experte ist, sondern dass sich jeder selbst seine Meinung bilden soll, aber – eben weil unwissend – nicht damit hausieren gehen sollte und mit Präpotenz dem anderen seine nicht fundierte Meinung aufdrängt. Was ich im Übrigen mache.
Hinzu kommt, dass Deine Kritik nicht konstruktiv ist, denn auf meine Frage WIE Du denn die Krisensituation handhaben würdest, fehlt nach wie vor die Antwort. Du belässt es bei der Kritik an “die da oben” und “denen, die nichts verstehen”.
Ich vertrete weiterhin die Meinung, dass ein Medium solche Diskussionen zwischen Unwissenden im Keim ersticken sollte, denn die Phantasie der Verschwörungstheoretiker ist unendlich; man läuft so Gefahr als Aufenthaltsraum der Querdenker stigmatisiert zu werden. Dass dies von BBD nicht umgesetzt wird, nehme ich zur Kenntnis – ich bleibe jedoch bei meiner Meinung.

Mit dem Aufdrängen von Meinungen bin ich ganz bei dir. Den Rest kann ich nicht unterschreiben, weil ich als “Lateinlehrer” kein Patentrezept, genauso wenig übrigens die Politiker und Wissenschaftler dieser Welt in Sondersituationen haben. Falls Statistiken und Daten vorliegen, so darf ich das als “Lateinlehrer” genauso kontrovers diskutieren (immer mit dem nötigen Respekt allen gegenüber, sei es Maßnahmenbefürworter wie Gegner) wie Anthony Fauci oder John Ioannidis, die beide sehr konträre Meinungen haben. Solange wir in keiner Diktatur leben, ist dem so.

Damit ist für mich diese Diskussion abgeschlossen. Ich vertraue vollkommen der unabhängigen Wissenschaft, lassen wir diese sprechen.

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