Il Consiglio provinciale non è una scuola di pronuncia, è il luogo della rappresentanza democratica. E indignarsi oggi per il dialetto non serve a nulla: è solo un diversivo, perché il dialetto non è un errore da correggere, fa parte della lingua tedesca. Questa polemica secondo me serve solo a spostare l’attenzione dai problemi veri.
Questa Giunta attuale non ha una visione chiara, una visione politica sulla formazione e sul plurilinguismo in Alto Adige.
Abbiamo un servizio di traduzione, e questo servizio nel Consiglio provinciale funziona benissimo. Ho parlato con le colleghe lì, e non [ci] sono mai stati problemi con la traduzione. Non c’è spazio per una polizia linguistica.
Stephanie Risse, linguista, docente presso Unibz, intervistata dal TGR Rai di Bolzano, venerdì 3 aprile. Trascrizione mia.
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