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L’orgoglio nazionale imposto.
Marco Galateo e le Frecce

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Il possibile futuro vice Landeshauptmann Marco Galateo (FdI) si scaglia contro Harald Stauder (SVP), reo di aver criticato l’imminente esibizione delle Frecce Tricolori sopra Bolzano:

Le parole di Stauder sulla “zona etnicamente molto sensibile” dell’Alto Adige e sulla nostra “storia movimentata”, non solo sono fuori luogo, ma alimentano divisioni e incomprensioni. Il passaggio delle Frecce Tricolori su Bolzano non è un atto inappropriato, ma un segno di coesione nazionale, che dovrebbe essere accolto con orgoglio da tutti i cittadini dell’Alto Adige. Qualificare l’evento esclusivamente come “divertimento di alcuni nazionalisti” è una semplificazione ingiustificata e inaccettabile.

Ricordo che quest’anno ricorrono i cento anni dell’Aeronautica militare – aggiunge Galateo – e durante i trasferimenti per le manifestazioni aeree le Frecce Tricolori sorvoleranno tutti i capoluoghi italiani. E passeranno naturalmente anche su Bolzano. Non sarà un evento politico ma sportivo di altissimo livello. Sarebbe come polemizzare sui nostri sportivi: sciatori, pattinatori, tuffatori olimpionici.

– Marco Galateo (FdI), fonte A. Adige

Nelle sue acrobazie retoriche Galateo riesce a essere ancor più temerario delle stesse Frecce: in una medesima presa di posizione, infatti, descrive la Pattuglia Acrobatica Nazionale

  • alla stregua di un innocuo gruppo sportivo cui per puro caso piace scaricare del fumo colorato nei cieli, e al contempo
  • come elemento di coesione nazionale, cui addirittura i cittadini sudtirolesi dovrebbero — apoliticamente beninteso — aderire «con orgoglio».

Delle due l’una, verrebbe da dire — a prescindere dal fatto che comunque lo sport è quasi sempre politica, diversamente da quanto Galateo vuol far credere.

Chi fa notare le diverse sensibilità presenti sul territorio, invece, viene accusato senza mezzi termini di alimentare divisioni e incomprensioni. D’altronde, cos’altro se non l’ennesima imposizione coloniale c’era da aspettarsi da un personaggio che definisce «luogo di attrazione» il Monumento all’invasore o che dispensa nientemeno che olio di ricino?

Comunque Galateo non la racconta nemmeno giusta, visto che per l’anniversario dell’aeronautica le Frecce si esibiranno sopra tutti i capoluoghi di regione (e non di provincia). Per cui — sempre che il Sudtirolo non sia finalmente diventato una regione indipendente — il fumus tricolore andrebbe scaricato sopra la redenta città di Trento, facilmente raggiungibile anche da tutti i cultori di eventi apolitici provenienti dal Sudtirolo.

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Comentârs

One response to “L’orgoglio nazionale imposto.
Marco Galateo e le Frecce

  1. artim avatar
    artim

    “Sport” war bereits während der national-faschistisch totalitären Terror- und Gewaltherrschaft (1922-1945) bewährtes Mittel – auch um maßgebliche Überlegenheit der italienischen Rasse zu verbreiten.
    Wieso braucht es im derzeitigen weltweiten Klimanotstand (UN-Generalsekretär António Guterres) eine solche mit Steuergeldern bezahlte, chauvinistische Selbstvergewisserung, die nicht nur eh schon lärm- und stressgeplagte Menschen und Tiere, sondern auch das Klima (einschließlich das politische) noch mehr belastet?

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