In rapporto agli anni precedenti, il numero di segnalazioni ricevute dall’Amt für Landessprachen und Bürgerrechte / Ufficio per le lingue ufficiali e i diritti civici (AfLB) è aumentato notevolmente anche nel 2025.
Per portare alla luce i dati è stata nuovamente necessaria un’interrogazione (n. 1371/26) in Landtag, poiché l’AfLB non pubblica statistiche di sua iniziativa. Un po’ più di trasparenza certamente non guasterebbe.
Anche nel 2025, secondo la risposta del Landeshauptmann, ci sono state segnalazioni relative alla lingua tedesca (118) e italiana (4), mentre non è stato registrato alcun caso legato al ladino — nonostante dalle statistiche ufficiali emerga che è proprio questa lingua a subire la maggiore discriminazione. Sarebbe molto interessante capire se ciò sia dovuto a rassegnazione o ad altri fattori.
I casi di cui l’ufficio si è occupato sono aumentati continuamente di anno in anno: le 122 segnalazioni dell’anno scorso rappresentano infatti un aumento consistente (del 61%) rispetto alle 76 dell’anno precedente e addirittura del 578% rispetto ai 18 casi del primo anno di attività (2020).
Il fatto che pressoché la totalità (ossia il 97%) delle segnalazioni riguardi la lingua tedesca, mentre quelle per infrazioni a danno della lingua italiana si attestano a poco più del 3%, conferma ancora una volta in modo inconfutabile che tra le due lingue ufficialmente parificate, quella maggiormente negata è il tedesco. Questo dato è in linea con le statistiche ufficiali pubblicate da ASTAT e conferma lo stato di minorizzazione della lingua tedesca.
Ciononostante, va comunque sottolineato come, nel rendere noti i dati, l’AfLB continui a non distinguere tra denunce ricevibili e irricevibili, rendendo impossibile stabilire quante riguardino situazioni effettivamente illegali.
A titolo di esempio, la reclamazione n. 98 (cfr. tabella) riguarda la mancata disponibilità di modulistica e informazioni in lingua italiana sul sito di un’associazione privata di lingua tedesca come l’AVS.
In ogni caso, secondo la risposta ufficiale del Landeshauptmann, dei 122 casi presi in carico solo 14 sarebbero ancora in attesa di una risposta da parte degli enti coinvolti, mentre tutti gli altri sarebbero già stati trattati. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che il caso sia stato risolto in senso positivo e soddisfacente. Anche a tal proposito sarebbe necessaria una maggiore trasparenza.
Rimane invece senza risposta, almeno per ora, la domanda relativa alle sanzioni comminate per il mancato rispetto della normativa sul bilinguismo, che — in maniera del tutto anomala — rimangono competenza esclusiva dello stato centrale.
Per chi ne avesse bisogno, i contatti dell’AfLB sono: landessprachen.buergerrechte[at]provinz.bz.it per quanto riguarda l’e-mail ordinaria e lb-ld[at]pec.prov.bz.it per quella certificata.
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Aumento del 61%